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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

Il Mart presenta la prima esposizione antologica in Italia dedicata a Richard Artschwager (1923-2013). Un importante progetto internazionale affidato al curatore Germano Celant, in collaborazione con il Guggenheim di Bilbao che ospiterà la mostra la prossima primavera. Volta alla comprensione dello spazio, degli oggetti quotidiani e della percezione, la poetica di Artschwager si è imposta come un unicum nell'arte del secolo scorso. Il percorso espositivo evidenzia i principali nuclei della ricerca dell'artista con opere realizzate tra gli anni Sessanta e il primo decennio del Duemila.
Dal 12 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020. Mar-dom 10-18, venerdì 10-21. Lunedì chiuso.

Mart
 > 02 FEB. 2020 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline: 800 397760

La mostra Il Pane e i Sassi - L'antico tema del pane in una selezione di opere delle Gallerie degli Uffizi vede, per la prima volta, gli Uffizi in trasferta nella città Capitale Europea della Cultura 2019. L'esposizione, a cura di Maria Anna Di Pede e Maria Matilde Simari, è organizzata e promossa dalle Gallerie degli Uffizi e dalla Fondazione Sassi di Matera. Ed è negli spazi espositivi della Fondazione Sassi, nel Sasso Barisano, che il racconto dell'antico tema del pane in una selezione di dipinti della Galleria è allestito.
Ognuna delle quattro sezioni propone una serie di opere che evidenziano il valore storico, simbolico e religioso del pane attraverso scene di soggetto sacro e di vita quotidiana, nature morte e paesaggi dedicati al grano e alla sua lavorazione.
Cibo del corpo, ma anche nutrimento dell'anima, il pane ha caratterizzato fortemente la cultura e la storia di Matera e, insieme ai Sassi, è diventato l'elemento identitario della città.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 10 ottobre 2019 fino al 10 gennaio 2020 con orario 10-13 e 16-20. Lunedì chiuso.

Fondazione Sassi
 > 10 JAN. 2020 
Via San Giovanni Vecchio - Rione Sasso Barisano
Tel. +39 0835 333348
www.fondazionesassi.org

Si è aperta al pubblico il 9 ottobre a cura di Danilo Eccher The Dark Side. Chi ha paura del Buio? la prima mostra del nuovo museo privato Musja, dedicato interamente all'arte contemporanea, presieduto da Ovidio Jacorossi e fondato sulla grande collezione di opere dal primo Novecento italiano ad oggi, che verranno affiancate nel corso delle attività alle tendenze contemporanee più innovative del panorama internazionale. L'obiettivo è quellodi proporre l'arte come contributo fondamentale alla crescita della persona e della collettività. Il nuovo Museo inoltre intende divenire un punto di riferimento per lo sviluppo della società civile nella Capitale e per approfondire l'impegno culturale e il dialogo con istituzioni e musei privati e pubblici nel mondo.
Il complesso ambito tematico del progetto, è organizzato in tre momenti espositivi, distribuiti nell'arco di tre anni, e rispettivamente dedicati alla: "Paura del Buio", "Paura della Solitudine", "Paura del Tempo".
Il primo appuntamento è dedicato alla "Paura del Buio". La mostra The Dark Side - Chi ha paura del buio? coinvolge tredici importanti artisti internazionali con grandi installazioni site-specific e opere di grandi dimensioni: Christian Boltanski, Monica Bonvicini, James Lee Byars, Monster Chetwynd, Gino De Dominicis, Gianni Dessì, Flavio Favelli, Sheela Gowda, Robert Longo, Hermann Nitsch, Tony Oursler, Chiharu Shiota, Gregor Schneider. In programma fino al 1 marzo 2020.

Musja
 > 01 MAR. 2020 
Via dei Chiavari 7/9, Roma

Natalia Goncharova. Una donna e le avanguardie, tra Gauguin, Matisse e Picasso | Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi - 50123 FirenzePalazzo Strozzi celebra Natalia Goncharova, straordinaria figura femminile dell'arte del Novecento, attraverso una grande retrospettiva che ripercorre la sua vita controcorrente e la sua ricca e poliedrica produzione a confronto con capolavori di celebri artisti come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso e Umberto Boccioni provenienti dalle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali.
Attraverso 130 opere, in una sorta di viaggio tra la campagna russa, Mosca e Parigi, le due città simbolo dell'artista, la mostra permette di scoprire la biografia anticonformista di una donna che ha saputo vivere per l'arte, creando un'originale fusione di tradizione e innovazione, Oriente e Occidente, e rendendo la propria opera un esempio unico di sperimentazione tra stili e generi artistici, dal Neoprimitivismo al Raggismo, dalla pittura e la grafica al lavoro per il teatro. Natalia Goncharova. Una donna e le avanguardie, tra Gauguin, Matisse e Picasso sarà visibile fino al 12 gennaio 2020.

Palazzo Strozzi
 > 12 JAN. 2020 
Piazza Strozzi - 50123 Firenze
Tel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

Riccardo Zangelmi. Forever young / Chuck Close. Mosaics | MAR - Museo d'Arte della città di RavennaIl MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna, nell'ambito della VI edizione di RavennaMosaico 2019 , Biennale di Mosaico Contemporaneo presenta la mostra intitolata Riccardo Zangelmi. Forever young. Riccardo Zangelmi, primo ed unico LEGO® Certified Professional italiano in un ristretto gruppo di sole 14 persone nel mondo, torna in questa occasione ad esporre negli spazi della Loggetta Lombardesca.
La mostra è composta da 20 opere realizzate con quasi 800mila mattoncini colorati, e, secondo le intenzioni dell'artista, rappresenta un vero e proprio progetto creativo costituito da oggetti, ricordi e fantasie legati al mondo dell'infanzia, con l'obiettivo di far emergere il fanciullino che si nasconde ancora in ognuno di noi.

Il MAR inoltre presenta la mostra Chuck Close. Mosaics dell'artista statunitense di fama internazionale.
Le opere di Chuck Close testimoniano una instancabile ricerca delle possibilità di costruzione, ricostruzione e visualizzazione del volto umano, inestricabilmente legata alla condizione neuropsicologica dell'artista. Affetto da prosopagnosia - un disturbo cognitivo che non permette di riconoscere le persone per mezzo dei soli caratteri fisionomici - Close ha saputo trasformare una condizione di svantaggio nell'innesco di un percorso artistico che induce ad una riflessione sulle relazioni tra le persone. Partendo dalla bidimensionalità della fotografia, rivelatasi un significativo aiuto per il riconoscimento delle persone, Chuck Close ha sviluppato una pratica artistica con cui indagare gli infiniti modi di rappresentare lo stesso soggetto, dal realismo fotografico ai limiti dell'astrazione.
Fino al 12 gennaio 2020 dal martedì al sabato 9-18, alla domenica e festivi 11-19, lunedì chiuso.

MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna
 > 12 JAN. 2020 
www.mar.ra.it

Giapponismo. Venti d'Oriente nell'arte europea. 1860 - 1915 | Palazzo Roverella, Via Giuseppe Laurenti, 8/10 - 45100 Rovigo Sul finire del XIX secolo la scoperta delle arti decorative giapponesi diede una notevole scossa all'intera Arte europea. Un potente vento di rinnovamento, se non proprio un uragano, che dall'Oriente investiva modelli, consuetudini stratificate nei secoli, conducendo l'arte del Vecchio Continente verso nuove e più essenziali norme compositive fatte di sintesi e colori luminosi.
Il taglio che, nella grande mostra Giapponismo. Venti d'Oriente nell'arte europea. 1860 - 1915, Francesco Parisi ha scelto per descrivere questa effervescente pagina della storia dell'arte europea e mondiale è decisamente originale mappando, per la prima volta, le tendenze giapponiste dell'Europa tra Ottocento e Novecento: dalla Germania all'Olanda, al Belgio, dalla Francia all'Austria, alla Boemia, fino all'Italia. In corso fino al 26 gennaio 2020.

Palazzo Roverella
 > 26 JAN. 2020 
Via Giuseppe Laurenti, 8/10 - 45100 Rovigo
Tel +39 0425 460093
www.palazzoroverella.com

Peggy Guggenheim. L'ultima Dogaressa | Peggy Guggenheim Collection, Dorsoduro 701 - 30123 VeneziaLa mostra Peggy Guggenheim. L'ultima Dogaressa a cura di Karole P. B. Vail, Direttrice della Collezione Peggy Guggenheim, con Gražina Subelyte, Assistant Curator, sarà allestita negli spazi espositivi del museo veneziano dal 21 settembre 2019 al 27 gennaio 2020 e rappresenta un vero e proprio omaggio a quel rapporto unico che si instaurò tra Peggy Guggenheim e Venezia, dove la collezionista decise di trascorrere gli ultimi trent'anni della sua vita, dopo Parigi, Londra e New York.
Con una sessantina di opere, tra dipinti, sculture e lavori su carta, vengono scanditi gli eventi che hanno segnato i trent'anni di vita in laguna, rivelatisi poi autentiche pietre miliari nella storia dell'arte del XX secolo, come la partecipazione alla XXIV Biennale di Venezia nel 1948, quando presso il padiglione greco espose la sua collezione, o la prima personale in Europa di Jackson Pollock nel 1950 nell'Ala napoleonica di Piazza San Marco. In mostra capolavori di René Magritte e di Francis Bacon, accanto ai lavori dei maestri italiani come Tancredi Parmeggiani, Emilio Vedova ed Edmondo Bacci, testimonianza del legame tra Peggy e la città. Non mancano due artiste donne care alla mecenate, testimonianza del suo sostegno alle figure femminili nel mondo dell'arte: Grace Hartigan e Irene Rice Pereira, a cui la collezionista dedicò anche una monografica ad Art of This Century nel 1944.

Peggy Guggenheim Collection
 > 27 JAN. 2020 
Dorsoduro 701 - 30123 Venezia
T +39 041 2405411
guggenheim-venice.it

Marisa Merz. Geometrie sconnesse palpiti geometrici | ddl studio, Via G. Compagnoni, 3 - 20129 MilanoDal 22 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati presenta l'esposizione Marisa Merz. Geometrie sconnesse palpiti geometrici, dedicata a Marisa Merz (Torino, 1926 - 2019), unica esponente femminile del gruppo dell'Arte Povera e tra le più significative protagoniste della scena artistica italiana dagli anni Sessanta. Una selezione delle sue opere più iconiche mette in rilievo una tematica ricorrente nel lavoro dell'artista, ovvero la sua ricerca sul volto o meglio sulla figura.
Il progetto espositivo, curato da Beatrice Merz e sviluppato con la collaborazione della Fondazione Merz, si colloca nell'ambito di una serie d'iniziative dedicate ad artisti presenti nella Collezione Giancarlo e Danna Olgiati e si avvale di prestiti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private - in gran parte svizzere - oltre che dalla collezione personale dell'artista.

ddl studio
 > 12 JAN. 2020 
Via G. Compagnoni, 3 - 20129 Milano
T 02 89052365
ddlarts@ddlstudio.net
ddlstudio.net
ddlstudio.net/arts

Ruggero Alfredo Michahelles. RAM Tra Novecento e Metafisica. La natura ricreata (RAM, Cenerentola, 1931-38) | Galleria Frascione Arte - Palazzo Ricasoli Firidolfi, Via Maggio 5 - 50125 Firenze La Galleria Frascione Arte di Firenze dal 19 settembre al 7 dicembre 2019 ospita RAM Tra Novecento e Metafisica. La natura ricreata, la prima grande mostra monografica organizzata in questa città dedicata ad uno tra gli artisti fiorentini più importanti della prima metà del Novecento: Ruggero Alfredo Michahelles (Firenze, 1898-1976), in arte RAM.
Curata da Susanna Ragionieri, la mostra è stata possible grazie alla consulenza e alla preziosa collaborazione del curatore dell'Archivio THAYAHT & RAM di Firenze, Riccardo Michahelles, un evento unico per poter ammirare una ricca selezione di opere dell'artista, provenienti per l'occasione da prestigiose collezioni private.
Nelle sale della galleria di via Maggio sono esposte infatti 34 opere di RAM, fratello del celebre Thayaht, tra cui sculture, disegni, collage e dipinti che spaziano dai primi anni Venti fino alla seconda metà degli anni Sessanta. Alcune di esse esposte per la prima volta.
Inaugurazione (su invito): mercoledì 18 settembre 2019, ore 18.00.

Galleria Frascione Arte
 > 07 DEC. 2019 
Palazzo Ricasoli Firidolfi
Via Maggio 5 - 50125 Firenze
Tel +39 055 23 99 205
www.frascionearte.com

IO PIACCIO. Mimmo Rotella e il gioco dell'eros | Frittelli arte contemporanea, Via Val di Marina, 15 - 50127 FirenzeFrittelli arte contemporanea è lieta di inaugurare il programma espositivo della stagione 2019/2020 con la mostra IO PIACCIO. Mimmo Rotella e il gioco dell'eros, che indaga la poetica dell'artista da un punto di vista specifico, quello dell'erotismo. La mostra raccoglie oltre trenta opere che tracciano il percorso svolto da Rotella tra la fine degli anni Sessanta e il primo decennio dei Duemila, nella varietà delle tecniche sperimentate e nei diversi approcci, allusivi o sfacciati, al 'mondo dell'eros'.
Fino al 31 ottobre 2019. Orari: dal lunedì al venerdì 10-13; 15.30-19.30 sabato, domenica e festivi su appuntamento.

Frittelli arte contemporanea
 > 31 OCT. 2019 
Via Val di Marina, 15 - 50127 Firenze

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 Dal / From 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com

Ferdinando Scianna. Viaggio, Racconto, Memoria | Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle 43 - 30133 Giudecca - Venezia Dal 31 agosto 2019 al 2 febbraio 2020, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita l'antologica di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), una delle figure di riferimento della fotografia contemporanea internazionale.
La mostra, curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, art director, organizzata da Civita Mostre e Musei e Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia, ripercorre oltre 50 anni di carriera del fotografo siciliano, attraverso 180 opere in bianco e nero, divise in tre grandi temi - Viaggio, Racconto, Memoria. Per l'occasione, verrà esposta una serie d'immagini di moda che Scianna ha realizzato a Venezia come testimonianza del suo forte legame con la città lagunare.
Tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso martedì.

Casa dei Tre Oci
 > 02 FEB. 2020 
Fondamenta delle Zitelle 43 - 30133 Giudecca - Venezia
info@treoci.org
www.treoci.org

Daniel Steegmann Mangrané. A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2, 20126 Milano Pirelli HangarBicocca presenta la prima mostra personale in Italia di Daniel Steegmann Mangrané. A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand, in programma dal 12 settembre 2019 al 19 gennaio 2020. Oltre venti opere realizzate dal 1998 a oggi restituiscono ai visitatori un'indagine artistica orientata sui temi della complessità ecologica e della dialettica tra uomo e natura.
Tramite la combinazione di elementi naturali e di dispositivi tecnologici, Daniel Steegmann Mangrané (Barcellona,1977; vive a Rio de Janeiro dal 2004), crea opere spaziando attraverso una grande varietà di media come il disegno, l'installazione, la fotografia, la scultura, il film, il video, gli ologrammi e la realtà virtuale. Con la sua pratica indaga le relazioni tra gli individui e la società ed esplora il senso di collettività, dando vita ad ambiziosi progetti espositivi. Al contempo, affascinato dalla biodiversità della foresta pluviale brasiliana, Steegmann Mangrané apre a una serie di riflessioni sulla fragilità e sulla possibile scomparsa di questo ecosistema, coinvolgendo direttamente lo spettatore in un confronto intimo con la rappresentazione della natura e delle sue componenti vegetali e animali. Orario giovedi-domenica: 10-22.

Pirelli HangarBicocca
 > 19 JAN. 2020 
Via Chiese, 2, 20126 Milano MI
T 02 6611 1573

Michele De Lucchi, Radici al vento, testa nella terra | Orto Botanico dell'Università di Padova, PadovaA pochi metri dal primo Platano orientale giunto in Italia nel 1680, nell'Arboreto dell'Orto Botanico dell'Università di Padova è cresciuto l'Albero degli Alberi.
Non accresciuto dalla Natura ma creato da Michele De Lucchi che, per questa sua istallazione, ha ottenuto e messo insieme tronchi e rami di decine di alberi di diverse essenze - faggio, abete rosso, larice, frassino, tiglio e nocciolo - provenienti dalle vallate del bellunese e del Trentino. Alberi abbattuti da Vaia, la terribile tempesta che lo scorso ottobre ha divelto boschi tra i più belli d'Europa, stravolgendo il paesaggio di 40.000 ettari di territorio montano. Alberi che, come recita il titolo dell'istallazione, hanno oggi Radici al vento, testa nella terra.
Dall'incontro, meglio dall'incastro, di questi "resti" è nato un albero totem che, simbolicamente, ridà dignità e forma a quei 14 milioni di alberi, molti dei quali testimoniavano secoli di storia del mondo, abbattuti nel giro di poche ore. Le sue radici sono sospese nell'aria, sembrano volare, sopra uno specchio d'acqua che "rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell'inquinamento atmosferico" spiega De Lucchi.
E' un memento che l'Orto Botanico patavino, il più antico al mondo e Patrimonio dell'Umanità, rivolge ai visitatori. Non a caso proprio mentre i più giovani manifestano in tutta Europa a difesa del loro pianeta.
Per ricordare che ogni albero è vita e speranza di futuro.
Fino al 6 gennaio 2020.


Orto Botanico dell'Università di Padova
 > 06 JAN. 2020 
Padova
call centre tel. 049.8273939
www.ortobotanicopd.it

Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977 | Fondazione Magnani Rocca, Via Fondazione Magnani Rocca 4 - Mamiano di Traversetolo - Parma Alla Fondazione Magnani-Rocca si apre un nuovo capitolo nell'indagine della storia della Pubblicità in Italia. La mostra Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977 dal 7 settembre all'8 dicembre 2019 a cura di Dario Cimorelli e Stefano Roffi - segue infatti dopo due anni la prima esposizione dedicata alla storia della pubblicità dal 1890 al 1957, che fu l'occasione per ripercorrere la nascita e l'evoluzione della comunicazione pubblicitaria e in particolare del manifesto, permettendo al visitatore di comprenderne la genesi, dai primi schizzi ai bozzetti, fino al manifesto stampato.
Se in quella prima tappa della storia della pubblicità fu possibile ammirare le creazioni di cartellonisti come Leonetto Cappiello, Sepo, Marcello Dudovich o Plinio Codognato questa nuova occasione espositiva permette di continuare a seguire l'evoluzione della storia della grafica pubblicitaria e del manifesto con grandi designer come Armando Testa, Erberto Carboni, Raymond Savignac, Giancarlo Iliprandi, Pino Tovaglia, affiancandola a un nuovo media - la televisione - che con Carosello mosse i primi passi nel mondo della pubblicità.
Dal martedì al venerdì 10-18 - sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso.

Fondazione Magnani Rocca
 > 08 DEC. 2019 
Via Fondazione Magnani Rocca 4 - Mamiano di Traversetolo (Parma)
Tel. 0521 848327 / 848148
info@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it

58. BIENNALE DI VENEZIA | May You Live in Interesting Times | La Biennale di Venezia, Venezia, Giardini - Arsenale - Eventi collaterali, Varie sedi Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, e il curatore della 58. Esposizione Internazionale d'Arte, Ralph Rugoff, presentano la Biennale Arte 2019, che si svolgerà dall'11 maggio al 24 novembre 2019 (vernice 8, 9 e 10 maggio) ai Giardini, all'Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
La 58. Esposizione Internazionale d'Arte si intitolerà May You Live in Interesting Times, da un antico detto cinese che si riferisce a periodi di incertezza, crisi e disordini, "tempi interessanti" appunto, come quelli che stiamo vivendo.
Ralph Rugoff spiega così la sua scelta:
"In un'epoca nella quale la diffusione digitale di fake news e di "fatti alternativi" mina il dibattito politico e la fiducia su cui questo si fonda, vale la pena soffermarsi, se possibile, per rimettere in discussione i nostri punti di riferimento".
"La 58. Esposizione Internazionale d'Arte non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell'arte che includa sia il piacere che il pensiero critico". "Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli".
"May You Live in Interesting Times cercherà di offrire al suo pubblico un'esperienza a tutto tondo, che è propria del profondo coinvolgimento, trasporto e apprendimento creativo resi possibile dall'arte. Questo vorrà dire coinvolgere i visitatori in una serie di incontri che saranno essenzialmente ludici, perché è quando giochiamo che siamo più compiutamente "umani". Significherà anche curare gli aspetti del formato della Mostra, ove possibile, per far sì che sia in linea con il carattere dell'arte che verrà presentata".
La 58. Esposizione Internazionale d'Arte presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all'Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 58. Esposizione.

Sito web ufficiale della Biennale Arte 2019: www.labiennale.org
Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2019 | #MayYouLiveinInterestingTimes

58. BIENNALE DI VENEZIA
May You Live in Interesting Times

 > 24 NOV. 2019 
Venezia, Giardini - Arsenale - Eventi collaterali, Varie sedi
from tuesday to sunday: 10.00 - 18.00 | closed on mondays
Tel. +39 041 5218 - 846/849/716
infoartivisive@labiennale.org
www.labiennale.org
Facebook: La Biennale di Venezia
Twitter: @la_Biennale | #BiennaleArte2019 | #MayYouLiveinInterestingTimes
Instagram: labiennale

Fabio Viale, Bricole | Padiglione Venezia della Biennale, La Biennale di Venezia - Giardini La Galleria Poggiali di Firenze – che ha sedi anche a Milano e a Pietrasanta (LU) – sarà presente alla 58a Esposizione internazionale d'arte di Venezia, la "grande madre" di tutte le biennali, istituita nel 1895 e capace di guadagnarsi sin da subito un prestigio che si mantiene inalterato anche ai giorni nostri.
Dopo l'inaugurazione di venerdì 10 maggio alle 13.30, dall'11 maggio fino al 24 novembre 2019 la galleria fiorentina sarà presente nel Padiglione Venezia – che ospiterà opere e installazioni di artisti di fama internazionale –, sia con una serie di sculture dell'artista piemontese Fabio Viale, sia con lo stesso Lorenzo Poggiali, membro del Comitato scientifico e operativo del padiglione curato da Giovanna Zabotti.
Nel Padiglione Venezia della Biennale Fabio Viale sarà presente con una dozzina di opere, di "bricole" in particolare (pali che spuntano dall'acqua della laguna per delimitare gli spazi o per assicurare le gondole) che l'artista realizzerà in marmo, ma con effetto legno.

Padiglione Venezia della Biennale
 > 24 NOV. 2019 
La Biennale di Venezia

Emilio Isgrò | Fondazione Giorgio Cini onlus, Isola di San Giorgio Maggiore - VeneziaLa stagione espositiva della Fondazione Giorgio Cini propone per l'autunno una nuova, importante antologica: Emilio Isgrò, dal 14 settembre al 24 novembre 2019. L'esposizione, a cura di Germano Celant, in collaborazione con l'artista e l'Archivio Emilio Isgrò, si propone come un attraversamento e un'ampia ricognizione nel suo percorso creativo e estetico a partire dagli anni Sessanta a oggi in un'ambientazione che trasformerà in modo inedito gli spazi espositivi. Una ricca esposizione che si dipana dalle prime cancellature di libri, datate 1964, e continua con le poesie visuali su tele emulsionate e le Storie rosse, per arrivare agli imponenti e articolati testi cancellati nei volumi storici de L'Enciclopedia Treccani, 1970, fino a quelli etnici dei Codici ottomani, 2010.

Fondazione Giorgio Cini onlus
 > 24 NOV. 2019 
Isola di San Giorgio Maggiore - Venezia

Lucio Pozzi, Scatter Group Paintings / Jacob Hashimoto, The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II | Studio la Città, Lungadige Galtarossa 21 - 37133 VeronaStudio la Città, in collaborazione con Rizzuto Gallery di Palermo, apre la nuova stagione espositiva 2019-20 con una personale dedicata all'artista Lucio Pozzi e una a Jacob Hashimoto.
Pozzi, nato a Milano, si trasferì negli Stati Uniti nel 1962 prendendo la cittadinanza americana: forte è infatti l'impatto che ebbe su di lui la Pop Art e l'influenza di Mark Rothko, tutt'oggi molto presente nei suoi lavori. Ora l'artista divide il suo tempo fra Hudson, cittadina a nord di New York, e Valeggio sul Mincio, piccolo borgo tra Verona e Mantova da cui provengono la maggior parte delle opere proposte per questa mostra.
Tra i lavori presenti a Studio la Città, un ciclo in particolare occupa la maggior parte dell'allestimento: gli Scatter Group Paintings, da cui trae ispirazione il titolo dell'intera mostra.

Dopo il successo della mostra Recursions & Mutations, organizzata da Studio la Città sull'Isola della Giudecca in occasione della 58a Biennale d'Arte di Venezia, Jacob Hashimoto prosegue la sua ricerca artistica arricchendo di nuovi lavori la sua personale, inaugurata a Verona lo scorso maggio.
Oltre alle ormai note opere a parete composte da coloratissimi aquiloni, l'artista propone qui anche inediti lavori su carta - pezzi unici e tirature limitate - nonchè un'installazione sospesa riadattata allo spazio della galleria, con una forma e una combinazione di elementi in resina assolutamente nuovi.
L'artista continua a Verona il suo lavoro sull'intersezione tra paesaggio e astrazione, diversificando molto misure e colori, proponendo anche lavori piccoli, composti da moduli geometrici in carta giapponese con minuziosi collages variopinti. The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II sarà visibile fino al 16 novembre 2019. Da martedì a sabato, 9-13 e 15-19.

Studio la Città
 > 16 NOV. 2019 
Lungadige Galtarossa 21 - 37133 Verona

TRAUMA (Maurizio Donzelli, Etcetera, Drawing XII, 2018, courtesy artista e Marignana Arte) / Silvia Infranco.Tempus Defluit, Imago Latet (Perche' Non Voglio Dimenticare) | Marignana Arte, Dorsoduro, 141, Rio Terà dei Catecumeni - 30123 Venezia Marignana Arte è lieta di invitarvi al vernissage di TRAUMA una mostra collettiva con opere di Giuseppe Adamo, Stijn Ank, Steven Cox, Silvia Infranco, Francesco De Prezzo, Maurizio Donzelli (foto: Etcetera, Drawing XII, 2018, courtesy artista e Marignana Arte), Serena Fineschi, Anne Laure Sacriste e Roy Thurston a cura di Ilaria Bignotti.
Il progetto espositivo propone una indagine inedita, irriverente e provocatoria rispetto alle tendenze principali di organizzazione cronologica e di relazione critica della ricerca pittorica contemporanea, attraverso la proposta di artisti mid-career e di nuova generazione mai prima d'ora riuniti in dialogo espositivo. In contemporanea inaugurerà anche la project room dedicata ai lavori di Silvia Infranco.Tempus Defluit, Imago Latet (Perche' Non Voglio Dimenticare) a cura di Marina Dacci. Si può definire il lavoro di Silvia Infranco un memoir, il ricordo di esperienze personali che prendono avvio dalle sue letture (soprattutto di testi classici di botanica e filosofia) e dalle sue lunghe passeggiate nella natura.
Dal 14 settembre al 9 novembre 2019.

Marignana Arte
 > 09 NOV. 2019 
Dorsoduro, 141, Rio Terà dei Catecumeni - 30123 Venezia
T+39 041 5227360
info@marignanaarte.it
www.marignanaarte.it

Jacob Hashimoto, The Heartbeat of Irreducible Curves | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona Jacob Hashimoto prosegue la sua ricerca sull'intersezione tra paesaggio e astrazione, attraverso nuove opere a parete, realizzate a partire dai suoi celebri "aquiloni", creati per l'occasione con pattern inediti. La mostra The Heartbeat of Irreducible Curves (4 maggio – 9 novembre 2019), arricchisce il programma espositivo dell'artista a Verona, il quale, sempre con Studio la Città, è presente all'interno di due collettive: Recursions & Mutations (12 maggio – 28 luglio) – insieme a Vincenzo Castella, Lynn Davis e Roberto Pugliese – e The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation (4 maggio - 7 settembre 2019); la prima ideata e la seconda a cura dello stesso artista.

Con The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation, Jacob Hashimoto ha infatti coinvolto per l'occasione quattro artisti d'oltreoceano: Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran e Abbey Williams, in un confronto concettuale e visivo tra i loro eterogenei lavori scultorei, installativi e video.
Alla base del dialogo tra le opere in mostra c'è il concetto di "processo", inteso come il procedimento creativo messo in pratica dai quattro artisti e declinato in maniera diversa a seconda delle tematiche che essi hanno scelto di veicolare con i loro lavori.Jacob Hashimoto, Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran, Abbey Williams, The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona

Il processo scelto da ognuno é dunque il più efficace per far riflettere, per lanciare una provocazione, per cercare di interpretare i cambiamenti destabilizzanti dell'era contemporanea: argomenti spesso trattati dagli artisti a partire dalle loro storie personali.

Studio la Città
 > 28 JUL. 2019 (Recursions & Mutations) 
 > 07 SEP. 2019 (The Artifact Labyrinth) 
 > 04 NOV. 2019 (The Heartbeat of Irreducible Curves) 
Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona
Tel +39 045 597549
ufficiostampa@studiolacitta.it
www.studiolacitta.it

Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto | Villa Pisani Museo Nazionale, via Doge Pisani 7 - 30039 Stra - Venezia1951, un anno magico per Venezia. Gli scorci più intriganti della città sono coprotagonisti dalla campagna che in tutto il mondo diffondeva le proposte di quello che è il sarto più popolare del momento: Christian Dior.
E, nello stesso anno, il 3 settembre si celebra a Palazzo Labia il "Ballo del Secolo", quel Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, che richiamò dai 5 continenti un migliaio di protagonisti del jet set. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Un evento che riverberò nel mondo i fasti del Settecento Veneziano.
Silenziosi testimoni di entrambi gli eventi furono i fotografi di Cameraphoto, l'agenzia fotografica veneziana fondata nel '46 da Dino Jarach, che in quegli anni "copriva" e documentava tutto ciò che di speciale accadeva a Venezia e non solo.
Per volontà di Vittorio Pavan, e di Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico. Per farle riemergere si è scelta una location straordinaria, Villa Nazionale Pisani a Stra, la "Regina" delle Ville Venete, che, e non è un caso, è impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo.
L'esposizione Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto pertanto si prefigge l'obiettivo di contribuire alla valorizzazione dell'archivio fotografico Cameraphoto, dichiarato di eccezionale interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali, che costituisce un inestimabile patrimonio quanto a ricchezza e varietà delle immagini che lo costituiscono.
Aperta fino al 3 novembre 2019.

Villa Pisani Museo Nazionale
 > 03 NOV. 2019 
Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Ve)
Tel. 049.502270
villapisani@munus.com

Con il fuoco e con la terra. L'Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi | Museo dell'Arte Ceramica, Ascoli PicenoIl Comune di Ascoli Piceno celebra la sua antica vocazione manifatturiera con una grande mostra dedicata alla ceramica: la storia di una florida tradizione artigianale raccontata attraverso una serie di opere realizzate nel territorio dalla fine del Trecento fino ai giorni nostri, includendo anche una selezione di opere di ceramisti ancora attivi nei territori del cratere del sisma del 2016 tra le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Con il fuoco e con la terra. L'Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti rimarrà aperta fino al 3 novembre 2019.

Museo dell'Arte Ceramica
 > 03 NOV. 2019 
Ascoli Piceno

Osvaldo Peruzzi Ritratto di V.T. (Ritratto di Vivi Gioi) (dettaglio) 1933 | MART Casa d'Arte Futurista Depero, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)Il programma espositivo della Casa d'Arte Futurista Depero si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato al linguaggio cinematografico con la mostra Come un film. Il cinema post futurista degli anni '30. Protagonista è la figura di Emanuele Caracciolo (1912-1944), regista e rappresentante del Gruppo Futurista Napoletano, la cui attività è documentata nel fondo Fortunato Depero conservato nell'Archivio del '900 del Mart. Nonostante i futuristi abbiano guardato al cinema con curiosità e interesse, le produzioni degli anni '10 e '20 non sono numerose e sono andate in gran parte disperse. Negli anni '30, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive di cui è invece possibile ricostruire le vicende.
Attraverso una selezione di fotografie, lettere, libri e riviste, la mostra approfondisce alcuni casi esemplari gettando nuova luce sui progetti e sui contatti di Depero con il mondo del cinema. Fino al 20 ottobre 2019. Mar-Dom 10-18, Venerdì 10-21, Lunedì chiuso.

MART Casa d'Arte Futurista Depero
 > 20 OCT. 2019 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline 800 397760

Leopoldo Metlicovitz. L'arte del desiderio | Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso Da alcune lettere manoscritte e da altri preziosi documenti sino ad oggi mai esposti prende idealmente avvio la retrospettiva Leopoldo Metlicovitz. L'arte del desiderio che il Museo Nazionale Collezione Salce dedica, dal 16 maggio a 13 ottobre 2019, a Leopoldo Metlicovitz.

La mostra trevigiana fa seguito a quella che Trieste, città natale dell'artista, gli ha dedicato nel centocinquantenario della sua nascita al Museo Revoltella e al Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" esplorando anche aspetti diversi e poco noti della sua amplissima produzione grafica, dai calendari alle piccole locandine. "Creazioni" che nella loro specificità mostrano il "marchio Metlicovitz", inconfondibile e potente.

Un ulteriore approfondimento è riservato al tema del paesaggio, con manifesti turistici o dedicati a prodotti per l'agricoltura, che mettono in piena evidenza il paesaggio, così come i manifesti che promuovono l'uso dell'automobile per i quali l'ambiente funge da sfondo.

Di Leopoldo Metlicovitz saranno in mostra molti dei suoi manifesti più rappresentativi, dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l'Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche, da Madama Butterfly a Turandot.

Museo Nazionale Collezione Salce
 > 13 OCT. 2019 
Treviso
Info: www.collezionesalce.beniculturali.it

On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma Con la mostra On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design, curata da Martí Guixé con Inga Knölke, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma esplora in modo radicale e in chiave del tutto anticovenzionale il territorio ibrido in cui dialogano arte, design e artigianato.
L'esposizione rappresenta la prima occasione di confronto per la Galleria Nazionale con questi linguaggi in relazione all'arte contemporanea e si focalizza su un oggetto apparentemente neutro: il vaso di fiori. Questo elemento, archetipo ricorrente, diventa il medium d'elezione per una narrazione che intreccia storia dell'arte, storia delle arti applicate e storia del design.
In mostra più di ottanta opere che reinterpretano la tradizione e l'iconografia del vaso attraverso il design, la fotografia, la scultura e la pittura. Il catalogo è edito da Corraini Edizioni, con i contributi di Martí Guixé, Giuseppe Finessi, Octavi Rofes e Jeffrey Swartz.
Fino al 29 settembre 2019.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 29 SEP. 2019 
Viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma
lagallerianazionale.com/mostra/on-flower-power-the-role-of-the-vase-in-arts-crafts-and-design

Giuseppe Uncini, Realtà in equilibrio | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma Dopo le personali di Carlo Lorenzetti, Bruno Conte e Giulia Napoleone, la Galleria Nazionale conclude il percorso di Realtà in equilibrio, curato da Giuseppe Appella, con la mostra che rende omaggio a Giuseppe Uncini.
Negli spazi della Sala Via Gramsci, il lavoro di Uncini è illustrato da 58 sculture e 30 disegni, realizzati tra il 1957 e il 2008, che ripercorrono le varie tappe di un'intensa ricerca dedicata alla sperimentazione sulla materia e sulle sue potenzialità espressive.
Fino al 29 settembre 2019.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 29 SEP. 2019 
Viale delle Belle Arti 131, Roma
Ingresso accessibile Via Gramsci 71 - Roma
T +39 06 3229 8221
lagallerianazionale.com

Italiani al Mare. Manifesti Cinematografici 1949-1999. Dalla Collezione Enrico Minisini | Galleria Carifano, Palazzo Corbelli, Via Arco d'Augusto 47 - FANO (Pesaro Urbino) L'originale mostra Italiani al Mare. Manifesti Cinematografici 1949-1999. Dalla Collezione Enrico Minisini, a cura di Andrea Tomasetig ed Enrico Minisini, è accolta nei suggestivi spazi della Galleria Carifano presso Palazzo Corbelli a Fano dal 24 luglio al 29 settembre 2019.
Il percorso espositivo propone cinquant'anni di cinema balneare, frizzante filone della commedia all'italiana, e si snoda tra un centinaio di manifesti, locandine e fotobuste, tutti in prima edizione originale provenienti dalla vasta Collezione Minisini, capace di offrire uno spaccato del nostro Paese attraverso le abitudini vacanziere degli italiani, dalla metà del Novecento alle soglie del nuovo millennio.
L'esposizione prende le mosse da "Cinema in Bikini", mostra organizzata con grande successo a Lignano Sabbiadoro; la rassegna a Fano si arricchisce di un cortometraggio inedito a cura di Giuseppe Colangelo, presentato in anteprima per l'occasione, che ripercorre la storia del genere grazie a un divertente e variegato susseguirsi di frame, trailer e interviste per far rivivere con scene e battute memorabili le atmosfere delle estati italiane. Ma non solo la bella stagione: la tappa marchigiana, infatti, dedica spazio anche alle atmosfere più meste e silenziose del mare d'inverno, con alcuni pezzi riferiti alla celebre pellicola I vitelloni di Federico Fellini del 1953.
Orari: dal 24 luglio al 31 agosto: da martedì a domenica h. 21 - 23; dal 1 al 29 settembre: da martedì a domenica h. 17 - 20; chiuso lunedì.

Galleria Carifano, Palazzo Corbelli
 > 29 SEP. 2019 
Via Arco d'Augusto 47 - FANO (Pesaro Urbino)

Under Water | Filatoio di Caraglio, Via Matteotti 30 - Caraglio (CN) Il Museo Nazionale della Montagna di Torino presenta, negli spazi del Filatoio di Caraglio (Cuneo), la mostra Under Water, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda.
L'esposizione – realizzata con il sostegno della Fondazione CRC, in collaborazione con Fondazione Artea, Fondazione Filatoio Rosso e Comune di Caraglio – si pone come continuum del progetto Post-Water, presentato al Museomontagna nei mesi scorsi.
Un percorso sul tema dell'acqua, articolato attraverso video, fotografia, pittura, disegno, scultura e installazione, con le opere di venti artisti internazionali in relazione con le collezioni del Museomontagna, del CAI - Sezione di Torino e della Biblioteca Nazionale Club Alpino Italiano.
Inserito nell'ambito di un dibattito globale che vede protagonista il più essenziale elemento naturale che genera e garantisce il mantenimento della vita – l'acqua –, l'allestimento di Caraglio è occasione per sottolineare il profondo legame tra il tema della mostra e le finalità di Acquaviva, progetto finanziato dalla Fondazione CRC.
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 29 settembre, dal giovedì al sabato dalle ore 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19.

Filatoio di Caraglio
 > 29 SEP. 2019 
Via Matteotti 30 - Caraglio (CN)
Tel 0171 618300
info@fondazionefilatoio.it
www.filatoiocaraglio.it

Valente Taddei. ARTinCLUB 7 | Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini, Via Roma Capitale 265 - Lido di Camaiore (Lu) Sabato 25 maggio 2019 alle ore 18.30, presso la Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini in a Lido di Camaiore (Lu), si inaugura la mostra di pittura ARTinCLUB 7, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. In esposizione una serie di recenti dipinti dell'artista Valente Taddei.
L'iniziativa ARTinCLUB, giunta alla settima edizione, nasce con l'intento di offrire al pubblico una proposta culturale che coniughi l'arte contemporanea con la raffinata atmosfera della villa in stile Liberty, fatta costruire dal pittore e ceramista Galileo Chini agli inizi del '900 per crearvi la propria dimora nei periodi di vacanza. Completamente ristrutturata lasciando inalterato il fascino originario, la Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini accoglie ancora oggi numerose opere di Chini - dipinti, affreschi e oggetti d'arredamento - perfettamente conservate.
Nei dipinti a olio e china su carta di Taddei, un minuscolo individuo si ritrova in situazioni costantemente in bilico tra ironia e paradosso. L'artista propone una lettura metaforica della condizione umana, sdrammatizzando, con sottile ironia, il senso di vuoto e di caducità che l'uomo può provare di fronte al proprio destino.
La mostra, corredata di catalogo con testo critico di Marco Del Monte, è patrocinata dal Comune di Camaiore. È aperta fino al 29 settembre 2019, tutti i giorni, con orario 18.30 - 23.30.

Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini
 > 29 SEP. 2019 
Via Roma Capitale 265 - Lido di Camaiore (Lu)
Infoline: 0584 66103
www.clubipini.com/artinclub7

Gabriella Masiello. Visionaria | Sala dell'Affresco - Comune di Signa, Piazza della Repubblica, 1, 50058 Signa (Firenze) Presso la Sala dell'Affresco del Comune di Signa, in Piazza della Repubblica 1, dal 14 al 26 settembre 2019, sarà in corso la mostra Visionaria, personale di Gabriella Masiello.
Nella sala municipale saranno esposte alcune importanti opere dell'artista fiorentina che in questi anni ha affinato e temprato la propria ricerca cromatica adottando come matrici elementi di varie fogge e dimensioni in grado di evocare ordini ondulatori che simulano immaginarie fluidità e al contempo delineano mosaici coloristici di rara efficacia contese tra imagerie e astrattismo.
Gabriella Masiello inizia la propria ricerca artistica sperimentando composizioni cromatiche informali su carta. A partire da un unico modulo base componibile realizza opere di grande formato che propone nella mostra Modulazioni. Un'iconoclastia imperfetta.
Nella produzione successiva le superfici o i pezzi ritagliati vengono ricomposti con un nuovo ordine e in nuove forme dando vita ai Paper Works, a partire dal 1990 e fino ai lavori più recenti.
Negli ultimi anni oltre ai Paper Works – egide, assemblaggi, sculture effimere – realizza numerosi lavori fotografici e la notevole serie di acrilici ai quali è dedicata buona parte dell'esposizione signese.
L'inaugurazione dell'evento, patrocinato dal Comune di Signa, è prevista nella giornata di sabato 14 settembre 2019 alle ore 18.30 e sarà introdotto dal Sindaco Giampiero Fossi.
La mostra rimarrà accessibile fino al 26 settembre 2019.

Sala dell'Affresco - Comune di Signa
 > 26 SEP. 2019 
Piazza della Repubblica, 1, 50058 Signa (Firenze)
Sala visitabile in orario d'apertura del Comune:
Lun.-Ven. / 8.00-17.00 / 14-26 Settembre 2019
tel. 055 87941 | 055 879 4256
www.comune.signa.fi.it

Catherina Biocca, Giulio Delvé, Diego Miguel Mirabella, Vedovamazzei, Cesare Viel, Iniziamo da qui | Galleria Frediano Farsetti, Via della Spiga, 52 (ingresso da Via Manzoni) - Milano La storica Galleria Frediano Farsetti Milano prosegue il suo nuovo corso di apertura e dialogo con il contemporaneo con un ciclo triennale di mostre ideato e curato da Lorenzo Bruni, dal titolo "Connection".
Un ampio approfondimento, che farà dialogare in maniera inedita artisti di differenti generazioni e nazionalità, sul tema della trasmissione del sapere in un'epoca in cui gli archivi digitali e portatili hanno reso facilmente accessibili in ogni luogo e in ogni tempo le più svariate espressioni artistiche.
Iniziamo da qui è la collettiva che inaugura il progetto, che offrirà una panoramica sull'arte italiana del terzo millennio grazie alle opere di tre giovani artisti emergenti, Catherina Biocca, Giulio Delvé e Diego Miguel Mirabella, oltre a due progetti speciali pensati per l'occasione da artisti della generazione precedente: Vedovamazzei e Cesare Viel.
Fino al 25 settembre 2019. Orario: Lunedì: 15 - 19 / Da martedì a sabato: 10-13 - 15-19.

Galleria Frediano Farsetti
 > 25 SEP. 2019 
Via della Spiga, 52 (ingresso da Via Manzoni) - Milano
Tel. +39 02 794274
Fax +39 02 76012706
info@galleriafredianofarsetti.it
www.galleriafredianofarsetti.it

Vivian Maier, The Self-Portrait and its Double | Magazzino delle Idee, Corso Cavour, 2 - Trieste Dal 20 luglio al 22 settembre 2019 il Magazzino delle Idee a Trieste presenta, per la prima volta in Italia, la mostra Vivian Maier, The Self-Portrait and its Double, a cura di Anne Morin, realizzata e organizzata dall'Ente per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con diChroma photography, Madrid, John Maloof Collection e Howard Greenberg Gallery New York.
70 autoritratti, di cui 59 in bianco e nero e 11 a colori, questi ultimi mai esposti prima d'ora sul territorio italiano, raccontano la celebre fotografa attraverso i suoi autoritratti scattati quando ancora, da sconosciuta bambinaia, passava il tempo a fotografare senza la consapevolezza di essere destinata a diventare una vera e propria icona della storia della fotografia.
Nel suo lavoro ci sono temi ricorrenti: scene di strada, ritratti di sconosciuti, il mondo dei bambini - il suo universo per così tanto tempo - e anche una predilezione per gli autoritratti, che abbondano nella produzione di Vivian Maier attraverso una moltitudine di forme e variazioni, al punto da essere quasi un linguaggio all'interno del suo linguaggio. Un dualismo.
Da martedì a domenica 10-20 lunedì chiuso. Apertura straordinaria 15 agosto.

Magazzino delle Idee, Trieste
 > 22 SEP. 2019 
Corso Cavour, 2 - Trieste
T +39 040 3774783


Ruudt Peters, BRON | Piazza dei Signori - 36100 VicenzaItalian Exhibition Group porta a Vicenza Ruudt Peters, uno dei più apprezzati designer del gioiello contemporaneo con una retrospettiva intitolata BRON (Fonte) che dal 5 aprile al 22 settembre 2019, nello Spazio OFF del Museo del Gioiello all'interno della Basilica Palladiana, offre una panoramica dell'opera ribelle dell'artista, dai primi anni settanta alle creazioni più recenti scaturite dall'esplorazione di diverse culture, costumi e abitudini. La visione unica e completa della sua opera è affidata ad un'installazione multimediale con la possibilità di scoprire in profondità il suo lavoro attraverso dei cortometraggi attivati tramite QR code.
Orari di apertura: da martedì a venerdì 15 - 19; sabato e domenica 11 - 19.

Basilica Palladiana
 > 22 SEP. 2019 
Piazza dei Signori - 36100 Vicenza

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