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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

Miquel Barceló. “Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume” J.L. Borges, “La nuova Confutazione del tempo” (1946) | MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19 - 48018  Faenza (RA) Fino al 6 ottobre 2019 il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dedica una grande personale all'artista spagnolo Miquel Barceló uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea internazionale dal titolo “Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume” J.L. Borges, “La nuova Confutazione del tempo”(1946). La mostra faentina, a cura di Irene Biolchini e Cécile Pocheau Lesteven, è la prima vera antologica in Italia dedicata alla sua produzione ceramica, dagli esordi ai giorni nostri, e vede nascere un progetto speciale realizzato dall'artista appositamente per il MIC di Faenza in dialogo con le opere della storia della ceramica esposte nel più grande museo al mondo dedicato a questo linguaggio.
Per il MIC di Faenza l'artista ha creato un'installazione all'interno della sezione dedicata alle ceramiche faentine. L'artista ha posizionato le sue ceramiche, dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta ai giorni nostri. Inoltre, in tributo alla storia del MIC, ha selezionato per affinità alcuni pezzi chiave della collezione in maniera mimetica, in un racconto autobiografico in cui l'elemento privato si mischia alla storia.
La mostra prosegue negli spazi destinati alle mostre temporanee del museo.
Apertura: mar-dom 10-19, chiuso i lunedì non festivi e il 15 agosto.

MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
 > 06 OCT. 2019 
Viale Baccarini 19
48018 - Faenza (RA)
Info: 0546 697311
www.micfaenza.org

Claudio Parmiggiani. A cuore aperto | Galleria Poggiali Firenze, Via della Scala, 35/A Si inaugura venerdì 24 maggio alle 18.30 negli spazi della Galleria Poggiali di Firenze la mostra di Claudio Parmiggiani dal titolo A cuore aperto, a cura di Sergio Risaliti. Nato a Luzzara (RE) nel 1943, Parmiggiani è uno tra i maggiori protagonisti dell'arte contemporanea internazionale e, dopo la prima personale in un museo americano al Frist Art Museum di Nashville, propone un gruppo di sue opere in un progetto appositamente concepito per la galleria fiorentina, per quella che è la sua prima vera personale a Firenze. La mostra, che è a ingresso libero, proseguirà fino al 29 ottobre.
Undici opere installate nei due spazi di via della Scala e di via Benedetta, la maggior parte delle quali realizzate per questa mostra, unitamente a lavori meno recenti: un cuore fuso in ghisa serrato da due tubi in acciaio poggiati sulla Commedia di Dante, un calco in cera di una statua antica, uno strumento musicale come l'arpa con le farfalle, una campana di bronzo appesa come un impiccato, una biblioteca di cenere.
Dopo la Biennale di Venezia del 2015, negli spazi di via Benedetta viene presentata per la prima volta - solitaria come un dardo lanciato verso la parete di fondo e il soffitto - la gigantesca àncora aggrappata con tutta la sua forza dopo aver infranto una parete di cristalli.
Orari: martedì-sabato 10-13 e 15-19 | domenica e lunedì su appuntamento.

Galleria Poggiali Firenze
 > 29 OCT. 2019 
Via della Scala, 35/A
Via Benedetta, 3r

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 Dal / From 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com

Valente Taddei. ARTinCLUB 7 | Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini, Via Roma Capitale 265 - Lido di Camaiore (Lu) Sabato 25 maggio 2019 alle ore 18.30, presso la Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini in a Lido di Camaiore (Lu), si inaugura la mostra di pittura ARTinCLUB 7, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. In esposizione una serie di recenti dipinti dell'artista Valente Taddei.
L'iniziativa ARTinCLUB, giunta alla settima edizione, nasce con l'intento di offrire al pubblico una proposta culturale che coniughi l'arte contemporanea con la raffinata atmosfera della villa in stile Liberty, fatta costruire dal pittore e ceramista Galileo Chini agli inizi del '900 per crearvi la propria dimora nei periodi di vacanza. Completamente ristrutturata lasciando inalterato il fascino originario, la Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini accoglie ancora oggi numerose opere di Chini - dipinti, affreschi e oggetti d'arredamento - perfettamente conservate.
Nei dipinti a olio e china su carta di Taddei, un minuscolo individuo si ritrova in situazioni costantemente in bilico tra ironia e paradosso. L'artista propone una lettura metaforica della condizione umana, sdrammatizzando, con sottile ironia, il senso di vuoto e di caducità che l'uomo può provare di fronte al proprio destino.
La mostra, corredata di catalogo con testo critico di Marco Del Monte, è patrocinata dal Comune di Camaiore. È aperta fino al 29 settembre 2019, tutti i giorni, con orario 18.30 - 23.30.

Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini
 dal/from 29 SEP. 2019 
Via Roma Capitale 265 - Lido di Camaiore (Lu)
Infoline: 0584 66103
www.clubipini.com/artinclub7

Al Norte de la Tormenta. Da Robert Rauschenberg a Juan Muñoz, I capolavori della collezione IVAM di Valencia | MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni - Roma Antoni Tàpies, Robert Rauschenberg, Bruce Nauman, Eduardo Chillida, Tony Cragg, Pedro Cabrita Reis, Richard Tuttle, Cristina Iglesias, Eulalia Valldosera. Sono alcuni dei protagonisti della mostra Al Norte de la Tormenta. Da Robert Rauschenberg a Juan Muñoz, I capolavori della collezione IVAM di Valencia, con cui il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo estende ancora di più la rete delle collaborazioni internazionali. L'IVAM, Institut Valencià d'Art Modern, è uno dei più importanti musei d'arte moderna della Spagna e ospita significative opere dell'arte spagnola e internazionale. Esposti in mostra oltre 50 lavori di alcuni tra i principali maestri della scena artistica contemporanea, internazionale e spagnola.
A cura di Hou Hanru con Chiara Bertini, al MAXXI dal 22 maggio all'8 settembre 2019.

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
 > 08 SEP. 2019 
Via Guido Reni - Roma

Lucio Fontana. Terra e oro | Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese - Roma La mostra Lucio Fontana. Terra e oro a cura di Anna Coliva si inserisce all'interno del progetto di ricerca su concetti cardine della collezione e del luogo. Fontana viene invitato a una relazione con la Galleria come soggetto in sé, in quanto propria e specifica figura artistica. Il Museo esprime spazi la cui percezione può continuamente rinnovarsi attraverso i modi della statuaria, delle superfici dipinte, dell'estensione del gusto collezionistico a configurazione dell'ambiente, tutti concetti che ricevettero radicale innovazione al suo interno con la nascita del Barocco e poi del Neoclassicismo, grazie alle complesse relazioni che vi si instaurano tra periodi diversi dell'evoluzione estetica. A fissare gli occhi dello spettatore sulla genialità del luogo in quanto spazio, sull'importanza cognitiva di ogni singola invenzione dello spazio può essere chiamato solo il massimo innovatore dello spazio nell'arte moderna: Lucio Fontana.
22 maggio - 28 luglio 2019.

Galleria Borghese
 > 28 JUL. 2019 
Piazzale Scipione Borghese - Roma
tel +39 06 8413979
ga-bor@beniculturali.it

58. BIENNALE DI VENEZIA | May You Live in Interesting Times | La Biennale di Venezia, Venezia, Giardini - Arsenale - Eventi collaterali, Varie sedi Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, e il curatore della 58. Esposizione Internazionale d'Arte, Ralph Rugoff, presentano la Biennale Arte 2019, che si svolgerà dall'11 maggio al 24 novembre 2019 (vernice 8, 9 e 10 maggio) ai Giardini, all'Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
La 58. Esposizione Internazionale d'Arte si intitolerà May You Live in Interesting Times, da un antico detto cinese che si riferisce a periodi di incertezza, crisi e disordini, "tempi interessanti" appunto, come quelli che stiamo vivendo.
Ralph Rugoff spiega così la sua scelta:
"In un'epoca nella quale la diffusione digitale di fake news e di "fatti alternativi" mina il dibattito politico e la fiducia su cui questo si fonda, vale la pena soffermarsi, se possibile, per rimettere in discussione i nostri punti di riferimento".
"La 58. Esposizione Internazionale d'Arte non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell'arte che includa sia il piacere che il pensiero critico". "Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli".
"May You Live in Interesting Times cercherà di offrire al suo pubblico un'esperienza a tutto tondo, che è propria del profondo coinvolgimento, trasporto e apprendimento creativo resi possibile dall'arte. Questo vorrà dire coinvolgere i visitatori in una serie di incontri che saranno essenzialmente ludici, perché è quando giochiamo che siamo più compiutamente "umani". Significherà anche curare gli aspetti del formato della Mostra, ove possibile, per far sì che sia in linea con il carattere dell'arte che verrà presentata".
La 58. Esposizione Internazionale d'Arte presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all'Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 58. Esposizione.

Sito web ufficiale della Biennale Arte 2019: www.labiennale.org
Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2019 | #MayYouLiveinInterestingTimes

58. BIENNALE DI VENEZIA
May You Live in Interesting Times

 > 24 NOV. 2019 
Venezia, Giardini - Arsenale - Eventi collaterali, Varie sedi
from tuesday to sunday: 10.00 - 18.00 | closed on mondays
Tel. +39 041 5218 - 846/849/716
infoartivisive@labiennale.org
www.labiennale.org
Facebook: La Biennale di Venezia
Twitter: @la_Biennale | #BiennaleArte2019 | #MayYouLiveinInterestingTimes
Instagram: labiennale

Fabio Viale, Bricole | Padiglione Venezia della Biennale, La Biennale di Venezia - Giardini La Galleria Poggiali di Firenze – che ha sedi anche a Milano e a Pietrasanta (LU) – sarà presente alla 58a Esposizione internazionale d'arte di Venezia, la "grande madre" di tutte le biennali, istituita nel 1895 e capace di guadagnarsi sin da subito un prestigio che si mantiene inalterato anche ai giorni nostri.
Dopo l'inaugurazione di venerdì 10 maggio alle 13.30, dall'11 maggio fino al 24 novembre 2019 la galleria fiorentina sarà presente nel Padiglione Venezia – che ospiterà opere e installazioni di artisti di fama internazionale –, sia con una serie di sculture dell'artista piemontese Fabio Viale, sia con lo stesso Lorenzo Poggiali, membro del Comitato scientifico e operativo del padiglione curato da Giovanna Zabotti.
Nel Padiglione Venezia della Biennale Fabio Viale sarà presente con una dozzina di opere, di "bricole" in particolare (pali che spuntano dall'acqua della laguna per delimitare gli spazi o per assicurare le gondole) che l'artista realizzerà in marmo, ma con effetto legno.

Padiglione Venezia della Biennale
 > 24 NOV. 2019 
La Biennale di Venezia

Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto | Villa Pisani Museo Nazionale, via Doge Pisani 7 - 30039 Stra - Venezia1951, un anno magico per Venezia. Gli scorci più intriganti della città sono coprotagonisti dalla campagna che in tutto il mondo diffondeva le proposte di quello che è il sarto più popolare del momento: Christian Dior.
E, nello stesso anno, il 3 settembre si celebra a Palazzo Labia il "Ballo del Secolo", quel Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, che richiamò dai 5 continenti un migliaio di protagonisti del jet set. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Un evento che riverberò nel mondo i fasti del Settecento Veneziano.
Silenziosi testimoni di entrambi gli eventi furono i fotografi di Cameraphoto, l'agenzia fotografica veneziana fondata nel '46 da Dino Jarach, che in quegli anni "copriva" e documentava tutto ciò che di speciale accadeva a Venezia e non solo.
Per volontà di Vittorio Pavan, e di Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico. Per farle riemergere si è scelta una location straordinaria, Villa Nazionale Pisani a Stra, la "Regina" delle Ville Venete, che, e non è un caso, è impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo.
L'esposizione Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto pertanto si prefigge l'obiettivo di contribuire alla valorizzazione dell'archivio fotografico Cameraphoto, dichiarato di eccezionale interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali, che costituisce un inestimabile patrimonio quanto a ricchezza e varietà delle immagini che lo costituiscono.
Aperta fino al 3 novembre 2019.

Villa Pisani Museo Nazionale
 > 03 NOV. 2019 
Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Ve)
Tel. 049.502270
villapisani@munus.com

Con il fuoco e con la terra. L'Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi | Museo dell'Arte Ceramica, Ascoli PicenoIl Comune di Ascoli Piceno celebra la sua antica vocazione manifatturiera con una grande mostra dedicata alla ceramica: la storia di una florida tradizione artigianale raccontata attraverso una serie di opere realizzate nel territorio dalla fine del Trecento fino ai giorni nostri, includendo anche una selezione di opere di ceramisti ancora attivi nei territori del cratere del sisma del 2016 tra le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Con il fuoco e con la terra. L'Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti rimarrà aperta fino al 3 novembre 2019.

Museo dell'Arte Ceramica
 > 03 NOV. 2019 
Ascoli Piceno

Osvaldo Peruzzi Ritratto di V.T. (Ritratto di Vivi Gioi) (dettaglio) 1933 | MART Casa d'Arte Futurista Depero, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)Il programma espositivo della Casa d'Arte Futurista Depero si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato al linguaggio cinematografico con la mostra Come un film. Il cinema post futurista degli anni '30. Protagonista è la figura di Emanuele Caracciolo (1912-1944), regista e rappresentante del Gruppo Futurista Napoletano, la cui attività è documentata nel fondo Fortunato Depero conservato nell'Archivio del '900 del Mart. Nonostante i futuristi abbiano guardato al cinema con curiosità e interesse, le produzioni degli anni '10 e '20 non sono numerose e sono andate in gran parte disperse. Negli anni '30, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive di cui è invece possibile ricostruire le vicende.
Attraverso una selezione di fotografie, lettere, libri e riviste, la mostra approfondisce alcuni casi esemplari gettando nuova luce sui progetti e sui contatti di Depero con il mondo del cinema. Fino al 20 ottobre 2019. Mar-Dom 10-18, Venerdì 10-21, Lunedì chiuso.

MART Casa d'Arte Futurista Depero
 > 20 OCT. 2019 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline 800 397760

Ruudt Peters, BRON | Piazza dei Signori - 36100 VicenzaItalian Exhibition Group porta a Vicenza Ruudt Peters, uno dei più apprezzati designer del gioiello contemporaneo con una retrospettiva intitolata BRON (Fonte) che dal 5 aprile al 22 settembre 2019, nello Spazio OFF del Museo del Gioiello all'interno della Basilica Palladiana, offre una panoramica dell'opera ribelle dell'artista, dai primi anni settanta alle creazioni più recenti scaturite dall'esplorazione di diverse culture, costumi e abitudini. La visione unica e completa della sua opera è affidata ad un'installazione multimediale con la possibilità di scoprire in profondità il suo lavoro attraverso dei cortometraggi attivati tramite QR code.
Orari di apertura: da martedì a venerdì 15 - 19; sabato e domenica 11 - 19.

Basilica Palladiana
 > 22 SEP. 2019 
Piazza dei Signori - 36100 Vicenza

Sheela Gowda, Remains | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2, 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta Remains, la prima grande mostra personale di Sheela Gowda in Italia. Il progetto espositivo rappresenta un'opportunità unica per scoprire nei monumentali spazi delle Navate vent'anni di lavoro di quest'artista di origine indiana che ha saputo fondere tecniche, forme, cromie e materiali sconfinando in un'espressività sia astratta che figurativa in linea con gli esiti e le ricerche internazionali.
Un'ampia selezione di opere realizzate dal 1996 a oggi, tra cui installazioni e sculture site-specific oltre a stampe e acquerelli, sarà esposta accanto a una nuova produzione realizzata appositamente per la mostra. Le opere di Sheela Gowda fanno parte delle collezioni delle più importanti istituzioni internazionali, fra cui Tate Modern, Londra; MoMA - The Museum of Modern Art, Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Walker Art Center, Minneapolis; Van Abbemuseum, Eindhoven e Kiran Nadar Museum, Nuova Delhi.
Aperta fino al 15 settembre 2019 da giovedi a domenica: 10-22.

Pirelli HangarBicocca
 > 15 SEP. 2019 
Via Chiese, 2, 20126 Milano MI
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

Paola Pivi. World record | MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni, 4° - 00196 RomaUna gigantesca distesa di materassi che copre più di cento metri quadrati, sovrastata da un'altra, identica ma capovolta, per creare un antro ovattato, uno spazio sottile di gioco o meditazione in cui il pubblico è invitato ad arrampicarsi ed entrare. All'ingresso, sospesa sopra le teste del pubblico una fitta trama di cuscini annodati su se stessi e colorati di giallo e rosso.
Fragranze intense che si diffondono nell'aria dalle sculture di minuscoli divani grondanti profumo. Lo spazio viene totalmente ripensato, il grande e il piccolo si confrontano e le opere incoraggiano l'interazione da parte del pubblico. È Paola Pivi. World record, la monografica che il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dedica a questa sorprendente artista, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 1999.
Pensata appositamente per gli ambienti fluidi del MAXXI, la mostra è il racconto dell'immaginario di un'artista che, attraverso le sue opere, dà vita a una nuova forma di realtà, ironica ed esagerata, fatta di grandi contrasti, di gesti stravolgenti, di oggetti presi dal quotidiano che acquistano una nuova inedita veste, mostrando altre possibili interpretazioni di senso.
La mostra, a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli, è in programma dal 3 aprile all'8 settembre 2019 nella scenografica Galleria 5 del museo. Chiuso tutti i lunedì e il 1 maggio.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
 > 08 SEP. 2019 
Via Guido Reni, 4° - 00196 Roma
Tel 06 320 1954

Jacob Hashimoto, The Heartbeat of Irreducible Curves | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona Jacob Hashimoto prosegue la sua ricerca sull'intersezione tra paesaggio e astrazione, attraverso nuove opere a parete, realizzate a partire dai suoi celebri "aquiloni", creati per l'occasione con pattern inediti. La mostra The Heartbeat of Irreducible Curves (4 maggio – 9 novembre 2019), arricchisce il programma espositivo dell'artista a Verona, il quale, sempre con Studio la Città, è presente all'interno di due collettive: Recursions & Mutations (12 maggio – 28 luglio) – insieme a Vincenzo Castella, Lynn Davis e Roberto Pugliese – e The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation (4 maggio - 7 settembre 2019); la prima ideata e la seconda a cura dello stesso artista.

Con The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation, Jacob Hashimoto ha infatti coinvolto per l'occasione quattro artisti d'oltreoceano: Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran e Abbey Williams, in un confronto concettuale e visivo tra i loro eterogenei lavori scultorei, installativi e video.
Alla base del dialogo tra le opere in mostra c'è il concetto di "processo", inteso come il procedimento creativo messo in pratica dai quattro artisti e declinato in maniera diversa a seconda delle tematiche che essi hanno scelto di veicolare con i loro lavori.Jacob Hashimoto, Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran, Abbey Williams, The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona

Il processo scelto da ognuno é dunque il più efficace per far riflettere, per lanciare una provocazione, per cercare di interpretare i cambiamenti destabilizzanti dell'era contemporanea: argomenti spesso trattati dagli artisti a partire dalle loro storie personali.

Studio la Città
 > 28 JUL. 2019 (Recursions & Mutations) 
 > 07 SEP. 2019 (The Artifact Labyrinth) 
 > 04 NOV. 2019 (The Heartbeat of Irreducible Curves) 
Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona
Tel +39 045 597549
ufficiostampa@studiolacitta.it
www.studiolacitta.it

Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica | Palazzo Podestarile / Museo della Ceramica, via Baccio da Montelupo 45, 50056 Montelupo Fiorentino - FirenzeLa fama della ceramica montelupina conobbe il suo apice in epoca medicea, fra l'Umanesimo e il Rinascimento, quando i manufatti creati dai maestri della cosiddetta “Fabbrica di Firenze” divennero un vero status symbol per le famiglie nobili toscane. In occasione dei matrimoni fra i giovani delle più importanti casate, infatti, venivano ordinati interi servizi costituiti da centinaia di pezzi dipinti con gli stemmi araldici dei committenti.
L’esposizione, dal titolo Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica, promossa dalla Fondazione Museo Montelupo, curata da Alessandro Mandolesi, direttore scientifico del Sistema Museale di Montelupo Fiorentino, e Marina Vignozzi Paszkowski, curatrice del Museo Artistico Industriale Bitossi, presenta oltre 120 opere ceramiche, in grado di delineare una inedita e articolata rassegna dedicata ai colori e alle narrazioni ispirate alle ceramiche della “Fabbrica di Firenze”, dalle sue origini (XIII secolo) fino a oggi.
L’esposizione, arricchita da interventi multimediali, propone anche un’indagine sulle manifatture sviluppatesi tra l’800 e il ‘900 e su quelle più significative che hanno segnato la storia del design ceramico, legate a importanti famiglie quali Fanciullacci, Bitossi, Mancioli e altre.
Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica | Palazzo Podestarile / Museo della Ceramica, via Baccio da Montelupo 45, 50056 Montelupo Fiorentino - Firenze Fra i temi affrontati spiccano la rinascita della ceramica attraverso l’attività di Raffaello Fanciullacci e il recupero della tradizione storica; le nuove tendenze declinate nelle principali manifatture novecentesche (Bitossi, Corradini, Corti, Gianni ecc.) e la produzione di maiolica artistica (raffaellesca, robbiani, istoriato) rappresentata anche da bozzetti e disegni; la ricostruzione e gli sviluppi commerciali attraverso produzioni di ceramica artistica e design; i filoni stilistici della ceramica in stile moderno degli anni cinquanta e le ceramiche di serie degli anni ‘60-’70; le immagini di colore e le linee di straordinaria creatività che hanno caratterizzato gli anni ’80, quelli del design “pop”, del post-modernismo in cui si andava cercando un mercato d’élite. Accompagna la mostra un catalogo All’Insegna del Giglio (Sesto Fiorentino).
Dal martedì alla domenica, ore 10.00-19.00, lunedì chiuso.

Palazzo Podestarile / Museo della Ceramica
 > 28 JUL. 2019 
via Baccio da Montelupo 45, 50056 Montelupo Fiorentino - Firenze
Tel: 0571.51352
info@museomontelupo.it
www.museomontelupo.it

Nel mirino - L'Italia e il mondo nell'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo 1939-1981 | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine 18, 10123 - Torino Apre al pubblico dal 13 aprile al 7 luglio 2019 a CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia di Torino la mostra Nel mirino - L'Italia e il mondo nell'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo 1939-1981, prima organica ricognizione sullo straordinario patrimonio dell'Agenzia, acquisito nel 2015 da Intesa Sanpaolo che, attraverso il proprio Archivio storico, lo conserva, restaura, studia e valorizza anche con il supporto di esperti, come è avvenuto in occasione della realizzazione di questa mostra. Curata da Aldo Grasso e Walter Guadagnini, l'esposizione - realizzata da CAMERA con Intesa Sanpaolo nell'ambito di Progetto Cultura, il programma triennale delle iniziative culturali della Banca - presenta alcuni degli episodi cruciali della storia e della cronaca italiane e mondiali in un periodo che va dal 1939, anno in cui Vincenzo Carrese volle chiamare "Publifoto" la sua agenzia - nata a Milano nel 1937 con il nome Keystone -, fino al 1981, anno della scomparsa del fondatore. Quasi mezzo secolo di eventi raccontati attraverso circa duecento quaranta immagini realizzate dai fotografi di quella che è stata per un lungo periodo l'agenzia fotogiornalistica più importante del paese.
Orario: tutti i giorni 11 - 19, giovedì 11- 21, martedì chiuso.

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
 > 07 JUL. 2019 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino
www.camera.to
camera@camera.to

Trieste Contemporanea è lieta di annunciare che il prossimo appuntamento del progetto Harbour for Cultures sarà la mostra del grande artista polacco Miroslaw Balka Wasserzeichen. Drawings for a Harbour for Cultures. La personale si inaugurerà allo Studio Tommaseo di Trieste giovedì 2 maggio alla presenza dell'artista.
Con questa mostra Miroslaw Balka offre al progetto Harbour for Cultures una potente serie di disegni che saranno in esposizione a Trieste fino al 3 luglio 2019. La mostra è curata da Giuliana Carbi Jesurun. Le opere sono dei disegni non a caso: rispondono coerentemente - non per rappresentazione diretta, ma per suggestione della memoria - alla richiesta ideale del progetto HC.

Trieste Contemporanea
 > 03 JUL. 2019 
Via del Monte 2/1 - Trieste
Tel +39040639187
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
www.facebook.com/TriesteContemporanea

Giappone. Terra di geisha e samurai | Casa dei Carraresi, Via Palestro 33/35, 31100 TrevisoGiappone. Terra di geisha e samurai, curata da Francesco Morena, affascinerà chiunque conosca la raffinatezza e l'originalità della cultura giapponese classica.
Il percorso espositivo propone uno spaccato delle arti tradizionali dell'arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dal fondo privato di Valter Guarnieri, appassionato collezionista trevigiano che ha creato nel corso degli ultimi decenni una raccolta di grande qualità e molto vasta per materiali, tecniche di realizzazione e soggetti iconografici.
La mostra, prodotta da ARTIKA, è proposta dal 4 aprile al 30 giugno 2019 presso Casa dei Carraresi con la collaborazione di Fondazione Cassamarca e il patrocinio della Città di Treviso.
Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo da un lato i molteplici aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese, dall'altro creando dei focus sulle peculiarità e sulla storia della collezione.
Dal martedì al venerdì: 10 - 19, Sabato, domenica e festivi: 10 - 20.

Casa dei Carraresi
 > 30 JUN. 2019 
Via Palestro 33/35, 31100 Treviso
Tel: 0422 513150

Emilio Isgrò: i 35 libri dei Promessi Sposi cancellati | Castello Gamba, sede del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea della Regione Valle d'Aosta, Località Crêt-de-Breil | 11024 Châtillon | Valle d'AostaDopo Federico Ashton, Federico Pastoris, Leonardo Roda e Francesco Tabusso, la rassegna Détails approda per la prima volta al contemporaneo. Il primo appuntamento di questo nuovo progetto nasce da una delle opere più significative custodite nel Museo: "Quel che è scritto" (1991) di Emilio Isgrò, tra i più importanti artisti concettuali italiani da cui prende vita la mostra Emilio Isgrò: i 35 libri dei Promessi Sposi cancellati in programma dal 6 aprile al 16 giugno 2019. L'esposizione mette in relazione l'opera della collezione - di difficile interpretazione per il grande pubblico - e quella più monumentale di Emilio Isgrò: I Promessi Sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati (2016), 35 libri dedicati dall'artista alle pagine più celebri de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni aperti su pagine emblematiche. La mostra vuole raccontare la poeticità e la profondità del processo creativo delle due opere, attraverso un percorso di avvicinamento e comprensione capace di coinvolgere il pubblico e, in particolare, le scuole, per meglio conoscere e apprezzare il profondo significato.

Castello Gamba, sede del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea della Regione Valle d'Aosta
 > 16 JUN. 2019 
Località Crêt-de-Breil | 11024 Châtillon | Valle d'Aosta
Tel. +39 0166 563252
www.castellogamba.vda.it

Gerhard Merz, The song of the nightingale | BASE / Progetti per l'arte, Via San Niccolo 18r - Firenze BASE / Progetti per l'arte Arte presenta venerdì 12 aprile dalle ore 18 la mostra di Gerhard Merz dal titolo The song of the nightingale. Per la prima volta dopo la sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1997 l'artista tedesco - affermatosi sulla scena internazionale per il suo personale ed inedito dialogo tra pittura, minimalismo e arte concettuale - torna ad esporre in Italia con una mostra personale. La mostra è stata ideata appositamente per lo spazio non profit BASE di Firenze - giunto al suo ventunesimo anno di attività - per riflettere sulla ragion d'essere del gesto artistico, sia dal punto di vista generale che specifico. La soluzione, individuata e proposta dall'artista, è espressa nel particolare dialogo che le opere esposte riescono ad instaurare fra loro sebbene l'assoluta eterogeneità di tecniche impiegate. Infatti, ogni sua opera è animata allo stesso tempo da un approccio radicale di matrice concettuale e da una forte carica poetica destabilizzante.
Dal 12 aprile al 9 giugno 2019.

BASE / Progetti per l'arte
 > 09 JUN. 2019 
Via San Niccolo 18r - Firenze

Michele De Lucchi, Radici al vento, testa nella terra | Orto Botanico dell'Università di Padova, PadovaA pochi metri dal primo Platano orientale giunto in Italia nel 1680, nell'Arboreto dell'Orto Botanico dell'Università di Padova è cresciuto l'Albero degli Alberi.
Non accresciuto dalla Natura ma creato da Michele De Lucchi che, per questa sua istallazione, ha ottenuto e messo insieme tronchi e rami di decine di alberi di diverse essenze - faggio, abete rosso, larice, frassino, tiglio e nocciolo - provenienti dalle vallate del bellunese e del Trentino. Alberi abbattuti da Vaia, la terribile tempesta che lo scorso ottobre ha divelto boschi tra i più belli d'Europa, stravolgendo il paesaggio di 40.000 ettari di territorio montano. Alberi che, come recita il titolo dell'istallazione, hanno oggi Radici al vento, testa nella terra.
Dall'incontro, meglio dall'incastro, di questi "resti" è nato un albero totem che, simbolicamente, ridà dignità e forma a quei 14 milioni di alberi, molti dei quali testimoniavano secoli di storia del mondo, abbattuti nel giro di poche ore. Le sue radici sono sospese nell'aria, sembrano volare, sopra uno specchio d'acqua che "rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell'inquinamento atmosferico" spiega De Lucchi.
E' un memento che l'Orto Botanico patavino, il più antico al mondo e Patrimonio dell'Umanità, rivolge ai visitatori. Non a caso proprio mentre i più giovani manifestano in tutta Europa a difesa del loro pianeta.
Per ricordare che ogni albero è vita e speranza di futuro.
Fino al 6 gennaio 2020.


Orto Botanico dell'Università di Padova
 > 06 JAN. 2020 
Padova
call centre tel. 049.8273939
www.ortobotanicopd.it

Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993 | Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, 06012 Città di Castello - PerugiaA Città di Castello, ogni anno, a partire dal 2015, ricorrenza che ha segnato le celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri, stabilendo un apice della popolarità internazionale del Maestro tifernate, ha preso avvio l'iniziativa del "12 marzo", suo giorno natale, presso gli ambienti del Museo a lui dedicato negli Ex Seccatoi del Tabacco.
Anche quest'anno, con la mostra Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha ideato e realizzato a cura di Bruno Corà un evento che non solo ricorda Burri, ma che, per la prima volta, compie una ricognizione esauriente sui maggiori e più assidui professionisti della fotografia che lo hanno ritratto in differenti momenti e circostanze della sua vita. I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista per il quale la pittura rappresentò una scelta di vita e un impegno radicale e senza compromessi con l'autenticità della propria vocazione poetica.
La mostra resterà aperta fino al 12 settembre 2019.

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
 > 12 SEP. 2019 
06012 Città di Castello - Perugia
075 8554649
museo@fondazioneburri.org
www.fondazioneburri.org

Passione. 12 progetti per l'arte italiana | Mart, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto TNAl Mart di Rovereto, Passione. 12 progetti per l'arte italiana la grande storia d'amore della Fondazione VAF per l'arte italiana. Una Passione che attraversa tutto il Novecento e ne descrive le tendenze in modo libero e antidogmatico. In mostra oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei: Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini. Una grande festa per il pubblico che, sala dopo sala, ritroverà alcune delle opere più amate e incontrerà accostamenti inediti. Alla scoperta di un secolo di grande arte italiana. Dal 23 febbraio all'8 settembre la mostra non sarà mai la stessa. L'esposizione si apre con i primi quattro progetti, al secondo piano, dal 23 febbraio al 4 agosto: Materia, Tradizioni e anacronismi, Modernità e industria, Immaginario Pop. Dal 16 marzo si aggiungono altre due sezioni: il riallestimento delle Collezioni permanenti del Mart, al primo e secondo piano, e l'ottava edizione del Premio VAF, dedicato agli artisti italiani under 40. Quando il Premio verrà disallestito, il primo piano del museo ospiterà, dal 25 maggio all'8 settembre, altri sei progetti: Interno borghese, Roma anno zero, La biblioteca, Miracolo a Milano, Pittura analitica, Arte nucleare. Fino al 8 settembre 2019. Mar-dom 10-18, venerdì 10-21, lunedì chiuso.

Mart
 > 08 SEP. 2019 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline 800 397760

Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli | Museo del Novecento, MilanoIl Museo del Novecento presenta Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli una mostra monografica dedicata a Marinella Pirelli (1925-2009), che sottolinea l'intenzione dell'Istituzione milanese di presentare in maniera critica, accanto ai grandi maestri del XX secolo, figure attive e originali nel panorama artistico del Novecento ancora poco conosciute al grande pubblico. L'esposizione, con un forte carattere di ricerca, mira da un lato a presentare un'acuta sperimentatrice del linguaggio visivo italiano e a rileggerne il lavoro in relazione al contesto nazionale e internazionale, dall'altro a restituire l'idea di un Novecento interdisciplinare e intermediale. Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli, promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura con Electa e curata da Lucia Aspesi e Iolanda Ratti, segue la monografica del 2003 in Permanente e il progetto espositivo incentrato sui lavori luminosi realizzato a Villa Panza nel 2004.
22 marzo - 25 agosto 2019.


Museo del Novecento
 > 25 AUG. 2019 
Milano
museodelnovecento.org

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita | Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle, 43 - 30133 Giudecca - VeneziaDal 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia inaugura una grande antologica di Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l'intera carriera.
La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, in collaborazione con l'Archivio Letizia Battaglia e Maria Chiara di Trapani per la ricerca e selezione delle immagini, durata due anni, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.
Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l'ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea.
Tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso martedì.


Casa dei Tre Oci
 > 18 AUG. 2019 
Fondamenta delle Zitelle, 43 - 30133 Giudecca - Venezia
info@treoci.org
www.treoci.org

Giorgio Andreotta Calò, CITTÀDIMILANO | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2 - 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta CITTÀDIMILANO, la mostra personale di Giorgio Andreotta Calò: un arcipelago di opere del passato e di nuova produzione, raccolte per la prima volta insieme, che trasforma e riconfigura radicalmente lo spazio espositivo. Il percorso di mostra genera storie e visioni su diversi tempi e luoghi, da Venezia a Milano, dalle profondità del mare a quelle del sottosuolo.
Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979; vive e lavora tra Italia e Olanda) è uno degli artisti italiani più interessanti degli ultimi anni e ha rappresentato l'Italia alla 57ma Biennale di Venezia (2017). Le sue opere includono sculture, installazioni ambientali di larga scala e interventi spaziali che trasformano architetture o interi paesaggi e sono spesso concepite per essere incluse in un ricco sistema di rimandi e collegamenti tra di loro, anche attraverso l'uso di elementi naturali densi di significati simbolici - come l'acqua, la luce e il fuoco.
Dal 14 febbraio al 21 luglio 2019. Da giovedi a domenica 10-22. Da lunedì a mercoledì: chiuso.

Pirelli HangarBicocca
 > 21 JUL. 2019 
Via Chiese 2 - 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

Carlos Amorales, L'ora dannata | Fondazione Adolfo Pini, Corso Garibaldi 2, MilanoIn occasione di Miart 2019, dal 2 aprile all'8 luglio 2019 la Fondazione Adolfo Pini presenta la mostra L'ora dannata di Carlos Amorales, a cura di Gabi Scardi.
Carlos Amorales si interessa al linguaggio, alle immagini e alle loro varianti e, più in generale, ai sistemi della comunicazione, al loro costante rinnovamento, alle loro potenzialità e alle loro insidie; ai meccanismi che consentono ad alcune narrazioni di emergere, a scapito di altre; e, per estensione, alla questione delle rappresentazioni dominanti, della manipolazione della comunicazione e del pensiero stesso. Nella sua pratica confluiscono arte visiva, musica, animazione e poesia, tutte coniugate, con grande rigore formale, nel nome di una consapevolezza rispetto al presente e alle sue tensioni.
Orari 10-13 e 15-17.


Fondazione Adolfo Pini
 > 08 JUL. 2019 
Corso Garibaldi 2, Milano
Tel. 02 874502
www.fondazionepini.net

McCurry. Leggere | Palazzo Madama, Piazza Castello, 10122 TorinoSteve McCurry. Leggere è un tributo ai lettori che il grande fotografo statunitense ha ritratto in ogni angolo del mondo in oltre quarant'anni di carriera. Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta 65 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell'atto intimo e universale del leggere: persone catturate dall'obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportare in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell'uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell'India ai silenzi dell'Asia orientale, dall'Afghanistan a Cuba, dall'Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c'è un momento per la lettura. Le fotografie rendono omaggio alla parola scritta e sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo.
Fino al 1 luglio 2019.

Palazzo Madama
 > 01 JUL. 2019 
Piazza Castello, 10122 Torino TO

Giostre! Storie, immagini, giochi | Palazzo Roverella, RovigoCompletamente dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre, la mostra Giostre! Storie, immagini, giochi, sfaccettata e divertente, è anche pensosa, e vuole suscitare nel pubblico un vero e proprio effetto-giostra, tra il gioco più semplice e genuino che rimanda all'infanzia e la riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul mondo che gira, sul destino.
A proporla, dal 23 marzo al 30 giugno 2019 è la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo insieme al Comune di Rovigo e all'Accademia dei Concordi, per la cura di Roberta Valtorta, con la collaborazione di Mario Finazzi per il percorso riservato alla pittura.
L'ampia sezione di fotografie comprende opere di più di sessanta importanti fotografi dall'Ottocento a oggi. Tra questi, le immagini ottocentesche di Celestino Degoix e di Arnoux; quella della Parigi dell'inizio del Novecento di Eugène Atget e dei Frères Seeberger; le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson, Mario Cattaneo, Cesare Colombo, Bruce Davidson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Izis, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Willy Ronis, Lamberto Vitali, David Seymour; per l'epoca contemporanea, le immagini di Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, John Batho, René Burri, Stefano Cerio, Raymond Depardon, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Jitka Hanzlovà, Guy Le Querrec, Raffaela Mariniello, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino, Ferdinando Scianna.


Palazzo Roverella
 > 30 JUN. 2019 
Rovigo

Dal 16 marzo al 30 giugno 2019 la Fondazione Magnani-Rocca ospita De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i "dioscuri" dell'arte del XX secolo. I due fratelli hanno ripensato il mito, l'antico, la tradizione classica attraverso la modernità dell'avanguardia e della citazione, traslandoli e reinterpretandoli per tentare di rispondere ai grandi enigmi dell'uomo contemporaneo, dando vita a quella che Breton definì una vera e propria mitologia moderna.
La mostra - allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma - presenta oltre centotrenta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici, in un percorso espositivo che, dalla nascita dell'avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi costumi per l'opera lirica.
Dal 16 marzo al 30 giugno 2019. Aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedì al venerdì 10-18 - sabato, domenica e festivi 10-19. Aperto lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno. Lunedì chiuso (aperto Lunedì di Pasqua).


Fondazione Magnani-Rocca
 > 30 JUN. 2019 
Via Fondazione Magnani-Rocca, 4
Mamiano di Traversetolo (Parma)

Zhivago Duncan, Soulmate / Cellmate | Galleria Poggiali Milano, Foro Buonaparte 52 | 20121 MilanoDal 2 aprile fino al 28 giugno 2019 la Galleria Poggiali di Milano presenta Soulmate / Cellmate, prima mostra personale nel capoluogo lombardo del poliedrico artista Zhivago Duncan (Terre Haute, USA, 1980), con un saggio in catalogo di Kit Hammonds. La mostra raccoglie un nuovo corpo di opere pensate e realizzate dall'artista appositamente per la sede milanese della Galleria Poggiali. Una serie di lavori che spaziano dalla pittura alla scultura in ceramica, tecnica cui ricorre spesso: l'artista ha ricreato in mostra l'immagine della sua mente, partendo da un pensiero libero, fluido, ha abbozzato nei dipinti degli universi in formazione, paesaggi mitici e immaginari dai colori psichedelici. Orario: martedì - sabato, ore 11 - 19.

Galleria Poggiali Milano
 > 28 JUN. 2019 
Foro Buonaparte 52 | 20121 Milano
Tel +39 02 72095815

Katinka Bock, Giulia Cenci, Philipp Messner - Da lontano era un'isola | Merano Arte, Portici 163 - 39012 MeranoLa stagione espositiva di Kunst Meran Merano Arte si apre con la mostra dal titolo Da lontano era un'isola, che comprende tre presentazioni personali, una in ciascun piano del museo.
Nel 1938 l'artista e designer Bruno Munari (1907 - 1998, Milano) visitò il ceramista futurista Tullio Mazzotta a Albisola, in Liguria. In questo periodo raccolse alcuni sassi sulla spiaggia e poi li portò a casa e li esaminò; queste osservazioni sono state poi pubblicata nel libro del 1971 Da lontano era un'isola in cui, pagina dopo pagina, Munari ha rivelato i mondi nascosti dietro a questi sassi. L'osservazione verso i propri materiali di lavoro e il loro utilizzo sperimentale, il coinvolgimento del pubblico e un'indagine sulle modalità di percezione sono aspetti che accomunano anche i tre artisti invitati. Le opere che presentano si pongono in dialogo con lo spazio espositivo, adattandosi o opponendosi ad esso; oggetti e installazioni preesistenti sono riformulati e ricombinati in relazione al luogo.
In particolare, alla base del lavoro di Katinka Bock (1976 Francoforte, vive a Parigi) troviamo un'indagine sulle modalità di visualizzazione dei processi e delle sequenze temporali e di percezione degli spazi espositivi e una riflessione sulle forze esistenti i natura.
Anche le sculture di Giulia Cenci (1988 Cortona, vive in Amsterdam) creano un rapporto con il luogo che ospita la mostra, sviluppandosi al suo interno e creando una sorta di paesaggio dimenticato.
Philipp Messner (1975 Bolzano, vive a Monaco) indaga attraverso i suoi lavori la nostra percezione e i rapporti tra oggetto e osservatore.
16 marzo - 16 giugno 2019. Mar.- Sab.: 10 - 18 Dom. e festivi: ore 11 - 18.


Merano Arte
 > 16 JUN. 2019 
Portici 163 - 39012 Merano
Tel. +39 0473 212643
info@kunstmeranoarte.org

My Way- Installazione con figure | Fondazione Museo Pino Pascali, Via Parco Del Lauro 119 - 70044 Polignano A Mare (Ba)Fabio Sargentini storico gallerista de L'Attico è il vincitore della XXI edizione del Premio Pino Pascali.
La Fondazione Museo Pino Pascali proporrà, inaugurando il 26 gennaio 2019 fino al 16 giugno 2019 una mostra con uno spettacolare progetto di Fabio Sargentini. La mostra, intitolata My Way - Installazione con figure, ha l'intento di far rivivere al pubblico uno dei momenti più intensi e stimolanti della prima sede espositiva della Galleria L'Attico di Fabio Sargentini; un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia dell'arte che ha contributo a rendere particolarmente fertile il clima culturale capitolino (e non solo) di quegli anni.
Il percorso espositivo presenta una serie di stampe di grande formato che ritraggono le principali mostre svoltesi in via Beccaria, costruite in modo da dare l'impressione allo spettatore di scivolare dallo spazio presente a quello originario. Di fronte a tali grandi immagini le sagome fotografiche a dimensione reali di alcuni tra gli artisti che hanno segnato il percorso storico della galleria: Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Simone Forti, Robert Smithson, Gino De Dominicis e naturalmente Pino Pascali. Con loro Fabio Sargentini, nella iconica immagine dell'allagamento della galleria L'Attico.
Martedì-Domenica: 10-13/ 16-21. Chiuso il lunedì.

Fondazione Museo Pino Pascali
 > 16 JUN. 2019 
Via Parco Del Lauro 119 - 70044 Polignano A Mare (Ba)
Tel: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it

Carlo Zinelli. Visione Continua | Palazzo Te - MantovaUna mostra-dossier a Palazzo Te dedicata alle ossessioni vitali e sorprendenti di Carlo Zinelli (1916 - 1974), esponente dell'Art Brut in Italia e riferimento visivo ancora tutto da scoprire, oggi di grandissima attualità. Un corpus di 32 opere su carta, in maggioranza bifacciali, custodite dalla Fondazione Cariverona e visibili attraverso una struttura espositiva creata per le sale di Palazzo Te a Mantova.
Negli ultimi anni alcune mostre internazionali hanno dato spazio, insieme alle opere di grandi protagonisti dell'arte italiana, a quelle di un artista sorprendente e attualissimo rivelando al grande pubblico l'opera di Carlo Zinelli (1916 - 1974). Attraverso un corpus di 32 lavori, realizzati tra il 1958 e il 1970 e custoditi da Fondazione Cariverona, i visitatori della mostra Carlo Zinelli. Visione Continua potranno conoscere e apprezzare un pittore unico e dirompente che a oggi continua a essere un nome segreto e, quindi, ancora una rivelazione.
Prodotta da Comune di Mantova, Fondazione Palazzo Te e Fondazione Cariverona Cultura, la mostra rientra nelle iniziative culturali di Fondazione Cariverona e si svilupperà nelle Sale Napoleoniche di Palazzo Te dal 17 marzo al 9 giugno 2019, riflettendo sull'esperienza di un artista dalla fervida immaginazione attraverso tempere, collage e disegni su carta mai esposti precedentemente nella loro totalità.


Palazzo Te - Mantova
 > 09 JUN. 2019 

Joint is Out of Time | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti, 131 (Ingresso disabili Via Gramsci, 71) - 00197 RomaJoint is Out of Time è la prima mostra dell'anno. La stagione espositiva della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea riapre con un nuovo innesto che ridefinisce l'attuale allestimento della collezione permanente con opere di 7 artisti contemporanei di provenienza internazionale.
Disseminate in varie sale della Galleria Nazionale, le opere di Elena Damiani, Fernanda Fragateiro, Francesco Gennari, Roni Horn, Giulio Paolini, Davide Rivalta e Jan Vercruysse si intarsiano nel preesistente delineando l'emergere di un'inedita costellazione il cui disegno appare capace di iscriversi nel corpus di Time is Out of Joint.
Fino al 2 giugno 2019.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 02 JUN. 2019 
Viale delle Belle Arti, 131 (Ingresso disabili Via Gramsci, 71) - 00197 Roma
T +39 06 3229 8221
lagallerianazionale.com

MILANO POP. Pop Art e dintorni nella Milano degli anni '60/'70 | Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia, Via Galvani 27, MilanoLo Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia a Milano, accoglie la mostra MILANO POP. Pop Art e dintorni nella Milano degli anni '60/'70 dal 4 aprile al 29 maggio 2019, a cura di Elena Pontiggia.
Il percorso espositivo, che si snoda in diverse sale, approfondisce un segmento di storia recente del nostro Paese, gli anni Sessanta e Settanta, attraverso una cinquantina di lavori - molti dei quali inediti - dei principali protagonisti milanesi della Pop Art, movimento artistico che più di ogni altro ha saputo esprimere le icone e le contraddizioni della società contemporanea e che, muovendo dagli Stati Uniti, ha animato anche l'Italia, specialmente dopo la celebre Biennale di Venezia del 1964.
La collettiva muove da un panorama della Pop Art italiana con i grandi protagonisti della corrente, da Mario Schifano a Tano Festa, da Mimmo Rotella a Giosetta Fioroni, per poi concentrarsi sull'ambiente milanese con Valerio Adami, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Lucio Del Pezzo (Mensola in rosso, 1964), Umberto Mariani, Silvio Pasotti, Sergio Sarri (), Giangiacomo Spadari, Tino Stefanoni, Emilio Tadini.
Orari lunedì-venerdì ore 11-19; sabato-domenica ore 15-19; chiuso Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile e 1 maggio.

Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia
 > 29 MAY 2019 
Via Galvani 27, Milano
Tel. 02 8056179

Sergio Sarri, Giangiacomo Spadari, CINEMA POP | Galleria Robilant+Voena, Via Fontana, 16 - MilanoMercoledì 10 aprile, nella settimana del Salone del Mobile, inaugura a Milano la mostra tematica CINEMA POP a cura di Elena Pontiggia, presentata dall'11 aprile al 29 maggio 2019 presso la Galleria Robilant+Voena e organizzata in collaborazione con l'Associazione Sergio Sarri e l'Associazione Giangiacomo Spadari.
L'importante esposizione è evento collaterale che accompagna per tutta la sua durata la fortunata mostra "MILANO POP. Pop Art e dintorni nella Milano degli anni '60/'70" allo Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia La mostra, attraverso una trentina di lavori di Sergio Sarri (1938) e Giangiacomo Spadari (1938-1997), approfondisce un aspetto comune a questi due protagonisti della Pop Art milanese, attenti entrambi alle modalità espressive del cinema come spunto pittorico. Infatti, come la pittura anche il cinema fonda le sue basi sull'immagine; tuttavia, mentre il film la sviluppa nello spazio e nel tempo, l'arte pittorica la cristallizza in un "fotogramma". Questa la riflessione di partenza che accomuna Sarri e Spadari e li allontana da altri artisti che hanno guardato alla settima arte come riferimento di cultura popolare, fra cui si ricordano Mario Schifano e Mimmo Rotella, i quali hanno attinto al bacino di immagini dell'universo cinematografico per farne delle icone pop.
Orari lunedì-venerdì ore 10-19.

Galleria Robilant+Voena
 > 29 MAY 2019 
Via Fontana, 16 - Milano
Tel. 02 8056179
paolo@robilantvoena.com

Il mestiere delle arti. Seduzione e bellezza nella contemporaneità [Giuliano Vangi, Donna mugellana] | Museo Nazionale di Ravenna, Via San Vitale, 17 - RavennaPerché mai un raffinato pezzo unico di gioielleria, di ceramica, cristallo viene ritenuto artigianato e non arte? Appellativo riservato invece a scultura e pittura? L'interrogativo sottende all'esposizione, per molti versi straordinaria, che il Museo Nazionale nel complesso di San Vitale, a Ravenna, propone dal 16 febbraio al 26 maggio 2019, con la direzione scientifica di Emanuela Fiori.
Il mestiere delle arti. Seduzione e bellezza nella contemporaneità, questo il titolo della rassegna, è promossa e organizzata dal Polo Museale dell'Emilia Romagna. L'esposizione è curata da Ornella Casazza e Emanuela Fiori, con Maria Anna Di Pede e Laura Felici.
In mostra, l'esercizio delle arti "maggiori", scultura e pittura, è affiancato alle produzioni di oreficeria, in vetro e resina o in ceramica. La mostra propone infatti una selezione di artisti della contemporaneità che, ignorando il confine tra arti maggiori e arti minori, hanno conferito alle loro opere un valore universale per stile e sapienza tecnica.
Sono riunite più di cento opere di Igor Mitoraj, Mimmo Paladino, Paolo Staccioli, Cordelia von den Steinen, Ivan Theimer, Paolo Marcolongo, Stefano Alinari, Jean-Michel Folon, Giacomo Manzù, Giuliano Vangi, Mario Ceroli, Paola Staccioli, Luigi Ontani, Gigi Guadagnucci, Giovanni Corvaja, Daniela Banci, Marzia Banci, Orlando Orlandini, Angela De Nozza, Ornella Aprosio, Angela Caputi, Tristano di Robilant, Sauro Cavallini, Sophia Vari, Kan Yasuda, Pietro Cascella, Fernando Cucci, Pasquale (Ninì) Santoro.
Chiuso il lunedì.

Museo Nazionale di Ravenna
 > 26 MAY 2019 
Via San Vitale, 17 - Ravenna
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