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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght (Wassily Kandinsky, Noeud rouge, 1936) | Palazzo della Gran Guardia, Verona Il Comune di Verona e Linea d'ombra, assieme alla Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, con l'apporto fondamentale del Gruppo Baccini in qualità di main sponsor, hanno siglato un accordo che porta a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia, una grande mostra organizzata da Linea d'ombra e curata da Marco Goldin, che così tornano in città a cinque anni di distanza dagli ultimi successi scaligeri.
Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght fino al 5 aprile 2020, è una superba incursione, con un centinaio di opere tra sculture, dipinti e disegni, nel terreno del più alto Novecento internazionale, avendo Parigi quale centro. Una vera e propria monografica dedicata ad Alberto Giacometti, con oltre settanta opere, unitamente ad altri artisti che gravitavano nella Parigi soprattutto degli anni tra le due guerre ma anche nel decennio successivo, da Kandinsky a Braque, da Chagall a Miró, con un'ulteriore ventina di dipinti celebri, spesso di grande formato.

Palazzo della Gran Guardia
 > 05 APR. 2020 
Verona
call center di Linea d'ombra: 0422 429999
www.lineadombra.it

Immaginaria. Logiche d'arte in Italia dal 1949 (Alberto Burri, Combustione, 1961) | Palazzo Montani Leoni, Terni Immaginaria. Logiche d'arte in Italia dal 1949, a cura di Bruno Corà, propone una riflessione sulle esperienze artistiche di maggiore incisività avvenute in Italia dall'immediato dopoguerra del secondo conflitto mondiale fino all'avvento della cosiddetta "condizione postmoderna", dell'era informatica e dell'avvio della globalizzazione".
Ad annunciare il grande appuntamento espositivo, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni propone fino al primo marzo 2020 nella propria sede di palazzo Montani Leoni, è il Presidente della stessa Fondazione prof. Luigi Carlini.
In mostra artisti come Fontana, Burri, Capogrossi, Afro, Cagli, Colla, Dorazio, Accardi negli anni Quaranta-Cinquanta e successivamente di Rotella, Lo Savio, Uncini, Schifano, Manzoni, Castellani, Agnetti negli anni Sessanta-Settanta, ma anche Kounellis, Merz, Fabro, Boetti e inoltre, negli stessi anni Settanta artisti come Spagnulo, Gastini, Carrino, De Dominicis, Alfano e numerosi altri distintisi fino al clima del ritorno alla pittura degli anni Ottanta.

Palazzo Montani Leoni
 > 01 MAR. 2020 
Terni
Info: www.fondazionecarit.it

Novecento privato. Da de Chirico a Vedova (Agostino Bonalumi, Scultura estroflessa, 1965) | Galleria Bottegantica, Via Manzoni 45 - Milano Alcuni dei Giganti del '900 italiano tornano nelle sale che, nel secondo dopoguerra, li avevano accolti quali giovani protagonisti dell'arte del loro tempo. E', il loro, un ritorno emblematico, certo non nostalgico e nemmeno celebrativo. Tuttavia importante, perché il mezzo secolo e oltre, che è trascorso da quando questi stessi ambienti di via Manzoni erano occupati dalla Galleria del Naviglio, ha portato a sedimentare valori, smorzare tensioni. Ha fatto di cronaca, Storia. Confermando la piena validità di quelle che, all'epoca, potevano apparire come personali proposte, intuizioni, visioni di un pur quotato gallerista. Bottegantica, che oggi vivifica gli spazi che furono del Naviglio, vi propone Novecento privato. Da de Chirico a Vedova, dal 17 gennaio al 29 febbraio 2020. La mostra, che è a cura di Stefano Bosi, Valerio Mazzetti Rossi e Enzo Savoia, si avvale della consulenza scientifica di Fabio Benzi.
Orari: da martedì al sabato 10-13; 15-19.

Galleria Bottegantica
 > 22 FEB. 2020 
Via Manzoni 45 - Milano
Tel 02 35953308 | 02 62695489
www.bottegantica.com

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 Dal / From 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com

Picasso. La Sfida della Ceramica | MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19 - 48018 Faenza (RA)La mostra Picasso. La Sfida della Ceramica, a cura di Harald Theil e Salvador Haro con la collaborazione di Claudia Casali, prevede il prestito eccezionale di 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris. Un nucleo di inestimabile valore che affronta tutto il percorso creativo dell'artista spagnolo nei confronti dell'argilla.
La mostra di Faenza analizza le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dai manufatti presenti nelle collezioni faentine. La ceramica classica (con le figure nere e rosse), i buccheri etruschi, la ceramica popolare spagnola e italiana, il graffito italiano quattrocentesco, l'iconografia dell'area mediterranea (pesci, animali fantastici, gufi e uccelli) e le terrecotte delle culture mesoamericane: questi saranno i protagonisti di un dialogo fertile, unico ed inedito.
Una sezione speciale è dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza, con l'esposizione di documenti e fotografie, mai esposti, ed appartenenti all'archivio storico del MIC. Completerà il ricco apparato didattico e fotografico un video storico di Luciano Emmer del 1954 (Picasso a Vallauris).
Fino al 13 aprile 2020.

MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
 > 13 APR. 2020 
Viale Baccarini 19 - 48018 Faenza (RA)
tel. 0546/697301 cel. 339 1228409
www.micfaenza.org

GIO PONTI. Amare l'architettura | MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Via Guido Reni, 4 - 00196 Roma RMArchitetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico: Gio Ponti è stato un artista a 360 gradi che ha attraversato quasi integralmente il XX secolo, segnandone profondamente il gusto, rispecchiandone le istanze più significative e anticipando molti temi dell'architettura contemporanea.
A quarant'anni dalla sua scomparsa, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dedica a questa figura d'eccezione una grande retrospettiva, che ne studia e ne comunica, a partire dal racconto della sua architettura, la poliedrica attività, sintesi unica e originale di tradizione e modernità, storia e progetto, cultura d'élite e vivere quotidiano.
La mostra, il cui titolo GIO PONTI. Amare l'architettura echeggia quello del suo libro più noto, Amate l'architettura, nella scenografica Galleria 5 del MAXXI dal 27 novembre 2019 al 13 aprile 2020, è curata da Maristella Casciato (Senior Curator of Architectural Collections al Getty Research Institute di Los Angeles) e Fulvio Irace (critico e storico dell'architettura).

MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
 > 13 APR. 2020 
Via Guido Reni, 4 - 00196 Roma RM

Carlo Scarpa. Vetri e Disegni 1925-1931 | Museo di Castelvecchio - Corso Castelvecchio, 2 - VeronaSi è aperta al pubblico dal 23 novembre la mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni 1925-1931 dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C.
Curata da Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell'arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso della Direzione Musei del Comune di Verona, sarà allestita in sala Boggian al Museo di Castelvecchio In mostra 69 opere in vetro eseguite dalla "Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C." negli anni di collaborazione con Scarpa, accostati a circa 52 disegni realizzati per la vetreria e ad una nutrita documentazione fotografica. Una rara occasione di confronto tra la creazione finale, in questo caso la selezione dei vetri esposti, i disegni e la documentazione fotografica d'epoca.
L'esposizione nasce della collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, e si avvale del contributo della Fondazione Cariverona.
Fino al 29 marzo 2020.

Museo di Castelvecchio - Sala Boggian
 > 29 MAR. 2020 
Corso Castelvecchio, 2 - Verona

ENIGMA PINOCCHIO. Da Giacometti a LaChapelle | Villa Bardini, Costa S. Giorgio, 2-4 - FirenzeCon il patrocinio del Comune di Firenze arriva a Villa Bardini ENIGMA PINOCCHIO. Da Giacometti a LaChapelle una mostra interamente dedicata al burattino di legno più famoso e amato del mondo. Con oltre 50 opere provenienti da grandi artisti internazionali e da prestigiose collezioni private, Pinocchio, nato a Firenze dalla penna di Collodi, con le sue inquietudini ha ispirato ed è stato protagonista dell'universo immaginario di grandi artisti del Novecento. La sua figura fragile e avventurosa, il mito e l'enigma nascosto nella sua natura trasformatrice rendono la creatura di Collodi una delle immagini più evocative e universali che hanno appassionato piccoli e grandi lettori di tutto il pianeta.
Opere di Mimmo Paladino, Alberto Giacometti, Luigi Ontani, David LaChapelle, Bruno Munari, Alexander Calder, Paul McCarthy, Venturino Venturi.
Fino al 22 marzo 2020.

Villa Bardini
 > 22 MAR. 2020 
Costa S. Giorgio, 2-4 - Firenze

TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari | La Mole, AnconaFino all'8 marzo 2020 si tiene presso la settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona, la mostra TOCCARE LA BELLEZZA Maria Montessori Bruno Munari.
L'esposizione è promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e dal Comune di Ancona, in collaborazione con la Fondazione Chiaravalle Montessori e l'Associazione Bruno Munari.
È possibile percepire, riconoscere ed apprezzare la bellezza anche tramite il tatto?
Esploriamo tutta la ricchezza di questi interrogativi con l'aiuto di due tra i più illustri personaggi della cultura italiana moderna, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo e per la prima volta insieme in una mostra. Entrambi, pur muovendosi in ambiti assai diversi, si sono posti queste stesse domande, occupandosi degli argomenti in questione, che in questa mostra diventano oggetto di uno specifico approfondimento.
L'esposizione offre dunque l'opportunità per un'ampia e complessa riflessione incontrando il pensiero e i materiali di Maria Montessori e le idee e i lavori originali di Bruno Munari.
In esposizione anche l'unita medaglia che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto destinare alla mostra come premio di rappresentanza.

La Mole
 > 08 MAR. 2020 
Ancona

L'Angelo degli Artisti. L'arte del Novecento e il ristorante All'Angelo a Venezia | Fondazione Querini Stampalia, Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252 - VeneziaIl mondo dell'arte si identifica spesso con musei, gallerie, collezioni pubbliche e private, ma c'è una stagione dell'arte moderna che ha avuto un diverso profilo: un "altro mondo", dinamico e informale. È qui che sono nate collezioni insolite, avventure delle Avanguardie, più o meno ricche ed esclusive, spesso entrate a far parte di una tradizione, che hanno segnato una cultura e hanno marcato con inconfondibili caratteri una città e un territorio.
La mostra L'Angelo degli Artisti. L'arte del Novecento e il ristorante All'Angelo a Venezia a cura di Giandomenico Romanelli e Pascaline Vatin negli spazi della Fondazione Querini Stampalia dal 7 dicembre 2019 al 1 marzo 2020, pone l'attenzione su uno di questi "luoghi", su un collezionismo che ha avuto per mecenati ristoratori di rara sensibilità, lungimiranti nelle scelte, capaci di dar vita ad esperienze che hanno scritto un capitolo importante e originale nella scena culturale non solo cittadina.
La mostra rientra nel programma delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita dell'Istituzione.
Esposti dipinti, lettere, testimonianze, fotografie, schizzi, dediche e saluti, menù e ricette. Tutto il mondo della cultura e dell'arte, con i suoi protagonisti, che ruota attorno al ristorante All'Angelo.
Da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.

Fondazione Querini Stampalia
 > 01 MAR. 2020 
Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252 - Venezia

Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza | Palazzo Ducale - GenovaGli Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza furono anni complessi, tanto ruggenti e sfavillanti quanto inquieti.
Anni cruciali di passaggio tra la Grande Guerra, con la fine dell'ottimismo e delle certezze che avevano caratterizzato la Belle Époque, e la crisi mondiale del decennio successivo.

La mostra intende offrire uno sguardo originale sul decennio, mettendone in luce non tanto gli aspetti esteriori del glamour, nei quali si incarnarono il desiderio di evasione e di appagamento sensoriale, quanto piuttosto i lati più oscuri, inquieti e irrazionali.
La modernità di Severini, Casorati, Oppi e Arturo Martini appare differente da quella promossa dall'avanguardia futurista: una modernità in cui passato e presente convergono, creando una stretta connessione tra tradizione e rinnovamento, ma che diventa anche espressione di uno spaesato distacco dalla realtà quotidiana, come nelle opere di Carrà, Guidi, Donghi e Ferrazzi, o di nostalgia per un passato mitico e ideale, come nel caso di Funi e Sironi.

In mostra tra le altre opere di Carlo Carrà, Felice Casorati, Galileo Chini, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Achille Funi, Virgilio Guidi, Alberto Martini, Arturo Martini, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Alberto Savinio, Scipione, Gino Severini, Mario Sironi, Adolfo Wildt.
Appartamento del Doge e Cappella Dogale, fino al 1 marzo 2020 da martedì a domenica, ore 10 - 19, lunedì chiuso.

Palazzo Ducale - Genova
 > 01 MAR. 2020 

Inside Magritte | Cattedrale dell'immagine - Santo Stefano al Ponte, P.zza di Santo Stefano al Ponte, 5 - Firenze Un'esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.
Si tratta di Inside Magritte, emozionante percorso espositivo multimediale dedicato al grande maestro surrealista René Magritte (1898 - 1967) ideato e firmato da Crossmedia Group - Hepco, con la regia di The Fake Factory.
A partire dal 1° novembre l'esposizione animerà la Cattedrale dell'Immagine nel complesso monumentale di Santo Stefano al Ponte a Firenze con immagini, suoni e musiche che ricostruiranno il vivido universo pittorico di Magritte. L'esposizione accompagnerà i visitatori della Cattedrale dell'Immagine fino al 1° marzo 2020 attraverso un percorso esperienziale multisensoriale, che in 35 minuti inviterà il visitatore a immergersi nell'universo surrealista con il suo linguaggio narrativo intenso ed evocativo. Illusione e allusione, coinvolgimento e emozione saranno gli strumenti per comprendere l'automatismo psichico puro teorizzato nel 1924 da André Breton nel Manifesto del Surrealismo, il modo più diretto per entrare in empatia coll'enigmatico mondo di René Magritte.
Tutti i giorni: 10.00 - 19.30.

Cattedrale dell'immagine - Santo Stefano al Ponte
 > 01 MAR. 2020 
P.zza di Santo Stefano al Ponte, 5 - Firenze

The Dark Side. Chi ha paura del Buio? | Musja, Via dei Chiavari 7/9, RomaSi è aperta al pubblico il 9 ottobre a cura di Danilo Eccher The Dark Side. Chi ha paura del Buio? la prima mostra del nuovo museo privato Musja, dedicato interamente all'arte contemporanea, presieduto da Ovidio Jacorossi e fondato sulla grande collezione di opere dal primo Novecento italiano ad oggi, che verranno affiancate nel corso delle attività alle tendenze contemporanee più innovative del panorama internazionale. L'obiettivo è quellodi proporre l'arte come contributo fondamentale alla crescita della persona e della collettività. Il nuovo Museo inoltre intende divenire un punto di riferimento per lo sviluppo della società civile nella Capitale e per approfondire l'impegno culturale e il dialogo con istituzioni e musei privati e pubblici nel mondo.
Il complesso ambito tematico del progetto, è organizzato in tre momenti espositivi, distribuiti nell'arco di tre anni, e rispettivamente dedicati alla: "Paura del Buio", "Paura della Solitudine", "Paura del Tempo".
Il primo appuntamento è dedicato alla "Paura del Buio". La mostra The Dark Side - Chi ha paura del buio? coinvolge tredici importanti artisti internazionali con grandi installazioni site-specific e opere di grandi dimensioni: Christian Boltanski, Monica Bonvicini, James Lee Byars, Monster Chetwynd, Gino De Dominicis, Gianni Dessì, Flavio Favelli, Sheela Gowda, Robert Longo, Hermann Nitsch, Tony Oursler, Chiharu Shiota, Gregor Schneider. In programma fino al 1 marzo 2020.

Musja
 > 01 MAR. 2020 
Via dei Chiavari 7/9, Roma

Cerith Wyn Evans | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2 - 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta ...the Illuminating Gas, la più grande esposizione mai realizzata da Cerith Wyn Evans, concepita come una composizione armonica in cui luce, energia e suono offrono ai visitatori un'esperienza sinestetica unica. Venticinque opere, tra lavori storici e nuove produzioni, sono disposte negli spazi espositivi di Pirelli HangarBicocca in un'elaborata partitura.
La mostra a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí, presenta venticinque lavori, tra sculture storiche, complesse installazioni monumentali e nuove produzioni, che occupano in tutto il suo volume gli oltre cinquemila metri quadrati delle Navate e del Cubo di Pirelli HangarBicocca.
Fino al 23 Febbraio 2020. Giovedi-domenica: 10-22. Lunedì-mercoledì: chiuso.

Pirelli HangarBicocca
 > 23 FEB. 2020 
Via Chiese, 2 - 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

Quello che non ho venduto… 50 Anni. Una Storia | Studio la Città -  Lungadige Galtarossa 21 - 37133 VeronaIl 7 dicembre 2019 sarà una data importante per Studio la Città: la galleria compie 50 anni e la sua fondatrice, Hélène de Franchis, ha deciso di festeggiare il traguardo raggiunto, con una mostra curiosa, dal titolo volutamente provocatorio.
Quello che non ho venduto… 50 Anni. Una Storia, è un'esposizione curata da Marco Meneguzzo che mette assieme un'eterogenea selezione di opere di Stuart Arends, Pier Paolo Calzolari, Vincenzo Castella, Lucio Fontana, Jacob Hashimoto, Emil Lukas, David Simpson, Ettore Spalletti, solo per citarne alcuni. Ripercorrendo le stagioni della galleria, questa mostra realizza al contempo l'autoritratto di una gallerista, ma anche un viaggio attraverso varie correnti dell'arte contemporanea italiana e internazionale, dagli anni '50 ad oggi. Dalle ceramiche di Lucio Fontana, passando poi per l'astrattismo monocromo e iridescente di David Simpson, attraverso i grandi nomi dell'Arte Povera con i neon di Pier Paolo Calzolari, le sculture di Ettore Spalletti, fino ai più recenti lavori degli americani Emil Lukas e Jacob Hashimoto.
Fino al 15 febbraio 2020 da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Studio la Città
 > 15 FEB. 2020 
Lungadige Galtarossa 21
37133 Verona

Incontro e Abbraccionella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj | Palazzo del Monte di Pietà, PadovaMostra d'arte a sviluppo tematico - tra le poche in Italia - Incontro e Abbraccionella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj esplora, attraverso una potente rassegna di ben 120 sculture del Novecento, le molteplici singolarità della condizione umana. 120 opere, spesso capolavori, di Auguste Rodin, Vincenzo Gemito, Arturo Martini, Pietro Canonica, Jacques Lipchitz, Agenore Fabbri, Virgilio Guidi, Luciano Minguzzi, Fernad Legèr, Henry Moore, Marcel Duchamp, George Segal, Salvador Dalì, Lorenzo Quinn, Igor Mitoraj fino alle tendenze iconiche di fine secolo. Tutti riunite per sottolineare le tante "attese" da cui siamo circondati. "Attese" di persone che chiedono il sostegno di una parola, il riconoscimento di uno sguardo, la condivisione di un gesto.
L'obiettivo di un percorso espositivo così concepito è quello di offrire una visione dell'Uomo, aperto e positivo, in contrapposizione a chiusure, indifferenza o disimpegno.
Fino al 9 Febbraio 2020.

Palazzo del Monte di Pietà
 > 09 FEB. 2020 
Padova

Richard Artschwager | Mart, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)Il Mart presenta la prima esposizione antologica in Italia dedicata a Richard Artschwager (1923-2013). Un importante progetto internazionale affidato al curatore Germano Celant, in collaborazione con il Guggenheim di Bilbao che ospiterà la mostra la prossima primavera. Volta alla comprensione dello spazio, degli oggetti quotidiani e della percezione, la poetica di Artschwager si è imposta come un unicum nell'arte del secolo scorso. Il percorso espositivo evidenzia i principali nuclei della ricerca dell'artista con opere realizzate tra gli anni Sessanta e il primo decennio del Duemila.
Dal 12 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020. Mar-dom 10-18, venerdì 10-21. Lunedì chiuso.

Mart
 > 02 FEB. 2020 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline: 800 397760

Ferdinando Scianna. Viaggio, Racconto, Memoria | Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle 43 - 30133 Giudecca - Venezia Dal 31 agosto 2019 al 2 febbraio 2020, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita l'antologica di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), una delle figure di riferimento della fotografia contemporanea internazionale.
La mostra, curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, art director, organizzata da Civita Mostre e Musei e Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia, ripercorre oltre 50 anni di carriera del fotografo siciliano, attraverso 180 opere in bianco e nero, divise in tre grandi temi - Viaggio, Racconto, Memoria. Per l'occasione, verrà esposta una serie d'immagini di moda che Scianna ha realizzato a Venezia come testimonianza del suo forte legame con la città lagunare.
Tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso martedì.

Casa dei Tre Oci
 > 02 FEB. 2020 
Fondamenta delle Zitelle 43 - 30133 Giudecca - Venezia
info@treoci.org
www.treoci.org

In Between / wipe out design (Art vs. Design)  / Brigida, 2019 | Galleria Carifano Palazzo Corbelli, Via Arco d'Augusto 47 - FANO (PU)La Fondazione Gruppo Creval presenta nelle storiche sale della Galleria Carifano di Palazzo Corbelli a Fano la mostra In Between / wipe out design (Art vs. Design) dall'11 dicembre 2019 al 31 gennaio 2020.
Sono esposti in mostra sette prototipi d'arredo in tiratura unica, con i relativi concept grafici che ne sottolineano l'artigianalità made in Italy, oltre ad un'inedita realizzazione nata in collaborazione con l'IPSIA "Renzo Frau" di Sarnano, che propongono tutti una nuova interpretazione del paesaggio domestico attraverso il connubio tra la forte valenza simbolica dell'opera d'arte e la funzionalità propria dell'oggetto di design.
Da martedì a venerdì 10 -12.30, 15 -18; sabato 10 -12.30.

Galleria Carifano Palazzo Corbelli
 > 31 JAN. 2020 
Via Arco d'Augusto 47 - FANO (PU)
www.creval.it

Alfabeti pittorici. Opere scelte dagli anni '60 ad oggi | Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO, Via Sessi, 1/F - Reggio EmiliaLa Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia presenta, la mostra Alfabeti pittorici. Opere scelte dagli anni '60 ad oggi, una collettiva che permette di documentare, attraverso lo sguardo attento del collezionista, la complessa vicenda artistica passata e recente, avvalendosi di alfabeti, linguaggi e modalità prettamente estetiche e di forte impatto emotivo. A partire da una base comune materiali, colori, segni grafici, alfabeti si caratterizzano in tantissime varianti, grazie alla creatività dei diversi artisti presentati in questa mostra, come Jean Fautrier, Marco Gastini e Giorgio Milani.
In esposizione anche opere di Giorgio Griffa, Herbert Hamak, Nunzio, Angelo Savelli.
La collettiva sarà visitabile fino al 30 gennaio 2020, tutti i giorni con orario 10-12,30 e 16-19,30, aperto anche domenica e festivi. Ingresso libero.

Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO
 > 30 JAN. 2020 
Via Sessi, 1/F - Reggio Emilia
Tel. 0522 580143
info@duemilanovecento.it
www.duemilanovecento.it
www.facebook.com/duemilanovecento

Peggy Guggenheim. L'ultima Dogaressa | Peggy Guggenheim Collection, Dorsoduro 701 - 30123 VeneziaLa mostra Peggy Guggenheim. L'ultima Dogaressa a cura di Karole P. B. Vail, Direttrice della Collezione Peggy Guggenheim, con Gražina Subelyte, Assistant Curator, sarà allestita negli spazi espositivi del museo veneziano dal 21 settembre 2019 al 27 gennaio 2020 e rappresenta un vero e proprio omaggio a quel rapporto unico che si instaurò tra Peggy Guggenheim e Venezia, dove la collezionista decise di trascorrere gli ultimi trent'anni della sua vita, dopo Parigi, Londra e New York.
Con una sessantina di opere, tra dipinti, sculture e lavori su carta, vengono scanditi gli eventi che hanno segnato i trent'anni di vita in laguna, rivelatisi poi autentiche pietre miliari nella storia dell'arte del XX secolo, come la partecipazione alla XXIV Biennale di Venezia nel 1948, quando presso il padiglione greco espose la sua collezione, o la prima personale in Europa di Jackson Pollock nel 1950 nell'Ala napoleonica di Piazza San Marco. In mostra capolavori di René Magritte e di Francis Bacon, accanto ai lavori dei maestri italiani come Tancredi Parmeggiani, Emilio Vedova ed Edmondo Bacci, testimonianza del legame tra Peggy e la città. Non mancano due artiste donne care alla mecenate, testimonianza del suo sostegno alle figure femminili nel mondo dell'arte: Grace Hartigan e Irene Rice Pereira, a cui la collezionista dedicò anche una monografica ad Art of This Century nel 1944.

Peggy Guggenheim Collection
 > 27 JAN. 2020 
Dorsoduro 701 - 30123 Venezia
T +39 041 2405411
guggenheim-venice.it

Radiant. Venti d'Oriente nel manga europeo | Palazzo Roncale - RovigoAl Roverella, con ampia presenza di capolavori, si rivive il magico impatto del Giappone - si era negli anni '60 dell'800 - sull'arte europea, che non fu più la stessa. Un secolo e più dopo, ecco la seconda "invasione", affidata ai manga che dal Giappone conquistarono il Vecchio Continente e non solo. In entrambi i casi, il percorso è avvenuto nei due sensi. Ed è a questa attualità che si rivolge la mostra Radiant. Venti d'Oriente nel manga europeo, in Palazzo Roncale.
Le forme contemporanee del giapponismo passano attraverso manga e anime. A testimoniare l'influenza dell'estetica giapponese sulla cultura visiva europea del Ventunesimo secolo, un fumetto si è imposto negli ultimi anni tra i principali alfieri della nuova diffusione di stili e modelli dal Giappone: Radiant.
Fino al 26 gennaio 2020.

Palazzo Roncale
 > 26 JAN. 2020 
Rovigo

Giapponismo. Venti d'Oriente nell'arte europea. 1860 - 1915 | Palazzo Roverella, Via Giuseppe Laurenti, 8/10 - 45100 Rovigo Sul finire del XIX secolo la scoperta delle arti decorative giapponesi diede una notevole scossa all'intera Arte europea. Un potente vento di rinnovamento, se non proprio un uragano, che dall'Oriente investiva modelli, consuetudini stratificate nei secoli, conducendo l'arte del Vecchio Continente verso nuove e più essenziali norme compositive fatte di sintesi e colori luminosi.
Il taglio che, nella grande mostra Giapponismo. Venti d'Oriente nell'arte europea. 1860 - 1915, Francesco Parisi ha scelto per descrivere questa effervescente pagina della storia dell'arte europea e mondiale è decisamente originale mappando, per la prima volta, le tendenze giapponiste dell'Europa tra Ottocento e Novecento: dalla Germania all'Olanda, al Belgio, dalla Francia all'Austria, alla Boemia, fino all'Italia. In corso fino al 26 gennaio 2020.

Palazzo Roverella
 > 26 JAN. 2020 
Via Giuseppe Laurenti, 8/10 - 45100 Rovigo
Tel +39 0425 460093
www.palazzoroverella.com

Daniel Steegmann Mangrané. A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2, 20126 Milano Pirelli HangarBicocca presenta la prima mostra personale in Italia di Daniel Steegmann Mangrané. A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand, in programma dal 12 settembre 2019 al 19 gennaio 2020. Oltre venti opere realizzate dal 1998 a oggi restituiscono ai visitatori un'indagine artistica orientata sui temi della complessità ecologica e della dialettica tra uomo e natura.
Tramite la combinazione di elementi naturali e di dispositivi tecnologici, Daniel Steegmann Mangrané (Barcellona,1977; vive a Rio de Janeiro dal 2004), crea opere spaziando attraverso una grande varietà di media come il disegno, l'installazione, la fotografia, la scultura, il film, il video, gli ologrammi e la realtà virtuale. Con la sua pratica indaga le relazioni tra gli individui e la società ed esplora il senso di collettività, dando vita ad ambiziosi progetti espositivi. Al contempo, affascinato dalla biodiversità della foresta pluviale brasiliana, Steegmann Mangrané apre a una serie di riflessioni sulla fragilità e sulla possibile scomparsa di questo ecosistema, coinvolgendo direttamente lo spettatore in un confronto intimo con la rappresentazione della natura e delle sue componenti vegetali e animali. Orario giovedi-domenica: 10-22.

Pirelli HangarBicocca
 > 19 JAN. 2020 
Via Chiese, 2, 20126 Milano MI
T 02 6611 1573

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