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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

Tomás Saraceno. Aria | Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi - 50123 FirenzeDal 22 febbraio al 19 luglio 2020 Palazzo Strozzi dedicherà a Tomás Saraceno (1973), uno degli artisti contemporanei più originali e visionari il più ampio progetto mai realizzato in Italia a cura di Arturo Galansino. Nel cortile di Palazzo Strozzi tre grandi sfere specchianti sospese aprono il percorso espositivo, e diviengono simbolo dell'interesse di Saraceno per i temi ambientali.
La sua spettacolare serie di installazioni dall'ampio respiro spazia e si slancia oltre l'arte includendo scienza, biologia e temi sociali. Le sue trame sottili ispirate alle tele del ragno avvolgono e coinvolgono il visitatore in percorsi sensoriali e in riflessioni sulla natura e sull'ambiente che ci siamo creati. La mostra inoltre "esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità, proponendo un cambiamento del modello di riferimento: dall'uomo al centro del mondo, all'uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia", ha anticipato l'istituzione.
L'arte di Tomás Saraceno ci fa riflettere su problemi e sfide caratteristici della nostra era - l'Antropocene - divenuti sempre più urgenti, come l'inquinamento, i cambiamenti climatici, la sostenibilità, il superamento di barriere geografiche e sociali. Il titolo della mostra Aria non si riferisce semplicemente ai temi tipici dell'artista ma rappresenta anche un campanello d'allarme per il nostro pianeta e la sua atmosfera in condizioni critiche auspicando la transizione verso una nuova era geologica, l'Aerocene che ponga al centro questo prezioso e inestimabile bene.
L'artista immagina un futuro privo di confini e libero dall'uso di combustibili fossili: una nuova era di solidarietà tra uomo e ambiente, espressa da Aerocene, comunità artistica interdisciplinare avviata dall'artista stesso.

Palazzo Strozzi
 > 19 JUL. 2020 
Piazza Strozzi - 50123 Firenze
Tel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

Dalla Biennale di Venezia alla Galleria Poggiali di Firenze, dai Giardini della Laguna, a via della Scala. L'artista piemontese Fabio Viale (Cuneo, 1975) torna a Firenze con una personale alla Galleria Poggiali, dopo una serie di presenze di successo alla scorsa Biennale di Venezia e alla Gipsoteca di Monaco. Sabato 22 febbraio 2020, alle ore 18.30, si inaugura la mostra Acqua alta - High tide, che proseguirà fino al 16 maggio 2020 con ingresso libero.
Nella nuova mostra fiorentina Viale propone due diverse installazioni: una per la sede di via della Scala 35/Ar, che arriva direttamente da Venezia, e l'altra, davvero monumentale, allestita nello spazio in via Benedetta 3r, dove sono stati collocati quintali di marmo a formare una ripida "cascata" di pietrisco. Per l'occasione sarà pubblicato un catalogo con un saggio di Sergio Risaliti, direttore artistico del Museo Novecento di Firenze.
Tutti i giorni 10-13 / 15-19, domenica su appuntamento.

Galleria Poggiali Firenze
 > 16 MAY 2020 
Via della Scala, 35/Ar | Via Benedetta, 3r
50123 Firenze
Tel +39 055 287748
www.galleriapoggiali.com
info@galleriapoggiali.com

Pirelli HangarBicocca presenta dal 20 febbraio al 19 luglio 2020 la mostra personale di Trisha Baga the eye, the eye and the ear, che raccoglie installazioni video e sculture in ceramica, in un percorso attraverso narrazioni sorprendenti e inusuali: dalla fantascienza alla popstar Madonna, da antiche leggende ai dispositivi digitali come Alexa Echo.
Trisha Baga, americana di origini filippine, tra le video maker e artiste più innovative e attive della sua generazione, combina linguaggi e media differenti, attingendo dall'immaginario televisivo, da quello cinematografico e da filmati amatoriali per trattare temi come l'identità di genere, il rapporto tra mondo reale e digitale e l'evoluzione tecnologica, facendo emergere una diversa prospettiva della contemporaneità.
Dal giovedì alla domrnica 10:30-20:30.

Pirelli HangarBicocca
 > 19 JUL. 2020 
Via Chiese, 2
20126 Milano MI

Cardi Gallery Milano ha il piacere di presentare una grande mostra personale dell'artista giapponese Shozo Shimamoto (Osaka, 1928-2013).
Questa esposizione, attraverso un importante corpus di opere, mira a valorizzare la più tarda produzione dell'artista, che Rosanna Chiessi, fondatrice e presidente dell'Associazione Shozo Shimamoto fino alla sua scomparsa, ha supportato attraverso l'organizzazione di molte delle performance che hanno reso il maestro celebre in tutto il mondo.
Shozo Shimamoto è stato co-fondatore con Jiro Yoshihara del movimento Gutai (che significa 'concretezza'). Nel 1954 il movimento prese le mosse da una serie di fermenti che in quegli anni animarono il Giappone e favorirono un processo di radicale ripensamento della tradizione artistica e pittorica in particolare. Il Gutai guarda alla tradizione occidentale, alle avanguardie europee, all'Informale, al razionalismo minimalista, e mira a superarli sperimentando nuove soluzioni linguistiche.
Fino al 10 luglio 2020.

Cardi Gallery Milano
 > 10 JUL. 2020 
Corso di Porta Nuova 38
20121 Milano

Il suono del becco del picchio, a cura di Lorenzo Giusti, Steven Handel e Francesca Benedetto, è il secondo capitolo del progetto End. Words from the Margins, New York City con cui Antonio Rovaldi ha vinto la quinta edizione dell'Italian Council, il programma di promozione dell'arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Attraverso una serie fotografica, un'installazione sonora, un'opera video e nuovi lavori scultorei, la mostra racconta la metropoli più iconica al mondo dal punto di vista dei suoi margini, restituendo l'immagine di una New York complessa, periferica e poco conosciuta.
Il programma pensato in occasione della mostra, in visione presso l'Ala Vitali dell'Accademia Carrara di Bergamo dal 13 febbraio al 17 maggio 2020, prevede laboratori, escursioni, workshop, proiezioni, conferenze ed eventi che coinvolgeranno artisti, architetti, critici, musicisti e performer.

GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
 > 17 MAY 2020 
Via San Tomaso, 53
24121 Bergamo
035 270272
gamec.it

Una lettura della realtà di oggi attraverso lo sguardo dell'arte, capace di raccontare le contraddizioni del nostro tempo tra passato, presente e futuro, identità e memoria. Un affondo sui temi globali della più urgente attualità. E' la mostra REAL_ITALY, a cura di Eleonora Farina e Matteo Piccioni, coprodotta con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT, al MAXXI dal 19 febbraio al 26 aprile 2020, prima di una serie di esposizioni che, nell'anno del decennale, il museo vuole dedicare alla creatività italiana.
Esposte le opere di tredici tra i principali esponenti della scena artistica contemporanea italiana, vincitrici delle prime due edizioni 2017 dell'Italian Council, il programma dedicato alla produzione, promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea in Italia e all'estero ideato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT: Alterazioni Video, Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta Calò, Leone Contini, Danilo Correale, Nicolò Degiorgis, Flavio Favelli, Anna Franceschini, Eva Frapiccini, Alice Gosti, Margherita Moscardini, Luca Trevisani, Patrick Tuttofuoco.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4
 > 26 APR. 2020 
00196 Roma RM

The Porcelain Room | Fondazione Prada - Torre, Largo Isarco, 2, 20139 Milano The Porcelain Room è una mostra curata da Jorge Welsh e Luísa Vinhais che esplora il contesto storico, la finalità e l'impatto delle porcellane cinesi da esportazione.
La mostra, che si svolge al 4° piano della Torre, accoglie oltre 1700 porcellane cinesi da esportazione. Il progetto riunisce esempi di porcellane realizzate tra il XVI e il XIX secolo per diversi mercati, gruppi sociali e religiosi dimostrando l'efficienza dei produttori cinesi nell'intercettare le domande e le sensibilità di ogni singolo segmento di mercato.
Suddiviso in tre sezioni, l'allestimento progettato da Tom Postma Design è concepito come una stanza-nella-stanza, una struttura rivestita di velluto marrone, che include diverse vetrine espositive e uno spazio intimo decorato in oro.
Fino al 28 settembre 2020.

Fondazione Prada - Torre
 > 20 SEP. 2020 
Largo Isarco, 2
20139 Milano
T. +39 02 5666 2611
Info@Fondazioneprada.Org

Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni | Fondazione Pistoia Musei, Palazzo Buontalenti - Antico Palazzo dei Vescovi, piazza del Duomo, 3, 51100 - Pistoia Dall'8 febbraio al 14 giugno 2020 Fondazione Pistoia Musei in collaborazione con Pistoia - Dialoghi sull'uomo, festival di antropologia del contemporaneo, e Contrasto, presenta Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni, mostra personale del grande fotoreporter Sebastião Salgado.
La mostra, a cura di Lélia Wanick Salgado e composta da un corpus di 180 fotografie, racconta la storia del nostro tempo attraverso i momenti drammatici ed eroici di singoli individui, e ci pone un'importante domanda ancora senza risposta: nel nostro cammino verso il futuro non stiamo forse lasciando indietro gran parte del genere umano?

Fondazione Pistoia Musei
 > 14 JUN. 2020 
Palazzo Buontalenti / Antico Palazzo dei Vescovi
piazza del Duomo, 3
51100 - Pistoia
info@fondazionepistoiamusei.it
www.fondazionepistoiamusei.it

Giappone. Terra di geishe e samurai | Villa Reale di Monza, Viale Brianza, 1, 20900 Monza MB Il meglio di due grandi collezioni private, unito per offrire a Monza, in Villa Reale fino al 2 giugno 2020, un viaggio iniziatico in Giappone, paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per grandissima varietà e raffinatezza.
Il percorso espositivo, messo a punto da Francesco Morena, propone uno spaccato delle arti tradizionali dell'arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l'Asia orientale, alle quali si uniscono, in questa speciale occasione, alcuni kimono della raccolta di Lydia Manavello, collezionista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici.
La mostra Giappone. Terra di geishe e samurai è prodotta da ARTIKA, con il Patrocinio del Comune di Monza. Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese.

Villa Reale di Monza
 > 02 JUN. 2020 
Viale Brianza, 1
20900Monza MB

Donazione Levi: le ceramiche decorate ad aerografo negli anni '30 | MIC di Faenza, Viale Baccarini n. 19, 48018 Faenza (RA) Si è inaugurata nella Project Room del MIC di Faenza (RA) la mostra Donazione Levi: le ceramiche decorate ad aerografo negli anni '30. Si tratta di 35 pezzi, per lo più servizi da tavola, decorati ad aerografo di manifattura italiana ed europea degli anni '30.
I primi esempi della tecnica dell'aerografo applicata alla ceramica risalgono al clima modernista della Repubblica di Weimar e del Bauhaus in Germania. Poi la tecnica si diffuse anche in Italia a partire dalle metà degli anni '20, in pieno gusto Decò.
In mostra alcuni esemplari di ceramiche tedesche sono affiancati a pezzi delle principali manifatture italiane. Tra tutte si distingue la Galvani di Pordenone che negli anni '30 realizza un'imponente produzione di terraglie a costi ridotti caratterizzate da colori accesi dati dalla bassa temperatura e decorazioni all'aerografo di facile accesso e consumo.
Giorgio Levi è triestino di nascita e pisano di adozione. Professore ordinario di Informatica presso l'Università degli studi di Pisa fino al 2013, è collezionista e studioso di ceramica italiana del Novecento. Ha pubblicato una decina di volumi dedicati a manifatture toscane, Ezio Nesti e Bini & Carmignani di San Giovanni alla Vena, B.M.C. e Carraresi e Lucchesi di Sesto Fiorentino; il ceramista austriaco Leopold Anzengruber; l'influenza della secessione viennese sulla ceramica italiana.
La mostra proseguirà fino al 3 maggio 2020.

MIC di Faenza
 > 03 MAY 2020 
Viale Baccarini n. 19
48018 Faenza (RA)
tel: +39 0546 69 73 11
www.micfaenza.org
info@micfaenza.org

Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo | Palazzo del Governatore, Piazza Giuseppe Garibaldi 19 - 43100 Parma Da H.G. Wells al contemporaneo, tra manipolazioni che accelerano o rallentano la percezione del flusso del tempo, la mostra Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo è un viaggio a bordo della la macchina del tempo. Allestita presso il Palazzo del Governatore apre il calendario di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.

Nata da un'idea dell'assessore alla cultura di Parma, Michele Guerra, l'esposizione è curata da Antonio Somaini con Eline Grignard e Marie Rebecchi ed è un viaggio affascinante nel tempo, che si rivela in tutta la sua relatività e plasticità attraverso opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard e Bill Morrison.

La mostra, sarà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2020.

Palazzo del Governatore
 > 03 MAY 2020 
Piazza Giuseppe Garibaldi, 19
43100 Parma PR
0521 218929

Karin Sander, 43°45'51.8''N 11°15'46.8''E | Base / Progetti per l'arte, Via San Niccolo 18r - 50125 Firenze Base / Progetti per l'arte presenta la mostra dal titolo 43°45'51.8"N 11°15'46.8"E che Karin Sander, artista che dagli anni '90 propone una riflessione concettuale sulla natura dell'opera d'arte, ha appositamente ideato per lo spazio di Firenze e che indaga la relazione tra luogo espositivo, opera e pubblico al tempo di google maps e degli altri social media digitali e globali.
ll progetto di Karin Sander per Base consiste nel visualizzare i tre strumenti o i tre gesti tipici che l'utente digitale compie per cercare un luogo e recarsi in esso: le coordinate di geolocalizzazione della destinazione, il puntatore che fissa il luogo in google maps, la traccia del polpastrello sul touch screen. L'artista allo stesso tempo, con un approccio straniante, visualizza questi elementi nello spazio fisico utilizzando i medium che l'arte processuale degli anni '70 ha adottato e che vanno dalle scritte sulla parete con il prespaziato a quelle in tubo di neon colorato, fino all'intervento pittorico volto a segnare e trasformare un perimetro dell'architettura.
Fino al 21 marzo 2020. Dal martedì al venerdì 18-20, 20-24 come vetrina.

Base / Progetti per l'arte
 > 21 MAR. 2020 
Via San Niccolo 18r
50125 Firenze
info@baseitaly.org
www.baseitaly.org

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 Dal / From 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com

Picasso. La Sfida della Ceramica | MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19 - 48018 Faenza (RA)La mostra Picasso. La Sfida della Ceramica, a cura di Harald Theil e Salvador Haro con la collaborazione di Claudia Casali, prevede il prestito eccezionale di 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris. Un nucleo di inestimabile valore che affronta tutto il percorso creativo dell'artista spagnolo nei confronti dell'argilla.
La mostra di Faenza analizza le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dai manufatti presenti nelle collezioni faentine. La ceramica classica (con le figure nere e rosse), i buccheri etruschi, la ceramica popolare spagnola e italiana, il graffito italiano quattrocentesco, l'iconografia dell'area mediterranea (pesci, animali fantastici, gufi e uccelli) e le terrecotte delle culture mesoamericane: questi saranno i protagonisti di un dialogo fertile, unico ed inedito.
Una sezione speciale è dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza, con l'esposizione di documenti e fotografie, mai esposti, ed appartenenti all'archivio storico del MIC. Completerà il ricco apparato didattico e fotografico un video storico di Luciano Emmer del 1954 (Picasso a Vallauris).
Fino al 13 aprile 2020.

MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
 > 13 APR. 2020 
Viale Baccarini 19 - 48018 Faenza (RA)
tel. 0546/697301 cel. 339 1228409
www.micfaenza.org

GIO PONTI. Amare l'architettura | MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Via Guido Reni, 4 - 00196 Roma RMArchitetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico: Gio Ponti è stato un artista a 360 gradi che ha attraversato quasi integralmente il XX secolo, segnandone profondamente il gusto, rispecchiandone le istanze più significative e anticipando molti temi dell'architettura contemporanea.
A quarant'anni dalla sua scomparsa, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dedica a questa figura d'eccezione una grande retrospettiva, che ne studia e ne comunica, a partire dal racconto della sua architettura, la poliedrica attività, sintesi unica e originale di tradizione e modernità, storia e progetto, cultura d'élite e vivere quotidiano.
La mostra, il cui titolo GIO PONTI. Amare l'architettura echeggia quello del suo libro più noto, Amate l'architettura, nella scenografica Galleria 5 del MAXXI dal 27 novembre 2019 al 13 aprile 2020, è curata da Maristella Casciato (Senior Curator of Architectural Collections al Getty Research Institute di Los Angeles) e Fulvio Irace (critico e storico dell'architettura).

MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
 > 13 APR. 2020 
Via Guido Reni, 4 - 00196 Roma RM

Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght (Wassily Kandinsky, Noeud rouge, 1936) | Palazzo della Gran Guardia, Verona Il Comune di Verona e Linea d'ombra, assieme alla Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, con l'apporto fondamentale del Gruppo Baccini in qualità di main sponsor, hanno siglato un accordo che porta a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia, una grande mostra organizzata da Linea d'ombra e curata da Marco Goldin, che così tornano in città a cinque anni di distanza dagli ultimi successi scaligeri.
Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght fino al 5 aprile 2020, è una superba incursione, con un centinaio di opere tra sculture, dipinti e disegni, nel terreno del più alto Novecento internazionale, avendo Parigi quale centro. Una vera e propria monografica dedicata ad Alberto Giacometti, con oltre settanta opere, unitamente ad altri artisti che gravitavano nella Parigi soprattutto degli anni tra le due guerre ma anche nel decennio successivo, da Kandinsky a Braque, da Chagall a Miró, con un'ulteriore ventina di dipinti celebri, spesso di grande formato.

Palazzo della Gran Guardia
 > 05 APR. 2020 
Verona
call center di Linea d'ombra: 0422 429999
www.lineadombra.it

Carlo Scarpa. Vetri e Disegni 1925-1931 | Museo di Castelvecchio - Corso Castelvecchio, 2 - VeronaSi è aperta al pubblico dal 23 novembre la mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni 1925-1931 dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C.
Curata da Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell'arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso della Direzione Musei del Comune di Verona, sarà allestita in sala Boggian al Museo di Castelvecchio In mostra 69 opere in vetro eseguite dalla "Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C." negli anni di collaborazione con Scarpa, accostati a circa 52 disegni realizzati per la vetreria e ad una nutrita documentazione fotografica. Una rara occasione di confronto tra la creazione finale, in questo caso la selezione dei vetri esposti, i disegni e la documentazione fotografica d'epoca.
L'esposizione nasce della collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, e si avvale del contributo della Fondazione Cariverona.
Fino al 29 marzo 2020.

Museo di Castelvecchio - Sala Boggian
 > 29 MAR. 2020 
Corso Castelvecchio, 2 - Verona

ENIGMA PINOCCHIO. Da Giacometti a LaChapelle | Villa Bardini, Costa S. Giorgio, 2-4 - FirenzeCon il patrocinio del Comune di Firenze arriva a Villa Bardini ENIGMA PINOCCHIO. Da Giacometti a LaChapelle una mostra interamente dedicata al burattino di legno più famoso e amato del mondo. Con oltre 50 opere provenienti da grandi artisti internazionali e da prestigiose collezioni private, Pinocchio, nato a Firenze dalla penna di Collodi, con le sue inquietudini ha ispirato ed è stato protagonista dell'universo immaginario di grandi artisti del Novecento. La sua figura fragile e avventurosa, il mito e l'enigma nascosto nella sua natura trasformatrice rendono la creatura di Collodi una delle immagini più evocative e universali che hanno appassionato piccoli e grandi lettori di tutto il pianeta.
Opere di Mimmo Paladino, Alberto Giacometti, Luigi Ontani, David LaChapelle, Bruno Munari, Alexander Calder, Paul McCarthy, Venturino Venturi.
Fino al 22 marzo 2020.

I quaderni di Giancarlo De Carlo. 1966 - 2005 | Triennale Milano, Viale Alemagna 6 - 20121 MilanoAl primo piano, la Triennale dedica a Giancarlo De Carlo. I quaderni di Giancarlo De Carlo. 1966 - 2005 (a cura di Gatto Tonin Architetti) una mostra che presenta i quaderni inediti del Maestro, mentre nell'Impluvium e nell'atrio antistante sono proposte le sperimentazioni di Francesca Torzo. Chaosmos (a cura di Joseph Grima) che porta avanti da tempo un percorso di ricerca e analisi sui linguaggi architettonici (24 gennaio - 29 marzo 2020).
Inoltre (a cura di Joseph Grima e Damiano Gullì) una mostra dal titolo Tra gli spazi diffusa in tutto il Palazzo dell'Arte presenta la figura eclettica, la pratica e la poetica di Corrado Levi, architetto, artista, intellettuale, agitatore culturale, docente, critico, curatore e collezionista fino al 23 febbraio 2020.
In concomitanza con l'apertura delle mostre, il Comune di Milano e Triennale Milano hanno deciso di dedicare il Giardino dell'istituzione all'architetto e urbanista Giancarlo De Carlo.

Triennale Milano
 > 29 MAR. 2020 (Giancarlo De Carlo / Francesca Torzo) 
 > 23 FEB. 2020 (Corrado Levi) 
Viale Alemagna 6 - 20121 Milano
T. +39 02 72434241/247

Olaf Breuning. We are All In the Same Boat | Galleria Poggiali, Foro Buonaparte, 52 - Milano La Galleria Poggiali presenta, nella sede di Milano, la prima personale in Italia di Olaf Breuning (Luogo, 1970) nato in Svizzera ma newyorkese d'adozione, We are All In the Same Boat, a cura di Lorenzo Bruni.
Breuning si è fatto conoscere, tra le altre, attraverso le mostre personali in diverse autorevoli istituzioni come il Palais de Tokyo di Parigi, la Chisenhale Gallery di Londra, la Kunsthall di Stavanger, l'Institute of Modern Art di Brisbane e attraverso la partecipazione a biennali quali la Biennale del Whitney New York e la Biennale de l'Image en mouvement a Ginevra.
Olaf Breuning, per la sua mostra nello spazio milanese della Galleria Poggiali, in Foro Buonaparte, ha concepito un ambiente immersivo per riflettere su come gli attuali stimoli della vita quotidiana sono metodicamente registrati, metabolizzati e riproposti dagli "utenti" digitali.
Aperta fino al 28 marzo 2020.

Galleria Poggiali
 > 28 MAR. 2020 
Foro Buonaparte, 52 - Milano
www.galleriapoggiali.com

Villa Bardini
 > 22 MAR. 2020 
Costa S. Giorgio, 2-4 - Firenze

TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari | La Mole, AnconaFino all'8 marzo 2020 si tiene presso la settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona, la mostra TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari.
L'esposizione è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e dal Comune di Ancona, in collaborazione con la Fondazione Chiaravalle Montessori e l'Associazione Bruno Munari.
È possibile percepire, riconoscere ed apprezzare la bellezza anche tramite il tatto?
Esploriamo tutta la ricchezza di questi interrogativi con l'aiuto di due tra i più illustri personaggi della cultura italiana moderna, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo e per la prima volta insieme in una mostra. Entrambi, pur muovendosi in ambiti assai diversi, si sono posti queste stesse domande, occupandosi degli argomenti in questione, che in questa mostra diventano oggetto di uno specifico approfondimento.
L'esposizione offre dunque l'opportunità per un'ampia e complessa riflessione incontrando il pensiero e i materiali di Maria Montessori e le idee e i lavori originali di Bruno Munari.
In esposizione anche l'unita medaglia che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare alla mostra come premio di rappresentanza.

La Mole
 > 08 MAR. 2020 
Ancona

Immaginaria. Logiche d'arte in Italia dal 1949 (Alberto Burri, Combustione, 1961) | Palazzo Montani Leoni, Terni Immaginaria. Logiche d'arte in Italia dal 1949, a cura di Bruno Corà, propone una riflessione sulle esperienze artistiche di maggiore incisività avvenute in Italia dall'immediato dopoguerra del secondo conflitto mondiale fino all'avvento della cosiddetta "condizione postmoderna", dell'era informatica e dell'avvio della globalizzazione".
Ad annunciare il grande appuntamento espositivo, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni propone fino al primo marzo 2020 nella propria sede di palazzo Montani Leoni, è il Presidente della stessa Fondazione prof. Luigi Carlini.
In mostra artisti come Fontana, Burri, Capogrossi, Afro, Cagli, Colla, Dorazio, Accardi negli anni Quaranta-Cinquanta e successivamente di Rotella, Lo Savio, Uncini, Schifano, Manzoni, Castellani, Agnetti negli anni Sessanta-Settanta, ma anche Kounellis, Merz, Fabro, Boetti e inoltre, negli stessi anni Settanta artisti come Spagnulo, Gastini, Carrino, De Dominicis, Alfano e numerosi altri distintisi fino al clima del ritorno alla pittura degli anni Ottanta.

Palazzo Montani Leoni
 > 01 MAR. 2020 
Terni
Info: www.fondazionecarit.it

L'Angelo degli Artisti. L'arte del Novecento e il ristorante All'Angelo a Venezia | Fondazione Querini Stampalia, Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252 - VeneziaIl mondo dell'arte si identifica spesso con musei, gallerie, collezioni pubbliche e private, ma c'è una stagione dell'arte moderna che ha avuto un diverso profilo: un "altro mondo", dinamico e informale. È qui che sono nate collezioni insolite, avventure delle Avanguardie, più o meno ricche ed esclusive, spesso entrate a far parte di una tradizione, che hanno segnato una cultura e hanno marcato con inconfondibili caratteri una città e un territorio.
La mostra L'Angelo degli Artisti. L'arte del Novecento e il ristorante All'Angelo a Venezia a cura di Giandomenico Romanelli e Pascaline Vatin negli spazi della Fondazione Querini Stampalia dal 7 dicembre 2019 al 1 marzo 2020, pone l'attenzione su uno di questi "luoghi", su un collezionismo che ha avuto per mecenati ristoratori di rara sensibilità, lungimiranti nelle scelte, capaci di dar vita ad esperienze che hanno scritto un capitolo importante e originale nella scena culturale non solo cittadina.
La mostra rientra nel programma delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita dell'Istituzione.
Esposti dipinti, lettere, testimonianze, fotografie, schizzi, dediche e saluti, menù e ricette. Tutto il mondo della cultura e dell'arte, con i suoi protagonisti, che ruota attorno al ristorante All'Angelo.
Da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.

Fondazione Querini Stampalia
 > 01 MAR. 2020 
Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252 - Venezia

Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza | Palazzo Ducale - GenovaGli Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza furono anni complessi, tanto ruggenti e sfavillanti quanto inquieti.
Anni cruciali di passaggio tra la Grande Guerra, con la fine dell'ottimismo e delle certezze che avevano caratterizzato la Belle Époque, e la crisi mondiale del decennio successivo.

La mostra intende offrire uno sguardo originale sul decennio, mettendone in luce non tanto gli aspetti esteriori del glamour, nei quali si incarnarono il desiderio di evasione e di appagamento sensoriale, quanto piuttosto i lati più oscuri, inquieti e irrazionali.
La modernità di Severini, Casorati, Oppi e Arturo Martini appare differente da quella promossa dall'avanguardia futurista: una modernità in cui passato e presente convergono, creando una stretta connessione tra tradizione e rinnovamento, ma che diventa anche espressione di uno spaesato distacco dalla realtà quotidiana, come nelle opere di Carrà, Guidi, Donghi e Ferrazzi, o di nostalgia per un passato mitico e ideale, come nel caso di Funi e Sironi.

In mostra tra le altre opere di Carlo Carrà, Felice Casorati, Galileo Chini, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Achille Funi, Virgilio Guidi, Alberto Martini, Arturo Martini, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Alberto Savinio, Scipione, Gino Severini, Mario Sironi, Adolfo Wildt.
Appartamento del Doge e Cappella Dogale, fino al 1 marzo 2020 da martedì a domenica, ore 10 - 19, lunedì chiuso.

Palazzo Ducale - Genova
 > 01 MAR. 2020 

Inside Magritte | Cattedrale dell'immagine - Santo Stefano al Ponte, P.zza di Santo Stefano al Ponte, 5 - Firenze Un'esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.
Si tratta di Inside Magritte, emozionante percorso espositivo multimediale dedicato al grande maestro surrealista René Magritte (1898 - 1967) ideato e firmato da Crossmedia Group - Hepco, con la regia di The Fake Factory.
A partire dal 1° novembre l'esposizione animerà la Cattedrale dell'Immagine nel complesso monumentale di Santo Stefano al Ponte a Firenze con immagini, suoni e musiche che ricostruiranno il vivido universo pittorico di Magritte. L'esposizione accompagnerà i visitatori della Cattedrale dell'Immagine fino al 1° marzo 2020 attraverso un percorso esperienziale multisensoriale, che in 35 minuti inviterà il visitatore a immergersi nell'universo surrealista con il suo linguaggio narrativo intenso ed evocativo. Illusione e allusione, coinvolgimento e emozione saranno gli strumenti per comprendere l'automatismo psichico puro teorizzato nel 1924 da André Breton nel Manifesto del Surrealismo, il modo più diretto per entrare in empatia coll'enigmatico mondo di René Magritte.
Tutti i giorni: 10.00 - 19.30.

Cattedrale dell'immagine - Santo Stefano al Ponte
 > 01 MAR. 2020 
P.zza di Santo Stefano al Ponte, 5 - Firenze

The Dark Side. Chi ha paura del Buio? | Musja, Via dei Chiavari 7/9, RomaSi è aperta al pubblico il 9 ottobre a cura di Danilo Eccher The Dark Side. Chi ha paura del Buio? la prima mostra del nuovo museo privato Musja, dedicato interamente all'arte contemporanea, presieduto da Ovidio Jacorossi e fondato sulla grande collezione di opere dal primo Novecento italiano ad oggi, che verranno affiancate nel corso delle attività alle tendenze contemporanee più innovative del panorama internazionale. L'obiettivo è quellodi proporre l'arte come contributo fondamentale alla crescita della persona e della collettività. Il nuovo Museo inoltre intende divenire un punto di riferimento per lo sviluppo della società civile nella Capitale e per approfondire l'impegno culturale e il dialogo con istituzioni e musei privati e pubblici nel mondo.
Il complesso ambito tematico del progetto, è organizzato in tre momenti espositivi, distribuiti nell'arco di tre anni, e rispettivamente dedicati alla: "Paura del Buio", "Paura della Solitudine", "Paura del Tempo".
Il primo appuntamento è dedicato alla "Paura del Buio". La mostra The Dark Side - Chi ha paura del buio? coinvolge tredici importanti artisti internazionali con grandi installazioni site-specific e opere di grandi dimensioni: Christian Boltanski, Monica Bonvicini, James Lee Byars, Monster Chetwynd, Gino De Dominicis, Gianni Dessì, Flavio Favelli, Sheela Gowda, Robert Longo, Hermann Nitsch, Tony Oursler, Chiharu Shiota, Gregor Schneider. In programma fino al 1 marzo 2020.

Musja
 > 01 MAR. 2020 
Via dei Chiavari 7/9, Roma

Novecento privato. Da de Chirico a Vedova (Agostino Bonalumi, Scultura estroflessa, 1965) | Galleria Bottegantica, Via Manzoni 45 - Milano Alcuni dei Giganti del '900 italiano tornano nelle sale che, nel secondo dopoguerra, li avevano accolti quali giovani protagonisti dell'arte del loro tempo. E', il loro, un ritorno emblematico, certo non nostalgico e nemmeno celebrativo. Tuttavia importante, perché il mezzo secolo e oltre, che è trascorso da quando questi stessi ambienti di via Manzoni erano occupati dalla Galleria del Naviglio, ha portato a sedimentare valori, smorzare tensioni. Ha fatto di cronaca, Storia. Confermando la piena validità di quelle che, all'epoca, potevano apparire come personali proposte, intuizioni, visioni di un pur quotato gallerista. Bottegantica, che oggi vivifica gli spazi che furono del Naviglio, vi propone Novecento privato. Da de Chirico a Vedova, dal 17 gennaio al 29 febbraio 2020. La mostra, che è a cura di Stefano Bosi, Valerio Mazzetti Rossi e Enzo Savoia, si avvale della consulenza scientifica di Fabio Benzi.
Orari: da martedì al sabato 10-13; 15-19.

Galleria Bottegantica
 > 22 FEB. 2020 
Via Manzoni 45 - Milano
Tel 02 35953308 | 02 62695489
www.bottegantica.com

Cerith Wyn Evans | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2 - 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta ...the Illuminating Gas, la più grande esposizione mai realizzata da Cerith Wyn Evans, concepita come una composizione armonica in cui luce, energia e suono offrono ai visitatori un'esperienza sinestetica unica. Venticinque opere, tra lavori storici e nuove produzioni, sono disposte negli spazi espositivi di Pirelli HangarBicocca in un'elaborata partitura.
La mostra a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí, presenta venticinque lavori, tra sculture storiche, complesse installazioni monumentali e nuove produzioni, che occupano in tutto il suo volume gli oltre cinquemila metri quadrati delle Navate e del Cubo di Pirelli HangarBicocca.
Fino al 23 Febbraio 2020. Giovedi-domenica: 10-22. Lunedì-mercoledì: chiuso.

Pirelli HangarBicocca
 > 23 FEB. 2020 
Via Chiese, 2 - 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

Quello che non ho venduto… 50 Anni. Una Storia | Studio la Città -  Lungadige Galtarossa 21 - 37133 VeronaIl 7 dicembre 2019 sarà una data importante per Studio la Città: la galleria compie 50 anni e la sua fondatrice, Hélène de Franchis, ha deciso di festeggiare il traguardo raggiunto, con una mostra curiosa, dal titolo volutamente provocatorio.
Quello che non ho venduto… 50 Anni. Una Storia, è un'esposizione curata da Marco Meneguzzo che mette assieme un'eterogenea selezione di opere di Stuart Arends, Pier Paolo Calzolari, Vincenzo Castella, Lucio Fontana, Jacob Hashimoto, Emil Lukas, David Simpson, Ettore Spalletti, solo per citarne alcuni. Ripercorrendo le stagioni della galleria, questa mostra realizza al contempo l'autoritratto di una gallerista, ma anche un viaggio attraverso varie correnti dell'arte contemporanea italiana e internazionale, dagli anni '50 ad oggi. Dalle ceramiche di Lucio Fontana, passando poi per l'astrattismo monocromo e iridescente di David Simpson, attraverso i grandi nomi dell'Arte Povera con i neon di Pier Paolo Calzolari, le sculture di Ettore Spalletti, fino ai più recenti lavori degli americani Emil Lukas e Jacob Hashimoto.
Fino al 15 febbraio 2020 da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Studio la Città
 > 15 FEB. 2020 
Lungadige Galtarossa 21
37133 Verona

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