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 CASA TOSCANA: UN'AZIONE SINERGICA
 Intervista a Giuseppe Bianchi (direttore C.S.M.)


"Contrariamente a ciò che si è sempre pensato, l'innovazione non è la somma di un geniale eureka e di un processo di diffusione. Al contrario, essa è l'incontro di storie parallele, adeguamenti successivi, confronto e negoziazione, riduzione dell'incertezza". (Patrice Flichy, 1996)

È ormai assodato che l'innovazione è sempre meno frutto di un atto isolato e sempre più espressione di un rapporto di collaborazione tra molteplici soggetti. Solo attraverso l'attuazione di rapporti tra figure dalle peculiarità e competenze specifiche è possibile che si generino soluzioni innovative in grado di apportare reali vantaggi per il mondo imprenditoriale. La creazione di "reti", intese come strutture in grado di legare realtà che sul territorio già operano per l'innovazione, creandone là dove necessario delle nuove, appare in tal senso scelta obbligata.
Tale necessità sinergica, però, troppo spesso si scontra con meri interessi localistici frenando quell'opera di coordinamento e di promozione collettiva che appare fondamentale soprattutto per la promozione e lo sviluppo delle piccole imprese.
La Toscana, da questo punto di vista, ha finora troppo spesso rappresentato un esempio negativo.
Una interessante inversione di tendenza è rappresentata dall'istituzione del Consorzio Casa Toscana che nasce nell'ambito dell'accordo di Programma per la gestione integrata dell'innovazione nel settore toscano del legno, mobile ed arredamento, riunendo la Regione, le provincie di Pisa, Pistoia, Siena, numerosi comuni toscani, la Società Aurelia S.p.A. – Parco Scientifico e Tecnologico della Toscana Occidentale – di Pisa, il C.S.M. – Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento – di Poggibonsi e l'Agenzia per il Mobile Imbottito di Quarrata.

Al direttore del C.S.M., Giuseppe Bianchi, abbiamo chiesto di illustrare i contenuti dell'accordo.

Il programma, teso a sostenere, rilanciare e rinnovare la produzione del mobile in Toscana, propone un insieme articolato di progetti che gravitano intorno a tre principali aree di interesse: innovazione tecnologica, mercati/commercializzazione e formazione.

La prima è incentrata sul progetto Green Home finalizzato alla realizzazione di prodotti ecologicamente migliorativi e alla creazione di un Marchio Regionale di Qualità Ambientale. Il progetto fa seguito ad un'esperienza pilota, condotta con interessanti esiti dal Centro Sperimentale del Mobile e dal Dipartimento di Processi e Metodi della Produzione Edlizia della Facoltà di Architettura di Firenze in collaborazione con l'Istituto Ambiente Italia di Milano e coinvolgente 10 aziende dell'Alta Valdelsa nella realizzazione di prodotti migliorativi in chiave ecologica previo check-up ambientale. Tale esperienza ha, recentemente ottenuto il premio ENEA Sviluppo Sostenibile, uno fra i massimi riconoscimenti internazionali in materia di ambiente. Direttamente collegati al progetto Green Home anche un concorso internazionale di design denominato Mobile di Toscana che costituisce l'evoluzione a livello regionale dell'esperienza portata avanti con successo per due edizioni dal comune di Cascina e la partecipazione di alcune aziende particolarmente sensibili alle tematiche ambientali alla MIA, Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze nella primavera del 2000.

La seconda area di interesse è rappresentata dal progetto CasToRe - Casa Toscana in Rete – finalizzato all'applicazione delle nuove tecnologie del commercio elettronico alla produzione toscana del mobile. I servizi previsti dal progetto interessano principalmente le interazioni di processo business to business – tra produttore, fornitore e rivenditore – e successivamente quelle business to consumer – tra produttore (o rivenditore) e consumatore. Il risultato tangibile del progetto è costituito da un insieme di servizi telematici di front-office (il negozio virtuale permetterà al visitatore di esplorare le sale espositive e richiedere informazioni sui prodotti, il tutto con l'intento di attrarre compratori virtuali ma anche reali; i potenziali acquirenti potranno richiedere ad architetti/stilisti progetti di arredamento e suggerimenti; i rivenditori ed i produttori saranno in grado di fornire nel post-vendita informazioni relative alla garanzia e manutenzione) e di back-office (vendita telematica; strumenti di analisi per comprendere i comportamenti dei consumatori, la segmentazione ed i trend di mercato, la lunghezza e la complessità dei processi di acquisto; integrazione dei sistemi gestionali presenti in azienda).

La terza area, infine, è incentrata sul progetto Forma teso a verificare il bisogno di formazione a livello di competenze strategiche e ad intraprendere iniziative in merito. I contenuti del progetto saranno rispondenti alle linee di intervento previste dal progetto di sviluppo del Programma di settore. Attraverso tale iniziativa si attribuisce alla formazione, nelle forme innovative della formazione-intervento, il significato più specifico di strumento di sostegno dello sviluppo locale con un obiettivo di apprendimento legato sia alle modalità di progettazione e gestione di servizi collettivi per le PMI, sia all'acquisizione di strumenti e metodologie di analisi e gestione strategica dell'impresa del mobile e del legno.
Il tutto per un'esperienza che, al di là di quelli che saranno gli esiti dei progetti presentati, si presenta come innovativo esempio di collaborazione sinergica tra Amministrazioni locali, Università, Strutture di Ricerca, Centri di Servizio alle imprese e che appare modello trasferibile con interessanti risultati anche in altre aree produttive e realtà locali.




Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento
Loc. salceto, 99 - 53036 - Poggibonsi - Siena - Italia
Tel. +39/0577937457
Fax +39/0577936297
Testo:
Gloria Refini

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VI.
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VIII.


ha collaborato:
Elena Granchi
Sonia Morini

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