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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma Con la mostra On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design, curata da Martí Guixé con Inga Knölke, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma esplora in modo radicale e in chiave del tutto anticovenzionale il territorio ibrido in cui dialogano arte, design e artigianato.
L'esposizione rappresenta la prima occasione di confronto per la Galleria Nazionale con questi linguaggi in relazione all'arte contemporanea e si focalizza su un oggetto apparentemente neutro: il vaso di fiori. Questo elemento, archetipo ricorrente, diventa il medium d'elezione per una narrazione che intreccia storia dell'arte, storia delle arti applicate e storia del design.
In mostra più di ottanta opere che reinterpretano la tradizione e l'iconografia del vaso attraverso il design, la fotografia, la scultura e la pittura. Il catalogo è edito da Corraini Edizioni, con i contributi di Martí Guixé, Giuseppe Finessi, Octavi Rofes e Jeffrey Swartz.
Fino al 29 settembre 2019.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 29 SEP. 2019 
Viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma
lagallerianazionale.com/mostra/on-flower-power-the-role-of-the-vase-in-arts-crafts-and-design

Leopoldo Metlicovitz. L'arte del desiderio | Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso Da alcune lettere manoscritte e da altri preziosi documenti sino ad oggi mai esposti prende idealmente avvio la retrospettiva Leopoldo Metlicovitz. L'arte del desiderio che il Museo Nazionale Collezione Salce dedica, dal 16 maggio a 13 ottobre 2019, a Leopoldo Metlicovitz.

La mostra trevigiana fa seguito a quella che Trieste, città natale dell'artista, gli ha dedicato nel centocinquantenario della sua nascita al Museo Revoltella e al Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" esplorando anche aspetti diversi e poco noti della sua amplissima produzione grafica, dai calendari alle piccole locandine. "Creazioni" che nella loro specificità mostrano il "marchio Metlicovitz", inconfondibile e potente.

Un ulteriore approfondimento è riservato al tema del paesaggio, con manifesti turistici o dedicati a prodotti per l'agricoltura, che mettono in piena evidenza il paesaggio, così come i manifesti che promuovono l'uso dell'automobile per i quali l'ambiente funge da sfondo.

Di Leopoldo Metlicovitz saranno in mostra molti dei suoi manifesti più rappresentativi, dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l'Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche, da Madama Butterfly a Turandot.

Museo Nazionale Collezione Salce
 > 13 OCT. 2019 
Treviso
Info: www.collezionesalce.beniculturali.it

Giuseppe Uncini, Realtà in equilibrio | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma Dopo le personali di Carlo Lorenzetti, Bruno Conte e Giulia Napoleone, la Galleria Nazionale conclude il percorso di Realtà in equilibrio, curato da Giuseppe Appella, con la mostra che rende omaggio a Giuseppe Uncini.
Negli spazi della Sala Via Gramsci, il lavoro di Uncini è illustrato da 58 sculture e 30 disegni, realizzati tra il 1957 e il 2008, che ripercorrono le varie tappe di un'intensa ricerca dedicata alla sperimentazione sulla materia e sulle sue potenzialità espressive.
Fino al 29 settembre 2019.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 29 SEP. 2019 
Viale delle Belle Arti 131, Roma
Ingresso accessibile Via Gramsci 71 - Roma
T +39 06 3229 8221
lagallerianazionale.com

Italiani al Mare. Manifesti Cinematografici 1949-1999. Dalla Collezione Enrico Minisini | Galleria Carifano, Palazzo Corbelli, Via Arco d'Augusto 47 - FANO (Pesaro Urbino) L'originale mostra Italiani al Mare. Manifesti Cinematografici 1949-1999. Dalla Collezione Enrico Minisini, a cura di Andrea Tomasetig ed Enrico Minisini, è accolta nei suggestivi spazi della Galleria Carifano presso Palazzo Corbelli a Fano dal 24 luglio al 29 settembre 2019.
Il percorso espositivo propone cinquant'anni di cinema balneare, frizzante filone della commedia all'italiana, e si snoda tra un centinaio di manifesti, locandine e fotobuste, tutti in prima edizione originale provenienti dalla vasta Collezione Minisini, capace di offrire uno spaccato del nostro Paese attraverso le abitudini vacanziere degli italiani, dalla metà del Novecento alle soglie del nuovo millennio.
L'esposizione prende le mosse da "Cinema in Bikini", mostra organizzata con grande successo a Lignano Sabbiadoro; la rassegna a Fano si arricchisce di un cortometraggio inedito a cura di Giuseppe Colangelo, presentato in anteprima per l'occasione, che ripercorre la storia del genere grazie a un divertente e variegato susseguirsi di frame, trailer e interviste per far rivivere con scene e battute memorabili le atmosfere delle estati italiane. Ma non solo la bella stagione: la tappa marchigiana, infatti, dedica spazio anche alle atmosfere più meste e silenziose del mare d'inverno, con alcuni pezzi riferiti alla celebre pellicola I vitelloni di Federico Fellini del 1953.
Orari: dal 24 luglio al 31 agosto: da martedì a domenica h. 21 - 23; dal 1 al 29 settembre: da martedì a domenica h. 17 - 20; chiuso lunedì.

Galleria Carifano, Palazzo Corbelli
 > 29 SEP. 2019 
Via Arco d'Augusto 47 - FANO (Pesaro Urbino)

Under Water | Filatoio di Caraglio, Via Matteotti 30 - Caraglio (CN) Il Museo Nazionale della Montagna di Torino presenta, negli spazi del Filatoio di Caraglio (Cuneo), la mostra Under Water, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda.
L'esposizione – realizzata con il sostegno della Fondazione CRC, in collaborazione con Fondazione Artea, Fondazione Filatoio Rosso e Comune di Caraglio – si pone come continuum del progetto Post-Water, presentato al Museomontagna nei mesi scorsi.
Un percorso sul tema dell'acqua, articolato attraverso video, fotografia, pittura, disegno, scultura e installazione, con le opere di venti artisti internazionali in relazione con le collezioni del Museomontagna, del CAI - Sezione di Torino e della Biblioteca Nazionale Club Alpino Italiano.
Inserito nell'ambito di un dibattito globale che vede protagonista il più essenziale elemento naturale che genera e garantisce il mantenimento della vita – l'acqua –, l'allestimento di Caraglio è occasione per sottolineare il profondo legame tra il tema della mostra e le finalità di Acquaviva, progetto finanziato dalla Fondazione CRC.
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 29 settembre, dal giovedì al sabato dalle ore 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19.

Filatoio di Caraglio
 > 29 SEP. 2019 
Via Matteotti 30 - Caraglio (CN)
Tel 0171 618300
info@fondazionefilatoio.it
www.filatoiocaraglio.it

Catherina Biocca, Giulio Delvé, Diego Miguel Mirabella, Vedovamazzei, Cesare Viel, Iniziamo da qui | Galleria Frediano Farsetti, Via della Spiga, 52 (ingresso da Via Manzoni) - Milano La storica Galleria Frediano Farsetti Milano prosegue il suo nuovo corso di apertura e dialogo con il contemporaneo con un ciclo triennale di mostre ideato e curato da Lorenzo Bruni, dal titolo "Connection".
Un ampio approfondimento, che farà dialogare in maniera inedita artisti di differenti generazioni e nazionalità, sul tema della trasmissione del sapere in un'epoca in cui gli archivi digitali e portatili hanno reso facilmente accessibili in ogni luogo e in ogni tempo le più svariate espressioni artistiche.
Iniziamo da qui è la collettiva che inaugura il progetto, che offrirà una panoramica sull'arte italiana del terzo millennio grazie alle opere di tre giovani artisti emergenti, Catherina Biocca, Giulio Delvé e Diego Miguel Mirabella, oltre a due progetti speciali pensati per l'occasione da artisti della generazione precedente: Vedovamazzei e Cesare Viel.
Fino al 25 settembre 2019. Orario: Lunedì: 15 - 19 / Da martedì a sabato: 10-13 - 15-19.

Galleria Frediano Farsetti
 > 25 SEP. 2019 
Via della Spiga, 52 (ingresso da Via Manzoni) - Milano
Tel. +39 02 794274
Fax +39 02 76012706
info@galleriafredianofarsetti.it
www.galleriafredianofarsetti.it

Vivian Maier, The Self-Portrait and its Double | Magazzino delle Idee, Corso Cavour, 2 - Trieste Dal 20 luglio al 22 settembre 2019 il Magazzino delle Idee a Trieste presenta, per la prima volta in Italia, la mostra Vivian Maier, The Self-Portrait and its Double, a cura di Anne Morin, realizzata e organizzata dall'Ente per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con diChroma photography, Madrid, John Maloof Collection e Howard Greenberg Gallery New York.
70 autoritratti, di cui 59 in bianco e nero e 11 a colori, questi ultimi mai esposti prima d'ora sul territorio italiano, raccontano la celebre fotografa attraverso i suoi autoritratti scattati quando ancora, da sconosciuta bambinaia, passava il tempo a fotografare senza la consapevolezza di essere destinata a diventare una vera e propria icona della storia della fotografia.
Nel suo lavoro ci sono temi ricorrenti: scene di strada, ritratti di sconosciuti, il mondo dei bambini - il suo universo per così tanto tempo - e anche una predilezione per gli autoritratti, che abbondano nella produzione di Vivian Maier attraverso una moltitudine di forme e variazioni, al punto da essere quasi un linguaggio all'interno del suo linguaggio. Un dualismo.
Da martedì a domenica 10-20 lunedì chiuso. Apertura straordinaria 15 agosto.

Magazzino delle Idee, Trieste
 > 22 SEP. 2019 
Corso Cavour, 2 - Trieste
T +39 040 3774783


Franco Cardinali. Inquietudine necessaria | Palazzo delle Paure, Piazza XX Settembre, 22 - Lecco Per tutta l'estate a Lecco si ammira l'importante antologica Franco Cardinali. Inquietudine necessaria, a cura di Raffaella Resch, presso il Palazzo delle Paure dal 29 giugno al 1 settembre 2019.
Prosegue, in seguito al grande successo della mostra milanese riscosso nel gennaio scorso, l'approfondimento sulla figura di Franco Cardinali, artista ligure di notevole spessore, con una mostra a lui dedicata che ripercorre la sua fervida attività attraverso una selezione di oltre quaranta opere, che vanno dai lavori della metà degli anni '50 fino alle grandi enigmatiche tele degli ultimi anni, precedenti la sua morte nel 1985.
Orari mar-ven 9.30-19, sab-dom 10-19, lunedì chiuso.

Palazzo delle Paure
 > 29 JUN. 2019 
Piazza XX Settembre, 22 - Lecco
Tel. +39 0341 286729
www.museilecco.org
segreteria.museo@comune.lecco.it
cultura.turismo@comolecco.camcom.it

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 Dal / From 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com

Valente Taddei. ARTinCLUB 7 | Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini, Via Roma Capitale 265 - Lido di Camaiore (Lu) Sabato 25 maggio 2019 alle ore 18.30, presso la Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini in a Lido di Camaiore (Lu), si inaugura la mostra di pittura ARTinCLUB 7, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio. In esposizione una serie di recenti dipinti dell'artista Valente Taddei.
L'iniziativa ARTinCLUB, giunta alla settima edizione, nasce con l'intento di offrire al pubblico una proposta culturale che coniughi l'arte contemporanea con la raffinata atmosfera della villa in stile Liberty, fatta costruire dal pittore e ceramista Galileo Chini agli inizi del '900 per crearvi la propria dimora nei periodi di vacanza. Completamente ristrutturata lasciando inalterato il fascino originario, la Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini accoglie ancora oggi numerose opere di Chini - dipinti, affreschi e oggetti d'arredamento - perfettamente conservate.
Nei dipinti a olio e china su carta di Taddei, un minuscolo individuo si ritrova in situazioni costantemente in bilico tra ironia e paradosso. L'artista propone una lettura metaforica della condizione umana, sdrammatizzando, con sottile ironia, il senso di vuoto e di caducità che l'uomo può provare di fronte al proprio destino.
La mostra, corredata di catalogo con testo critico di Marco Del Monte, è patrocinata dal Comune di Camaiore. È aperta fino al 29 settembre 2019, tutti i giorni, con orario 18.30 - 23.30.

Residenza d'Epoca Hotel Club I Pini
 dal/from 29 SEP. 2019 
Via Roma Capitale 265 - Lido di Camaiore (Lu)
Infoline: 0584 66103
www.clubipini.com/artinclub7

Al Norte de la Tormenta. Da Robert Rauschenberg a Juan Muñoz, I capolavori della collezione IVAM di Valencia | MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni - Roma Antoni Tàpies, Robert Rauschenberg, Bruce Nauman, Eduardo Chillida, Tony Cragg, Pedro Cabrita Reis, Richard Tuttle, Cristina Iglesias, Eulalia Valldosera. Sono alcuni dei protagonisti della mostra Al Norte de la Tormenta. Da Robert Rauschenberg a Juan Muñoz, I capolavori della collezione IVAM di Valencia, con cui il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo estende ancora di più la rete delle collaborazioni internazionali. L'IVAM, Institut Valencià d'Art Modern, è uno dei più importanti musei d'arte moderna della Spagna e ospita significative opere dell'arte spagnola e internazionale. Esposti in mostra oltre 50 lavori di alcuni tra i principali maestri della scena artistica contemporanea, internazionale e spagnola.
A cura di Hou Hanru con Chiara Bertini, al MAXXI dal 22 maggio all'8 settembre 2019.

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
 > 08 SEP. 2019 
Via Guido Reni - Roma

Lucio Fontana. Terra e oro | Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese - Roma La mostra Lucio Fontana. Terra e oro a cura di Anna Coliva si inserisce all'interno del progetto di ricerca su concetti cardine della collezione e del luogo. Fontana viene invitato a una relazione con la Galleria come soggetto in sé, in quanto propria e specifica figura artistica. Il Museo esprime spazi la cui percezione può continuamente rinnovarsi attraverso i modi della statuaria, delle superfici dipinte, dell'estensione del gusto collezionistico a configurazione dell'ambiente, tutti concetti che ricevettero radicale innovazione al suo interno con la nascita del Barocco e poi del Neoclassicismo, grazie alle complesse relazioni che vi si instaurano tra periodi diversi dell'evoluzione estetica. A fissare gli occhi dello spettatore sulla genialità del luogo in quanto spazio, sull'importanza cognitiva di ogni singola invenzione dello spazio può essere chiamato solo il massimo innovatore dello spazio nell'arte moderna: Lucio Fontana.
22 maggio - 28 luglio 2019.

Galleria Borghese
 > 28 JUL. 2019 
Piazzale Scipione Borghese - Roma
tel +39 06 8413979
ga-bor@beniculturali.it

58. BIENNALE DI VENEZIA | May You Live in Interesting Times | La Biennale di Venezia, Venezia, Giardini - Arsenale - Eventi collaterali, Varie sedi Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, e il curatore della 58. Esposizione Internazionale d'Arte, Ralph Rugoff, presentano la Biennale Arte 2019, che si svolgerà dall'11 maggio al 24 novembre 2019 (vernice 8, 9 e 10 maggio) ai Giardini, all'Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
La 58. Esposizione Internazionale d'Arte si intitolerà May You Live in Interesting Times, da un antico detto cinese che si riferisce a periodi di incertezza, crisi e disordini, "tempi interessanti" appunto, come quelli che stiamo vivendo.
Ralph Rugoff spiega così la sua scelta:
"In un'epoca nella quale la diffusione digitale di fake news e di "fatti alternativi" mina il dibattito politico e la fiducia su cui questo si fonda, vale la pena soffermarsi, se possibile, per rimettere in discussione i nostri punti di riferimento".
"La 58. Esposizione Internazionale d'Arte non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell'arte che includa sia il piacere che il pensiero critico". "Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli".
"May You Live in Interesting Times cercherà di offrire al suo pubblico un'esperienza a tutto tondo, che è propria del profondo coinvolgimento, trasporto e apprendimento creativo resi possibile dall'arte. Questo vorrà dire coinvolgere i visitatori in una serie di incontri che saranno essenzialmente ludici, perché è quando giochiamo che siamo più compiutamente "umani". Significherà anche curare gli aspetti del formato della Mostra, ove possibile, per far sì che sia in linea con il carattere dell'arte che verrà presentata".
La 58. Esposizione Internazionale d'Arte presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini e all'Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 58. Esposizione.

Sito web ufficiale della Biennale Arte 2019: www.labiennale.org
Hashtag ufficiali: #BiennaleArte2019 | #MayYouLiveinInterestingTimes

58. BIENNALE DI VENEZIA
May You Live in Interesting Times

 > 24 NOV. 2019 
Venezia, Giardini - Arsenale - Eventi collaterali, Varie sedi
from tuesday to sunday: 10.00 - 18.00 | closed on mondays
Tel. +39 041 5218 - 846/849/716
infoartivisive@labiennale.org
www.labiennale.org
Facebook: La Biennale di Venezia
Twitter: @la_Biennale | #BiennaleArte2019 | #MayYouLiveinInterestingTimes
Instagram: labiennale

Fabio Viale, Bricole | Padiglione Venezia della Biennale, La Biennale di Venezia - Giardini La Galleria Poggiali di Firenze – che ha sedi anche a Milano e a Pietrasanta (LU) – sarà presente alla 58a Esposizione internazionale d'arte di Venezia, la "grande madre" di tutte le biennali, istituita nel 1895 e capace di guadagnarsi sin da subito un prestigio che si mantiene inalterato anche ai giorni nostri.
Dopo l'inaugurazione di venerdì 10 maggio alle 13.30, dall'11 maggio fino al 24 novembre 2019 la galleria fiorentina sarà presente nel Padiglione Venezia – che ospiterà opere e installazioni di artisti di fama internazionale –, sia con una serie di sculture dell'artista piemontese Fabio Viale, sia con lo stesso Lorenzo Poggiali, membro del Comitato scientifico e operativo del padiglione curato da Giovanna Zabotti.
Nel Padiglione Venezia della Biennale Fabio Viale sarà presente con una dozzina di opere, di "bricole" in particolare (pali che spuntano dall'acqua della laguna per delimitare gli spazi o per assicurare le gondole) che l'artista realizzerà in marmo, ma con effetto legno.

Padiglione Venezia della Biennale
 > 24 NOV. 2019 
La Biennale di Venezia

Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto | Villa Pisani Museo Nazionale, via Doge Pisani 7 - 30039 Stra - Venezia1951, un anno magico per Venezia. Gli scorci più intriganti della città sono coprotagonisti dalla campagna che in tutto il mondo diffondeva le proposte di quello che è il sarto più popolare del momento: Christian Dior.
E, nello stesso anno, il 3 settembre si celebra a Palazzo Labia il "Ballo del Secolo", quel Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, che richiamò dai 5 continenti un migliaio di protagonisti del jet set. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Un evento che riverberò nel mondo i fasti del Settecento Veneziano.
Silenziosi testimoni di entrambi gli eventi furono i fotografi di Cameraphoto, l'agenzia fotografica veneziana fondata nel '46 da Dino Jarach, che in quegli anni "copriva" e documentava tutto ciò che di speciale accadeva a Venezia e non solo.
Per volontà di Vittorio Pavan, e di Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico. Per farle riemergere si è scelta una location straordinaria, Villa Nazionale Pisani a Stra, la "Regina" delle Ville Venete, che, e non è un caso, è impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo.
L'esposizione Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'Archivio Cameraphoto pertanto si prefigge l'obiettivo di contribuire alla valorizzazione dell'archivio fotografico Cameraphoto, dichiarato di eccezionale interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali, che costituisce un inestimabile patrimonio quanto a ricchezza e varietà delle immagini che lo costituiscono.
Aperta fino al 3 novembre 2019.

Villa Pisani Museo Nazionale
 > 03 NOV. 2019 
Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Ve)
Tel. 049.502270
villapisani@munus.com

Con il fuoco e con la terra. L'Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi | Museo dell'Arte Ceramica, Ascoli PicenoIl Comune di Ascoli Piceno celebra la sua antica vocazione manifatturiera con una grande mostra dedicata alla ceramica: la storia di una florida tradizione artigianale raccontata attraverso una serie di opere realizzate nel territorio dalla fine del Trecento fino ai giorni nostri, includendo anche una selezione di opere di ceramisti ancora attivi nei territori del cratere del sisma del 2016 tra le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Con il fuoco e con la terra. L'Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti rimarrà aperta fino al 3 novembre 2019.

Museo dell'Arte Ceramica
 > 03 NOV. 2019 
Ascoli Piceno

Osvaldo Peruzzi Ritratto di V.T. (Ritratto di Vivi Gioi) (dettaglio) 1933 | MART Casa d'Arte Futurista Depero, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)Il programma espositivo della Casa d'Arte Futurista Depero si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato al linguaggio cinematografico con la mostra Come un film. Il cinema post futurista degli anni '30. Protagonista è la figura di Emanuele Caracciolo (1912-1944), regista e rappresentante del Gruppo Futurista Napoletano, la cui attività è documentata nel fondo Fortunato Depero conservato nell'Archivio del '900 del Mart. Nonostante i futuristi abbiano guardato al cinema con curiosità e interesse, le produzioni degli anni '10 e '20 non sono numerose e sono andate in gran parte disperse. Negli anni '30, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive di cui è invece possibile ricostruire le vicende.
Attraverso una selezione di fotografie, lettere, libri e riviste, la mostra approfondisce alcuni casi esemplari gettando nuova luce sui progetti e sui contatti di Depero con il mondo del cinema. Fino al 20 ottobre 2019. Mar-Dom 10-18, Venerdì 10-21, Lunedì chiuso.

MART Casa d'Arte Futurista Depero
 > 20 OCT. 2019 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline 800 397760

Jacob Hashimoto, The Heartbeat of Irreducible Curves | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona Jacob Hashimoto prosegue la sua ricerca sull'intersezione tra paesaggio e astrazione, attraverso nuove opere a parete, realizzate a partire dai suoi celebri "aquiloni", creati per l'occasione con pattern inediti. La mostra The Heartbeat of Irreducible Curves (4 maggio – 9 novembre 2019), arricchisce il programma espositivo dell'artista a Verona, il quale, sempre con Studio la Città, è presente all'interno di due collettive: Recursions & Mutations (12 maggio – 28 luglio) – insieme a Vincenzo Castella, Lynn Davis e Roberto Pugliese – e The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation (4 maggio - 7 settembre 2019); la prima ideata e la seconda a cura dello stesso artista.

Con The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation, Jacob Hashimoto ha infatti coinvolto per l'occasione quattro artisti d'oltreoceano: Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran e Abbey Williams, in un confronto concettuale e visivo tra i loro eterogenei lavori scultorei, installativi e video.
Alla base del dialogo tra le opere in mostra c'è il concetto di "processo", inteso come il procedimento creativo messo in pratica dai quattro artisti e declinato in maniera diversa a seconda delle tematiche che essi hanno scelto di veicolare con i loro lavori.Jacob Hashimoto, Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran, Abbey Williams, The Artifact Labyrinth: Unfixed histories and the language of transformation | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona

Il processo scelto da ognuno é dunque il più efficace per far riflettere, per lanciare una provocazione, per cercare di interpretare i cambiamenti destabilizzanti dell'era contemporanea: argomenti spesso trattati dagli artisti a partire dalle loro storie personali.

Studio la Città
 > 28 JUL. 2019 (Recursions & Mutations) 
 > 07 SEP. 2019 (The Artifact Labyrinth) 
 > 04 NOV. 2019 (The Heartbeat of Irreducible Curves) 
Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona
Tel +39 045 597549
ufficiostampa@studiolacitta.it
www.studiolacitta.it

Michele De Lucchi, Radici al vento, testa nella terra | Orto Botanico dell'Università di Padova, PadovaA pochi metri dal primo Platano orientale giunto in Italia nel 1680, nell'Arboreto dell'Orto Botanico dell'Università di Padova è cresciuto l'Albero degli Alberi.
Non accresciuto dalla Natura ma creato da Michele De Lucchi che, per questa sua istallazione, ha ottenuto e messo insieme tronchi e rami di decine di alberi di diverse essenze - faggio, abete rosso, larice, frassino, tiglio e nocciolo - provenienti dalle vallate del bellunese e del Trentino. Alberi abbattuti da Vaia, la terribile tempesta che lo scorso ottobre ha divelto boschi tra i più belli d'Europa, stravolgendo il paesaggio di 40.000 ettari di territorio montano. Alberi che, come recita il titolo dell'istallazione, hanno oggi Radici al vento, testa nella terra.
Dall'incontro, meglio dall'incastro, di questi "resti" è nato un albero totem che, simbolicamente, ridà dignità e forma a quei 14 milioni di alberi, molti dei quali testimoniavano secoli di storia del mondo, abbattuti nel giro di poche ore. Le sue radici sono sospese nell'aria, sembrano volare, sopra uno specchio d'acqua che "rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell'inquinamento atmosferico" spiega De Lucchi.
E' un memento che l'Orto Botanico patavino, il più antico al mondo e Patrimonio dell'Umanità, rivolge ai visitatori. Non a caso proprio mentre i più giovani manifestano in tutta Europa a difesa del loro pianeta.
Per ricordare che ogni albero è vita e speranza di futuro.
Fino al 6 gennaio 2020.


Orto Botanico dell'Università di Padova
 > 06 JAN. 2020 
Padova
call centre tel. 049.8273939
www.ortobotanicopd.it

Ruudt Peters, BRON | Piazza dei Signori - 36100 VicenzaItalian Exhibition Group porta a Vicenza Ruudt Peters, uno dei più apprezzati designer del gioiello contemporaneo con una retrospettiva intitolata BRON (Fonte) che dal 5 aprile al 22 settembre 2019, nello Spazio OFF del Museo del Gioiello all'interno della Basilica Palladiana, offre una panoramica dell'opera ribelle dell'artista, dai primi anni settanta alle creazioni più recenti scaturite dall'esplorazione di diverse culture, costumi e abitudini. La visione unica e completa della sua opera è affidata ad un'installazione multimediale con la possibilità di scoprire in profondità il suo lavoro attraverso dei cortometraggi attivati tramite QR code.
Orari di apertura: da martedì a venerdì 15 - 19; sabato e domenica 11 - 19.

Basilica Palladiana
 > 22 SEP. 2019 
Piazza dei Signori - 36100 Vicenza

Sheela Gowda, Remains | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2, 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta Remains, la prima grande mostra personale di Sheela Gowda in Italia. Il progetto espositivo rappresenta un'opportunità unica per scoprire nei monumentali spazi delle Navate vent'anni di lavoro di quest'artista di origine indiana che ha saputo fondere tecniche, forme, cromie e materiali sconfinando in un'espressività sia astratta che figurativa in linea con gli esiti e le ricerche internazionali.
Un'ampia selezione di opere realizzate dal 1996 a oggi, tra cui installazioni e sculture site-specific oltre a stampe e acquerelli, sarà esposta accanto a una nuova produzione realizzata appositamente per la mostra. Le opere di Sheela Gowda fanno parte delle collezioni delle più importanti istituzioni internazionali, fra cui Tate Modern, Londra; MoMA - The Museum of Modern Art, Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Walker Art Center, Minneapolis; Van Abbemuseum, Eindhoven e Kiran Nadar Museum, Nuova Delhi.
Aperta fino al 15 settembre 2019 da giovedi a domenica: 10-22.

Pirelli HangarBicocca
 > 15 SEP. 2019 
Via Chiese, 2, 20126 Milano MI
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993 | Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, 06012 Città di Castello - PerugiaA Città di Castello, ogni anno, a partire dal 2015, ricorrenza che ha segnato le celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri, stabilendo un apice della popolarità internazionale del Maestro tifernate, ha preso avvio l'iniziativa del "12 marzo", suo giorno natale, presso gli ambienti del Museo a lui dedicato negli Ex Seccatoi del Tabacco.
Anche quest'anno, con la mostra Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha ideato e realizzato a cura di Bruno Corà un evento che non solo ricorda Burri, ma che, per la prima volta, compie una ricognizione esauriente sui maggiori e più assidui professionisti della fotografia che lo hanno ritratto in differenti momenti e circostanze della sua vita. I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista per il quale la pittura rappresentò una scelta di vita e un impegno radicale e senza compromessi con l'autenticità della propria vocazione poetica.
La mostra resterà aperta fino al 12 settembre 2019.

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
 > 12 SEP. 2019 
06012 Città di Castello - Perugia
075 8554649
museo@fondazioneburri.org
www.fondazioneburri.org

Paola Pivi. World record | MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni, 4° - 00196 RomaUna gigantesca distesa di materassi che copre più di cento metri quadrati, sovrastata da un'altra, identica ma capovolta, per creare un antro ovattato, uno spazio sottile di gioco o meditazione in cui il pubblico è invitato ad arrampicarsi ed entrare. All'ingresso, sospesa sopra le teste del pubblico una fitta trama di cuscini annodati su se stessi e colorati di giallo e rosso.
Fragranze intense che si diffondono nell'aria dalle sculture di minuscoli divani grondanti profumo. Lo spazio viene totalmente ripensato, il grande e il piccolo si confrontano e le opere incoraggiano l'interazione da parte del pubblico. È Paola Pivi. World record, la monografica che il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dedica a questa sorprendente artista, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 1999.
Pensata appositamente per gli ambienti fluidi del MAXXI, la mostra è il racconto dell'immaginario di un'artista che, attraverso le sue opere, dà vita a una nuova forma di realtà, ironica ed esagerata, fatta di grandi contrasti, di gesti stravolgenti, di oggetti presi dal quotidiano che acquistano una nuova inedita veste, mostrando altre possibili interpretazioni di senso.
La mostra, a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli, è in programma dal 3 aprile all'8 settembre 2019 nella scenografica Galleria 5 del museo. Chiuso tutti i lunedì e il 1 maggio.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
 > 08 SEP. 2019 
Via Guido Reni, 4° - 00196 Roma
Tel 06 320 1954

Passione. 12 progetti per l'arte italiana | Mart, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto TNAl Mart di Rovereto, Passione. 12 progetti per l'arte italiana la grande storia d'amore della Fondazione VAF per l'arte italiana. Una Passione che attraversa tutto il Novecento e ne descrive le tendenze in modo libero e antidogmatico. In mostra oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei: Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini. Una grande festa per il pubblico che, sala dopo sala, ritroverà alcune delle opere più amate e incontrerà accostamenti inediti. Alla scoperta di un secolo di grande arte italiana. Dal 23 febbraio all'8 settembre la mostra non sarà mai la stessa. L'esposizione si apre con i primi quattro progetti, al secondo piano, dal 23 febbraio al 4 agosto: Materia, Tradizioni e anacronismi, Modernità e industria, Immaginario Pop. Dal 16 marzo si aggiungono altre due sezioni: il riallestimento delle Collezioni permanenti del Mart, al primo e secondo piano, e l'ottava edizione del Premio VAF, dedicato agli artisti italiani under 40. Quando il Premio verrà disallestito, il primo piano del museo ospiterà, dal 25 maggio all'8 settembre, altri sei progetti: Interno borghese, Roma anno zero, La biblioteca, Miracolo a Milano, Pittura analitica, Arte nucleare. Fino al 8 settembre 2019. Mar-dom 10-18, venerdì 10-21, lunedì chiuso.

Mart
 > 08 SEP. 2019 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline 800 397760

Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli | Museo del Novecento, MilanoIl Museo del Novecento presenta Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli una mostra monografica dedicata a Marinella Pirelli (1925-2009), che sottolinea l'intenzione dell'Istituzione milanese di presentare in maniera critica, accanto ai grandi maestri del XX secolo, figure attive e originali nel panorama artistico del Novecento ancora poco conosciute al grande pubblico. L'esposizione, con un forte carattere di ricerca, mira da un lato a presentare un'acuta sperimentatrice del linguaggio visivo italiano e a rileggerne il lavoro in relazione al contesto nazionale e internazionale, dall'altro a restituire l'idea di un Novecento interdisciplinare e intermediale. Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli, promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura con Electa e curata da Lucia Aspesi e Iolanda Ratti, segue la monografica del 2003 in Permanente e il progetto espositivo incentrato sui lavori luminosi realizzato a Villa Panza nel 2004.
22 marzo - 25 agosto 2019.


Museo del Novecento
 > 25 AUG. 2019 
Milano
museodelnovecento.org

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita | Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle, 43 - 30133 Giudecca - VeneziaDal 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia inaugura una grande antologica di Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l'intera carriera.
La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, in collaborazione con l'Archivio Letizia Battaglia e Maria Chiara di Trapani per la ricerca e selezione delle immagini, durata due anni, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.
Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l'ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea.
Tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso martedì.


Casa dei Tre Oci
 > 18 AUG. 2019 
Fondamenta delle Zitelle, 43 - 30133 Giudecca - Venezia
info@treoci.org
www.treoci.org

Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica | Palazzo Podestarile / Museo della Ceramica, via Baccio da Montelupo 45, 50056 Montelupo Fiorentino - FirenzeLa fama della ceramica montelupina conobbe il suo apice in epoca medicea, fra l'Umanesimo e il Rinascimento, quando i manufatti creati dai maestri della cosiddetta “Fabbrica di Firenze” divennero un vero status symbol per le famiglie nobili toscane. In occasione dei matrimoni fra i giovani delle più importanti casate, infatti, venivano ordinati interi servizi costituiti da centinaia di pezzi dipinti con gli stemmi araldici dei committenti.
L’esposizione, dal titolo Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica, promossa dalla Fondazione Museo Montelupo, curata da Alessandro Mandolesi, direttore scientifico del Sistema Museale di Montelupo Fiorentino, e Marina Vignozzi Paszkowski, curatrice del Museo Artistico Industriale Bitossi, presenta oltre 120 opere ceramiche, in grado di delineare una inedita e articolata rassegna dedicata ai colori e alle narrazioni ispirate alle ceramiche della “Fabbrica di Firenze”, dalle sue origini (XIII secolo) fino a oggi.
L’esposizione, arricchita da interventi multimediali, propone anche un’indagine sulle manifatture sviluppatesi tra l’800 e il ‘900 e su quelle più significative che hanno segnato la storia del design ceramico, legate a importanti famiglie quali Fanciullacci, Bitossi, Mancioli e altre.
Di tutti i colori. Nove secoli di ceramica | Palazzo Podestarile / Museo della Ceramica, via Baccio da Montelupo 45, 50056 Montelupo Fiorentino - Firenze Fra i temi affrontati spiccano la rinascita della ceramica attraverso l’attività di Raffaello Fanciullacci e il recupero della tradizione storica; le nuove tendenze declinate nelle principali manifatture novecentesche (Bitossi, Corradini, Corti, Gianni ecc.) e la produzione di maiolica artistica (raffaellesca, robbiani, istoriato) rappresentata anche da bozzetti e disegni; la ricostruzione e gli sviluppi commerciali attraverso produzioni di ceramica artistica e design; i filoni stilistici della ceramica in stile moderno degli anni cinquanta e le ceramiche di serie degli anni ‘60-’70; le immagini di colore e le linee di straordinaria creatività che hanno caratterizzato gli anni ’80, quelli del design “pop”, del post-modernismo in cui si andava cercando un mercato d’élite. Accompagna la mostra un catalogo All’Insegna del Giglio (Sesto Fiorentino).
Dal martedì alla domenica, ore 10.00-19.00, lunedì chiuso.

Palazzo Podestarile / Museo della Ceramica
 > 28 JUL. 2019 
via Baccio da Montelupo 45, 50056 Montelupo Fiorentino - Firenze
Tel: 0571.51352
info@museomontelupo.it
www.museomontelupo.it

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