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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

Protext! Quando il tessuto si fa manifesto | Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica 277- 59100 Prato Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, diretto da Cristiana Perrella, con le nuove mostre – Protext!, e Litosfera – continua a offrire al suo pubblico un programma culturale multiforme che affianca alla qualità dei progetti una crescente attenzione verso il territorio e le sue peculiarità. Protext! Quando il tessuto si fa manifesto, a cura di Camilla Mozzato e Marta Papini, dal 24 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021, attraverso le opere di nove artisti internazionali, esplora il ruolo del tessuto non solo nei dibattiti critici su autorialità, lavoro, identità, produzione e cambiamento ambientale, ma anche come medium per eccellenza nella rappresentazione del dissenso. Striscioni, stendardi, t-shirt, arazzi artigianali, quilting: sono strumenti che hanno dato voce nel mondo a istanze di protesta spontanee; la mostra indaga come la più recente generazione di artisti consideri l'uso del tessuto e le sue diverse declinazioni formali come pratica artistica trasgressiva.
Litosfera. Un dialogo tra Produttivo di Giorgio Andreotta Calò e A Fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli.
Fino 14 febbraio 2021. Aperto da mercoledì a domenica.

Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
 > 14 FEB. 2021 
Viale della Repubblica 277- 59100 Prato

Robert Breer, Time Out | Fondazione Antonio Dalle Nogare, Rafensteiner Weg, 19 - Bolzano La mostra personale di Robert Breer (Detroit, USA, 1926 - Tucson, USA, 2011) – dal titolo Time Out – ne ripercorre i sessant'anni di carriera e riunisce, per la prima volta in Italia, un'ampia selezione di dipinti, film sperimentali e sculture che l'artista ha realizzato dai primi anni Cinquanta del secolo scorso, fino al 2011 anno della sua scomparsa.
Pioniere nelle tecniche di animazione, Robert Breer è stato uno dei fondatori dell'avanguardia americana ed è oggi considerato uno degli autori più innovativi nel cinema sperimentale.
Lungo tutta la sua carriera l'artista ha eluso etichette formali, stilistiche e concettuali, focalizzandosi su una ricerca libera, ma allo stesso tempo estremamente coerente, espandendo la ricerca visiva ben oltre gli ambiti linguistici tradizionali. Ha portato avanti sperimentazioni diverse, dalla pittura astratta, al cinema strutturale, dal Fluxus al Pop, al Minimalismo, senza però mai legarsi definitivamente ad alcuno di questi movimenti.
Fino al 5 giugno 2021.

Fondazione Antonio Dalle Nogare
 > 05 JUN. 2021 
Rafensteiner Weg, 19 - Bolzano

Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obristwith with Francesca Giacomelli | Triennale Milano, Viale Alemagna, 6 - 20121 MilanoTriennale Milano con il suo Museo del Design Italiano presenta la mostra Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obristwith with Francesca Giacomelli dedicata al lavoro e al pensiero di Enzo Mari, appena scomparso, – uno dei principali progettisti, artisti, critici e teorici – documentati attraverso progetti, modelli, disegni e materiali spesso inediti, provenienti dall'Archivio Mari recentemente donato al CASVA - Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano. Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, ricorda che "in una intervista del 2016 Mari ha affermato di aver posto la condizione che, dopo la donazione, per quarant'anni nessuno avrebbe potuto accedere al suo archivio. Questo perché, nelle sue più ottimistiche ipotesi, solo dopo questo lasso di tempo, una nuova generazione potrà farne un uso consapevole e riprendere così in mano il significato profondo delle cose. La grande retrospettiva in Triennale costituisce dunque un'occasione unica per approfondire la lunga carriera di Mari – proprio nella città in cui ha sempre vissuto e lavorato – offrendo nuovi spunti interpretativi e chiavi di lettura".
La mostra, nata dal costante scambio e dialogo intercorsi negli anni tra Mari stesso e il curatore Hans Ulrich Obrist, racconta oltre 60 anni di attività progettuale, dall'arte al design, dall'architettura alla filosofia, dalla didattica alla grafica. Il progetto espositivo è articolato in una sezione storica, a curadi Francesca Giacomelli, e in una serie di contributi di artisti e progettisti internazionali – Adelita Husni-Bey, Tacita Dean, Dominique Gonzalez-Foerster, Mimmo Jodice, Dozie Kanu, Adrian Paci, Barbara Stauffacher Solomon, Rirkrit Tiravanija, Danh Vo e Nanda Vigo, oltre a Virgil Abloh per il progetto di merchandising – invitati a rendere omaggio a Mari attraverso installazioni site-specific e nuovi lavori appositamente commissionati. Un contributo particolare è quello di Nanda Vigo che nell'opera inedita, ideata per la mostra, prima della sua scomparsa, reinterpreta con la luce due dei lavori più celebri di Mari, i 16 animali e i 16 pesci.
Fino al 18 aprile 2021. Orari: mercoledì-domenica dalle ore 12.00 alle ore 20.00.

Triennale Milano
 > 18 APR. 2021 
Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano
T +39 02 724341
www.triennale.org

Marco Gastini, Giorgio Griffa, Nunzio, Pieno, vuoto. Divergenze consonanti | 2000 & NOVECENTO Galleria d'Arte, Via Sessi 1/F | 42121 Reggio Emilia La Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia presenta, la mostra Pieno, vuoto. Divergenze consonanti con opere di Marco Gastini, Giorgio Griffa e Nunzio. Tre artisti che offrono un importante contributo alla contemporaneità espressiva ed artistica, testimonianze di segni diversi, che ripercorrono la ricerca e la storia della produzione artistica italiana.
La mostra sarà visitabile fino al 24 gennaio 2021 nei seguenti orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 10.00-12.30 e 16.00-19.30; giovedì e domenica solo su appuntamento.

2000 & NOVECENTO Galleria d'Arte
 > 24 JAN. 2021 
Via Sessi 1/F | 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 580143
info@duemilanovecento.it
www.duemilanovecento.it
www.facebook.com/duemilanovecento
www.instagram.com/duemilanovecento

Andrea Chisesi, Tempora Vatis | Vittoriale degli Italiani, Via al Vittoriale 12 - Gardone Riviera (BS) A un mese esatto dalla sua inaugurazione, prosegue nel weekend di Ognissanti la grande mostra di Andrea Chisesi dedicata a Gabriele d'Annunzio. Fino al 1° marzo 2021 al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS) è visibile la mostra Tempora Vatis, vero e proprio omaggio alla "vita inimitabile" di d'Annunzio, curata da Marcella Damigella. La bella esposizione è allestita nelle sale di Villa Mirabella, uno degli edifici del complesso del Vittoriale degli Italiani dove d'Annunzio ospitava gli artisti della fabbrica del Vittoriale.
Per Chisesi – artista eclettico nei temi, nelle espressioni e nell'utilizzo delle tecniche – si tratta di una nuova collezione la cui genesi risale alsuo studio di Siracusa, un vecchio hotel di fine '800 rimaneggiato nel periodo fascista, dove l'artista ha vissuto sensazioni inaspettate e trovato la sua ispirazione.
Aperto tutti i giorni (chiuso il lunedì e nei giorni 24 - 25 dicembre e 1 gennaio) dalle 9 alle 17.

Vittoriale degli Italiani
 > 01 MAR. 2021 
Via al Vittoriale 12 - Gardone Riviera (BS)

Chen Zhen. Short-circuits | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2, 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta dal 15 ottobre 2020 al 21 febbraio 2021 Short-circuits, a cura di Vicente Todolí, la retrospettiva dedicata a Chen Zhen, una delle figure principali del panorama artistico contemporaneo. Celebrato dai più importanti musei del mondo, l'artista ha saputo superare il divario tra l'espressività orientale e quella occidentale, attraverso opere di grande potenza visiva che anticipano la complessità socio-politica del mondo di oggi, analizzando temi come la globalizzazione, il consumismo e il loro rapporto con la tradizione. Oltre venti installazioni su larga scala realizzate dall'artista negli ultimi dieci anni della sua carriera, fino al 2000, presentate grazie a numerosi prestiti provenienti da prestigiose istituzioni e collezioni italiane e internazionali. Un percorso attraverso opere estremamente rilevanti dell'artista, capaci di rappresentare l'interdipendenza tra materiale e spirituale e di mantenere aperta la riflessione sull'azione curativa e purificatoria dell'arte e sui processi metaforici di malattia e guarigione. Il titolo dell'esposizione prende spunto dal metodo creativo sviluppato dall'artista, definito il "fenomeno del cortocircuito": lo svelamento del significato recondito dell'opera d'arte nel momento in cui viene spostata dal contesto originale per cui era stata concepita in un luogo diverso. Giovedì-domenica 10.30-20.30. Lunedì-mercoledì chiuso.

Pirelli HangarBicocca
 > 21 FEB. 2021 
Via Chiese, 2, 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

senzamargine. Passaggi nell'arte italiana a cavallo del millennio | MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni - Roma Carla Accardi, Luciano Fabro, Luigi Ghirri, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Paolo Icaro, Jannis Kounellis, Anna Maria Maiolino, Claudio Parmiggiani, Mario Schifano. Questi nove maestri imprescindibili dell'arte italiana contemporanea, tutt'oggi punto di riferimento per le generazioni più giovani, sono i protagonisti della mostra-omaggio senzamargine. Passaggi nell'arte italiana a cavallo del millennio, un progetto del MAXXI Arte a cura di Bartolomeo Pietromarchi, al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 2 ottobre 2020 fino al 10 ottobre 2021.
Si tratta di nove maestri ancora non presenti nella Collezione le cui opere, grazie a un contributo del MiBACT in occasione del decennale del museo proprio per arricchire la collezione e attraverso questa mostra, entreranno a farne parte.
La mostra: negli spazi della Galleria 1, al piano terra del museo, si susseguono una serie di "stanze", ognuna delle quali dedicata a un artista di cui sono esposte grandi installazioni, opere importanti realizzate negli anni a cavallo del millennio. Questa sequenza di ambienti immersivi potenzia la carica rivoluzionaria, la forza e la monumentalità, oltreché la relazione con lo spazio, delle opere, facendo emergere in tutta la loro attualità alcune delle tematiche tutt'oggi al centro delle riflessioni artistiche.

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
 > 10 OCT. 2021 
Via Guido Reni - Roma

Pistoia Novecento | Gianni_Ruffi, Rimbalzo, 1967  | Fondazione Pistoia Musei-Palazzo de' Rossi, Via de' Rossi, 26, 51100 Pistoia PT Il design radicale degli Archizoom, la logica binaria delle opere di Gianfranco Chiavacci, i collage di Remo Gordigiani, le ricerche astrattiste di Gualtiero Nativi, Mario Nigro e Fernando Melani, i dipinti egli oggetti pop di Roberto Barni, Umberto Buscioni, Adolfo Natalini e Gianni Ruffi: sono oltre 70 le opere che scandiscono il secondo capitolo del progetto PISTOIA NOVECENTO con il percorso di Sguardi sull'arte dal secondo dopoguerra, allestimento temporaneo a lungo termine a cura di Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, Caterina Toschi che Fondazione Pistoia Musei presenta nella sua sede di Palazzo de' Rossi.

Pistoia Novecento è il grande progetto dedicato alla collezione permanente di Fondazione Pistoia Musei con opere delle collezioni di Fondazione Caript e Intesa Sanpaolo, pensato per consentire una lettura il più possibile esaustiva del panorama artistico pistoiese nel suo articolarsi attraverso il secolo scorso. La prima parte del progetto, conclusasi a fine agosto 2020 registrando grande consenso del pubblico e circa 5.000 ingressi, ha raccontato la prima metà del Novecento.
Dal 19 settembre 2020 al 22 agosto 2021.

Fondazione Pistoia Musei-Palazzo de' Rossi
 > 22 AUG. 2021 
Via de' Rossi, 26
51100 Pistoia PT
info@fondazionepistoiamusei.it
www.fondazionepistoiamusei.it

I talenti delle donne: Carla Accardi. Contesti | Gianni_Ruffi, Rimbalzo, 1967  | Museo del Novecento - Palazzo dell'Arengario, Piazza del Duomo, 8 - 20123 Milano MIIl Museo del Novecento presenta, a partire dal 9 ottobre 2020, la prima mostra monografica dedicata da un'Istituzione pubblica a Carla Accardi (1924-2014), a sei anni dalla sua scomparsa.
Il progetto, fa parte del palinsesto "I talenti delle donne", promosso e coordinato dall'Assessorato alla Cultura, che fino ad aprile 2021 proporrà iniziative multidisciplinari dedicate alle donne protagoniste nelle arti e nel pensiero creativo. Curata da Maria Grazia Messina e Anna Maria Montaldo con Giorgia Gastaldon, la mostra si inserisce con coerenza in una linea di ricerca che distingue il recente operato del Museo: la riproposta e la rilettura di personalità femminili attestate del Novecento italiano, quali Margherita Sarfatti, Giosetta Fioroni e Adriana Bisi Fabbri, o la ri-contestualizzazione storico-artistica di figure finora disattese ma di primaria importanza nella ricerca intermediale della seconda metà del Novecento, come Marinella Pirelli, Amalia del Ponte, Renata Boero.

I talenti delle donne: Carla Accardi. Contesti | Gianni_Ruffi, Rimbalzo, 1967  | Museo del Novecento - Palazzo dell'Arengario, Piazza del Duomo, 8 - 20123 Milano MICarla Accardi. Contesti presenta il percorso dell'artista trapanese in tutte le sue sfaccettature, proponendone una lettura nuova, che si differenzia da quella tematica delle più recenti monografiche, centrate principalmente sul suo repertorio di pittura segnico-cromatica.
Il progetto di mostra, attraverso 70 opere circa e insieme a fotografie e documenti, riporta infatti al centro dell'indagine espositiva il panorama e il contesto storico, sociale e politico con cui l'artista si è rapportata, ne rivela il vivace orizzonte visivo costellato di confronti linguistici, intrecciati spesso anche con artisti più giovani, restituendo il ritratto di una donna coraggiosa e sperimentatrice che, in un momento in cui le istanze della pittura erano di competenza pressoché maschile, è diventata la prima astrattista italiana riconosciuta internazionalmente.
Aperta fino al 27 giugno 2021. Martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30, giovedì 9.30-22.30, lunedì chiuso.

Museo del Novecento - Palazzo dell'Arengario
 > 27 JUN. 2021 
Piazza del Duomo, 8 - 20123 Milano MI
museodelnovecento.org

Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion | PAV - Parco Arte Vivente, Via Giordano Bruno, 31 - 10134 Torino Dal 25 settembre 2020 il PAV Parco Arte Vivente ha aperto al pubblico Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion, la prima personale italiana dedicata a una delle più iconiche e riconosciute artiste indonesiane. Anticonformista, blasfema e trasgressiva: così è stata spesso definita Arahmaiani per il suo radicalismo e per la sua intromissione in tematiche ai confini del politico. L'esposizione, a cura di Marco Scotini, si concentra, dopo l'indiana Navjot Altaf, su un'altra figura chiave dal contesto asiatico, nella specifica relazione che intercorre tra sfruttamento ambientale e soggetti oppressi, le donne e le minoranze.
La carriera internazionale di Arahmaiani (Bandung 1961, vive a Yogyakarta) ha avuto pionieristici riconoscimenti già negli anni '90: invitata da Apinan Poshyananda alla mostra seminale Tradition/Tensions, presso l'Asia Society di New York (1996), tra i 100 artisti internazionali presenti nella celebre "exhibition-in-a-book" Fresh Cream (2000), fino alla 50a Biennale di Venezia dove ha rappresentato il Padiglione dell'Indonesia (2003). Nel 2007 partecipa a Global Feminism, prima e acclamata rassegna transnazionale sul genere, al Brooklyn Museum.
Aperta fino al 28 febbraio 2021.

PAV - Parco Arte Vivente
 > 28 FEB. 2021 
Via Giordano Bruno, 31 - 10134 Torino
Tel +39-011-3182235
info@parcoartevivente.it
www.parcoartevivente.it
#PavTorino
#ContemporaryTurin
#WhatISawInTurin

European Cultural Centre (ECC Italy) è lieto di presentare a Venezia la prima edizione della mostra multidisciplinare intitolata OPEN SPACE. L'evento si svolgerà in parallelo alle celebrazioni di Biennale, nella ricorrenza dei 125 anni dalla sua fondazione. La mostra, allestita presso i giardini pubblici della Marinaressa, sarà aperta al pubblico fino al 16 febbraio 2021.
In un periodo di instabilità globale senza precedenti, lo spazio pubblico acquista un nuovo valore, i Giardini della Marinaressa catturano con OPEN SPACE lo spirito e l'atmosfera di un vivido ambiente culturale in uno spazio aperto nella natura nella città di Venezia. Le opere esposte invitano i visitatori a riflettere tanto sui concetti espressi da ciascun partecipante, quanto sulla relazione di questi all'interno di spazi pubblici in contesti urbani.
Per OPEN SPACE 2020 segue la lista degli artisti coinvolti:
Stefano Bombardieri (ITA) Paul Chamberlain (GBR) ECA Contemporary Arts (NDL) ECA Collective Arts Workshop (NDL) Carole A. Feuerman (USA) Riccardo Gatti (ITA) Barbara Grygutis (USA) Edwin Hamilton (USA) David Jacobson (GBR) Ivan Lardschneider (ITA) Stefan Milkov (CZE) Jackie Neale (USA) Jaroslav Róna (CZE) Singapore - Centro ETH Future Cities Laboratory (SGP) Andrée Valley (USA).
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso libero.

Giardini della Marinaressa
 > 16 FEB. 2021 
Venezia

TI BERGAMO - Una comunità / Pepi Merisio, Inverno in Piazza Vecchia (part.), Bergamo, 1974, © Courtesy Museo delle Storie di Bergamo, Archivio Fotografico Sestini, Fondo Pepi Merisio | GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Via San Tomaso, 53 - 24121 Bergamo La GAMeC Bergamo presenta due mostre: TI BERGAMO - Una comunità e IN THE FOREST, EVEN THE AIR BREATHES.
La mostra Ti Bergamo nasce dal cortocircuito emotivo, tra eventi drammatici e gesti di solidarietà, che si è generato durante la fase più acuta della crisi sanitaria da Coronavirus.
Il progetto – che prende il titolo da un disegno realizzato e donato alla GAMeC dall'artista rumeno Dan Perjovschi –, attraverso opere d'arte, immagini fotografiche, filmati, gesti e pensieri di autori che hanno raccontato Bergamo, rende testimonianza di una comunità che si è riscoperta tale nella difficoltà e che, condividendo il presente, ha ritrovato il suo passato.
Questa non è una mostra tradizionale, ma una collezione di testimonianze raccolte grazie al contributo di artisti nazionali e internazionali, musei e istituzioni del territorio, organi di stampa, startup, associazioni culturali e benefiche.

In The Forest, Even The Air Breathes (Nella foresta, persino l'aria respira) | GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Via San Tomaso, 53 - 24121 BergamoIl progetto In The Forest, Even The Air Breathes (Nella foresta, persino l'aria respira) del curatore indiano Abhijan Toto, vincitore nel giugno 2019 della X edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l'Arte - EnterPrize, viene ospitato nello Spazio Zero della GAMeC.
Un'esposizione in tre sezioni, con i lavori di sette artisti internazionali (Khvay Samnang, Soe Yu Nwe, Sung Tieu, Karl Castro, Robert Zhao Renhui, Joydeb Roaja, Nguyen Trinh Thi), per immaginare nuove forme di politica e pedagogia che rendano più intimo il rapporto dell'uomo con le terre che abita. Le opere in mostra indagano la relazione tra mondi umani e non, all'interno dei diversi paesaggi di Zomia, la cintura boscosa che dal Nord-Est dell'India fino alle Cordigliere delle Filippine abbraccia la Terra.
In dialogo con i lavori degli artisti, cinque pubblicazioni a cura di artisti e ricercatori (Christian Tablazon, Pujita Guha, Huiying Ng, Wong Bing Hao e Chairat Polmuk) illustrano diversi modi di rapportarsi a Zomia.
1 ottobre 2020 - 14 febbraio 2021.

GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
 > 14 FEB. 2021 
Via San Tomaso, 53 - 24121 Bergamo
Tel. +39 035 270272
gamec.it

Fornasetti Theatrum Mundi | Complesso Monumentale della Pilotta, Piazza della Pilotta, 15 - ParmaIl 3 giugno 2020 si è inaugurata Fornasetti Theatrum Mundi, mostra ospitata all'interno del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. L'esposizione sarà aperta al pubblico fino al 14 febbraio 2021 e si colloca all'interno di "Rivitalizzazioni del Contemporaneo", bando ideato in occasione di Parma 2020+21, Capitale Italiana della Cultura.
La mostra, inaugurata in concomitanza con la riapertura del Complesso della Pilotta dopo il lungo periodo di sospensione dovuto all'emergenza COVID-19, ha generato in questi mesi una particolare aspettativa da parte del pubblico, della stampa e degli appassionati.
L'esposizione è un vero e proprio viaggio stratificato tra classico e moderno, tra passato e presente, la cui curatela è di Barnaba Fornasetti, Direttore Artistico dell'Atelier milanese, di Valeria Manzi, co-curatrice delle attività culturali e Presidente dell'associazione Fornasetti Cult, e del direttore del Complesso Monumentale della Pilotta Simone Verde, con l'intento di rigenerare il patrimonio classico e classicità dell'istituto museale autonomo parmigiano, attraverso la ripresa intellettuale che ne ha fatto uno dei maestri indiscussi del design contemporaneo.

Complesso Monumentale della Pilotta
 > 14 FEB. 2021 
Piazza della Pilotta, 15 - Parma

Alfonso Leoni, genio ribelle | Mic Faenza, Viale Baccarini, 19 - Faenza (RA) Il MIC di Faenza dal 1 ottobre al 19 gennaio 2021 dedica la mostra Alfonso Leoni, genio ribelle, a una meteora dell'arte, indiscusso talento e innovatore, per celebrare i 40 anni della sua scomparsa.
Un assoluto protagonista dell'arte contemporanea, un genio talentuosissimo e ribelle, purtroppo prematuramente scomparso. Ad Alfonso Leoni, nel quarantesimo anno della sua scomparsa, è dedicata la prossima grande mostra del MIC di Faenza. Un lungo lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, in collaborazione con l'Archivio Leoni, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell'artista, con l'obiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura).
Nonostante Alfonso Leoni viva in provincia la sua ricerca artistica è costantemente controcorrente, proiettata al nuovo: a scardinare la ceramica da meri aspetti tecnici e funzionali per elevarla a materia scultorea.
Si aggiorna sull'arte contemporanea e guarda a Fontana, a Leoncillo e allo stesso tempo all'arte giapponese. Capisce che gestualità, azione e imperfezione (la wabi-sabi, bellezza dell'imperfetto della filosofia buddhista) sono temi quasi intrinsechi al suo mezzo prediletto: l'argilla.
Chiuso i lunedì non festivi, 25 dicembre, 1 gennaio.

Mic Faenza
 > 19 JAN. 2021 
Viale Baccarini, 19 - Faenza (RA)
Info: 0546697311
info@micfaenza.org

Enzo Mari, Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe | Galleria Milano, Via Manin 13, Via Turati 14 - Milano Il 9 aprile del 1973 Carla Pellegrini inaugurava la nuova sede della Galleria Milano in via Turati/via Manin, dove si trova tuttora, con una personale di uno dei più grandi artisti e designer italiani, Enzo Mari. La mostra, dal titolo Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe, suscitò grande scalpore e successo di pubblico. Oggi, a distanza di quasi cinquant'anni, è proposta una riproduzione fedele della stessa mostra, ricostruita filologicamente grazie ad un'operazione di ricerca che ha coinvolto principalmente l'Archivio della Galleria Milano e l'Archivio Enzo Mari. Nell'abisso che separa la percezione del simbolo dagli anni Settanta ai giorni d'oggi, attraverso la visione di un autore illuminato come Mari, è possibile leggere il cambiamento epocale che ha riguardato non solo la società, ma anche il tessuto culturale e lo spirito più profondo della città di Milano.
Il progetto allora nacque da un esercizio proposto ad una studentessa, Giuliana Einaudi, di studio di un simbolo diffuso e noto a tutti: la falce e martello. Il punto di partenza fu una raccolta di dati, in cui vennero confrontati emblemi riprodotti sui muri, le comunicazioni di partito, i volantini, nel tentativo di allargare la ricerca a più luoghi possibili. Il secondo momento fu la progettazione di un simbolo di qualità esteticamente elevata, per giungere alla conclusione che il valore formale non incide sul significato veicolato. Da qui le opere in mostra, raffiguranti tutte la falce e martello: i due singoli oggetti d'uso, il simbolo progettato in studio, una grande scultura lignea, bandiere in lana serigrafate in diversi colori, una litografia riproducente la ricerca con 168 simboli, una serigrafia in due colori.
Fino al 16 gennaio 2021.

Galleria Milano
 > 16 JAN. 2021 
Via Manin 13, Via Turati 14 - Milano

Trevor Paglen. Unseen Stars | OGR - Officine Grandi Riparazioni, Corso Castelfidardo 22 - Torino Dal 10 ottobre 2020 e fino al 10 gennaio 2021, l'artista americano Trevor Paglen (Maryland, 1974) sarà protagonista assoluto del Binario 1 delle OGR Cult con la mostra personale Unseen Stars, a cura di Ilaria Bonacossa con Valentina Lacinio. Partner della mostra: il Goethe-Institut Turin. Un nuovo tassello del processo di riconversione delle ex officine ferroviarie in un centro di produzione e sperimentazione culturale tra i più dinamici a livello europeo.
La mostra, creata per gli spazi delle OGR, si inserisce in una più ampia riflessione sullo spazio e il suo controllo che l'artista porta avanti da quasi dieci anni avvalendosi di collaborazioni scientifiche di altissimo livello, dalla NASA al MIT di Boston. Per l'occasione, Trevor Paglen trasforma le OGR in uno pseudo-laboratorio aerospaziale: tre "satelliti non funzionali" e una serie di strutture sopraelevate – simili alle impalcature su cui sono soliti operare tecnici e ingegneri – scandiranno l'intera navata del Binario 1 dando vita a uno spazio astratto, la cui illuminazione fortemente teatrale e poliforme amplifica lo sdoppiamento dell'architettura riflessa sulle superfici specchianti dei satelliti.

OGR - Officine Grandi Riparazioni
 > 10 JAN. 2021 
Corso Castelfidardo 22 - Torino

Jacques Henri Lartigue. L'invenzione della felicità | La Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle, 43 - Giudecca VeneziaLa Casa dei Tre Oci di Venezia, presenta la più ampia retrospettiva mai organizzata in Italia, dedicata al fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1894-1986).
La rassegna Jacques Henri Lartigue. L'invenzione della felicità, presenta 120 immagini, di cui 55 inedite, tutte provenienti dagli album fotografici personali di Lartigue, dei quali sono esposte alcune pagine in fac-simile. A queste si aggiungono alcuni materiali d'archivio, libri, riviste dell'epoca, un diaporama con le pagine degli album, tre stereoscopie con immagini che rappresentano paesaggi innevati ed eleganti scenari parigini. Questi documenti ripercorrono la sua intera carriera, dagli esordi dei primi anni del '900 fino agli anni '80 e ricostruiscono la storia di questo fotografo e la sua riscoperta. Il 1963 è in tale contesto un anno cruciale: John Szarkowski, da poco nominato direttore del dipartimento di fotografia del MoMa - il Museum of Modern Art di New York, espone i suoi lavori al Museo newyorkese, permettendogli di raggiungere il successo quando Lartigue è vicino ormai ai settant'anni.
In corso fino al 10 gennaio 2021 aperta dal mercoledì alla domenica dalle ore 11 alle 19.

La Casa dei Tre Oci
 > 10 JAN. 2021 
Fondamenta delle Zitelle, 43 - Giudecca Venezia
www.treoci.org

Mio vanto, mio patrimonio. L'Arte del '900 nella visione di Leone Piccioni | Ottone Rosai, Muro, 1963  | Palazzo Piccolomini, Pienza - Siena Mio vanto, mio patrimonio. L'Arte del '900 nella visione di Leone Piccioni è il titolo dell'importante mostra sull'arte del Novecento che il Comune di Pienza propone dal 29 agosto 2020 al 10 gennaio 2121, nel Museo della Città, nel cuore della magnifica Città Ideale toscana.
E a precisare il titolo viene "la visione di Leone Piccioni", a indicare che quel Novecento in pittura è quello che è stato scelto, riunito e appeso alle pareti della sua casa da un fine intellettuale, Piccioni appunto, nel corso di una intera vita.
La collezione d'arte – davvero magnifica – che Leone Piccioni (Torino, 9 maggio 1925 - Roma, 15 Maggio 2018) ha riunito nel corso di tutta la sua lunga esistenza, è il chiaro specchio del suo essere stato uno dei più fini intellettuali che l'Italia abbia potuto vantare la seconda metà del "secolo lungo" .
Dietro ciascuna delle oltre 95 opere esposte al Museo della Città c'è una frequentazione, una precisa assonanza, un richiamo con la poesia o la letteratura, un pensiero condiviso. Ma anche la semplice emozione d'un momento.
L'elenco, in rigoroso ordine alfabetico degli artisti della Collezione Piccioni, recita i nomi di: Afro Basaldella, Remo Bianco, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Mario Ceroli, Filippo De Pisis, Piero Dorazio, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Remo Formichi, Giosetta Fioroni, Franco Gentilini, George Grosz, Renato Guttuso, Carlo Guarienti, Mino Maccari, Mario Mafai, Giacomo Manzù, Mario Marcucci, Giorgio Morandi, Ennio Morlotti, Aleardo Paolucci, Ottone Rosai, Piero Sbarluzzi, Mario Schifano, Gregorio Sciltian, Graham V. Sutherland, Venturino Venturi.

Palazzo Piccolomini
 > 10 JAN. 2021 
Pienza - Siena

Biennale Light Art di Mantova. Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi | Nicola Evangelisti, New Quantum, 2020  | Casa del Mantegna / Tempio di San Sebastiano, MantovaTorna la Biennale Light Art di Mantova che, nell'edizione 2020 dal tema Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi, propone una vera e propria sfida tra la light art italiana e internazionale e gli edifici con cui si dovrà confrontare, ossia la Casa di Andrea Mantegna e il Tempio di Leon Battista Alberti, due fra gli artisti e architetti più importanti e affermati del Quattro-Cinquecento italiano.

La Biennale Light Art di Mantova 2020 – con la curatela generale del critico d'arte Vittorio Erlindo e realizzata con il sostegno di Eni, Main Partner dell'evento – quest'anno si compone di due sezioni: Light Art curata da Vittorio Erlindo, e black light curata da Gisella Gellini e Gaetano Corica.

L'esposizione che conta la presenza di 34 artisti, invitati a confrontarsi con il tema proposto, sarà inaugurata il 26 settembre alle ore 18.00 fino al 31 dicembre 2020.

Casa del Mantegna / Tempio di San Sebastiano
Mantova
 > 31 DEC. 2020 

Paolo Ventura. Carousel | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine 18, 10123 - Torino Dal 17 settembre al 8 dicembre 2020 CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia ospita Carousel, un percorso all'interno dell'eclettica carriera di Paolo Ventura (Milano, 1968), uno degli artisti italiani più riconosciuti e apprezzati in Italia e all'estero. Dopo aver lavorato per anni come fotografo di moda, all'inizio degli anni Duemila si trasferisce a New York per dedicarsi alla propria ricerca artistica. Sin dalle sue prime opere Ventura unisce alla grande capacità manuale una particolare visione poetica del mondo, costruendo delle scenografie all'interno delle quali prendono vita brevi storie fiabesche e surreali, immortalate poi dalla macchina fotografica.
Martedì chiuso.

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
 > 08 DEC. 2020 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino
www.camera.to
camera@camera.to

La Biennale di Venezia, nella ricorrenza dei 125 anni dalla sua fondazione, presenta la mostra Le muse inquiete. La Biennale di fronte alla storia, che si terrà al Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale fino a martedì 8 dicembre 2020, realizzata dall'Archivio storico della Biennale - ASAC.
La mostra è curata per la prima volta da tutti i direttori dei sei settori artistici che hanno lavorato insieme per ripercorrere, attraverso le fonti uniche dell'Archivio della Biennale e di altri archivi nazionali e internazionali, quei momenti in cui La Biennale e la storia del Novecento si sono intrecciate a Venezia.
Cecilia Alemani (Arte), Alberto Barbera (Cinema), Marie Chouinard (Danza), Ivan Fedele (Musica), Antonio Latella (Teatro), Hashim Sarkis (Architettura) hanno attinto non solo ai materiali dell'Archivio storico della Biennale e dell'Istituto Luce-Cinecittà e Rai Teche, ma anche ai documenti degli archivi della Galleria Nazionale Arte Moderna di Roma, Fondazione Modena Arti Visive, Archivio Ugo Mulas, Aamod-Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Archivio Cameraphoto Arte Venezia, IVESER Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della società contemporanea, Peggy Guggenheim Collection,Fondazione Ugo e Olga Levi,Centro Sperimentale di Cinematografia Roma,Tate Modern London.
I direttori hanno selezionato per questa mostra testimonianze, filmati rari e opere e costruito percorsi di ricerca che si soffermano su quei momenti in cui il passato dell'Istituzione veneziana si è intersecato agli eventi della storia globale, manifestando e generando fratture istituzionali, crisi politiche ed etiche, ma anche nuovi idiomi creativi. La mostra si articola nelle sale del Padiglione Centrale in un itinerario che attraversa le sei discipline: dagli Anni del Fascismo (1928-1945) alla guerra fredda e ai nuovi ordini mondiali (1948-1964), dal '68 alle biennali di Carlo Ripa di Meana (1974-78), dal Postmoderno alla prima Biennale di Architettura fino agli anni '90 e l'inizio della globalizzazione.

Padiglione Centrale, Giardini della Biennale
 > 08 DEC. 2020 
Venezia

Jacopo Benassi. Vuoto  | Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica, Prato Visto il grande successo di pubblico, il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, annuncia la proroga fino al 29 novembre 2020 della mostra Jacopo Benassi. Vuoto, a cura di Elena Magini e propone un calendario di appuntamenti legato alla prima personale in un museo italiano dedicata al fotografo ligure.
Nel mentre l'occhio imperscrutabile della macchina fotografica, nella sua meccanica soggettività, registra i contorni di ciò che accade, ridefinendone la percezione, da sempre, nell'opera di Benassi, un posto speciale è occupato dall'autoritratto, spesso legato alla pratica performativa, la cui sperimentazione – sua o di altri – è sempre connessa alla musica e mediata dall'immagine fotografica, soggetto e oggetto della sua ricerca.

Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
 > 29 NOV. 2020 
Viale della Repubblica - Prato

Lorenzo Mattotti. Patagonia | Mutty, Castiglione delle Stiviere - Mantova L'illustratore italiano più noto al mondo, una mostra completamente inedita e un libro da collezionare: la Patagonia di Lorenzo Mattotti si preannuncia come un evento da non perdere per tutti gli amanti dell'illustrazione contemporanea e non solo. A ospitare la mostra i suggestivi spazi di Mutty, realtà culturale a Castiglione delle Stiviere, Mantova. A pubblicare il libro la casa editrice Lazy Dog Press, che da sempre dà vita a pubblicazioni caratterizzate dalla forte valenza culturale, artistica e funzionale, estremamente curate nei contenuti e nella forma.
Lorenzo Mattotti attraversa la Patagonia nel corso di un lungo viaggio, accompagnato dall'amico e scrittore argentino Jorge Zentner. Partendo da Buenos Aires in macchina i due scendono per un mese lentamente a sud per arrivare fino alla Terra del Fuoco.
In corso fino al 28 novembre 2020.

Mutty
 > 28 NOV. 2020 
Castiglione delle Stiviere - Mantova

Tano Pisano. Il gioco del cavallo  | Magazzini del sale - Palazzo Pubblico - Il Campo, Siena Si intitola Il gioco del cavallo la mostra di Tano Pisano ai Magazzini del Sale di Siena e che resterà visibile fino al prossimo 28 novembre 2020.
La mostra arriva all'indomani del concorso che il Comune di Siena ha bandito per la centralissima sede espositiva senese e che Pisano ha vinto insieme agli altri artisti che esporranno fino alla fine di febbraio 2021.
Curata da Enrico Mattei, la mostra propone ai visitatori circa 150 opere sul tema del cavallo, scelto dall'artista siciliano per questo suo esordio artistico nella Città del Palio. La mostra – ovvero pitture, sculture, disegni, acquarelli, incisioni, ceramiche, meccani e mobiles (sculture in legno che si muovono) – non è una retrospettiva, né è basata su collezioni preesistenti, ma si tratta di un nucleo di realizzazioni ad hoc per la mostra senese.
Orari: tutti i giorni 10.30-18 (ultimo ingresso ore 17.15).

Magazzini del sale - Palazzo Pubblico - Il Campo
 > 28 NOV. 2020 / FEB. 2021 
Siena
www.tanopisano.com
operaunica2016@gmail.com

Planula | MOO, Via San Giorgio 9a - PratoMOO rende omaggio alla Planula, un'azienda del territorio toscano, che fece epoca nel design degli anni 70, 80 e 90, raccogliendo in qualche modo l'eredità della Poltronova, quando il design radicale si illuminava tra Prato e Pistoia.
La "Planula", fondata da Loredano Bucciantini e Renato Gori nel 1966, mise in produzione non solo mobili, ma anche tessuti ed oggetti d'arredamento. Lo stabilimento, che fa ancora bella mostra di sé sulla Via nuova provinciale Pratese, fu costruito a Spedalino nel 1967 su progetto di Umberto Brandigi, architetto fiorentino, che fu anche l'ideatore del nome e l'art-director dell'azienda.
Accanto a Brandigi lavorarono nei primi anni come designers: Carlo Bimbi e Nilo Gioacchini, ideatori di un tavolo ad incastri senza viti; Giovanni Carini che realizzò una sedia essenziale e praticissima, denominata "Minny", vendutissima all'epoca; Adriano Piazzesi e Graziella Guidotti. Negli anni successivi, quando subentrò Alberto Giovannelli al posto del Gori, approdarono ad Agliana anche nuovi designers dai grandi nomi come Leclerc, Sowden, Von Klier, King e Miranda, fino agli Archizoom e Gae Aulenti, gli artisti Crippa e Marotta, i grandi fotografi Fioravanti, Maurer e Basilico.
I pezzi della Planula fecero mostra di sé al MOMA di New York, al Museo Tamajo a Città del Messico, a Tokio, a Londra… e pubblicati in molte riviste internazionali di design dell'epoca.
Fino al 27 novembre 2020 dal lunedì al venerdì 15-19.
Vernissage sabato 10 ottobre dalle ore 18.00.

MOO
 > 27 NOV. 2020 
Via San Giorgio 9a - Prato

La Musée 2 | Studio la Città, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona Studio la Città apre la nuova stagione espositiva con la mostra La Musée 2: una collettiva che riunisce sedici artisti internazionali, nello specifico 13 donne e 3 uomini. La mostra, nata da un'idea di Azad Asifovich è stata allestita nella sua prima edizione negli spazi di Galerie Italienne a Parigi e si propone di ribaltare una condizione che accomuna molte collezioni museali, composte perl'80% da artisti uomini e per il solo 20% da artiste donne. Qui la proporzione risulta volutamente invertita, nell'intento di scardinare l'attuale sistema dell'arte e della cultura in cui valori e modelli artistici tradizionali sono attribuiti agli uomini. Altre peculiarità di questa mostra sono l'itineranza e la variazione: ecco dunque che nella tappa allo Studio la Città alcune presenze sono cambiate rispetto alla mostra parigina. L'intento a lungo termine di questa collettiva è infatti quello di diventare una rassegna itinerante, da proporre in un tour su diverse location, incrementando di volta in volta la proposta espositiva pur mantenendo intatto il proprio obiettivo.
Gli spazi di Studio la Città ospitano fino al 21 novembre 2020: Sylvie Auvray, Anne Deguelle, Helen Frankenthaler, Muriel Gallardo Weinstein, Anna Galtarossa, Ghazel, Francesca Grilli, Sofie Muller, Lulù Nuti, Kiki Smith, Tracey Snelling, Jessica Stockholder, Hema Upadhyay, e Joseph Beuys, Gianni Caravaggio, Ettore Spalletti.
Orari: lunedì 14 - 18 martedì / venerdì 9 - 13 e 14 - 18 sabato 9 - 13.

Studio la Città
 > 21 NOV. 2020 
Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona
Tel 045 597549
mostre@studiolacitta.it

Copernico Centrale a Milano, uno dei 14 centri di Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e del business e EFG Art Ltd. London presentano, fino al 20 novembre 2020, Directed Tensions, progetto site specific di Nei Albertí.
Noto per le grandi installazioni – che nascono da una riflessione sulla scultura contemporanea, sul movimento, sulle capacità comunicative della materia e della trama – l'artista catalano realizzerà un intervento, basato sull'antinomia tra equilibrio e casualità, reinterpretando le linee di forza e aprendo ad una nuova percezione la struttura degli spazi.
Partendo dal concetto di tensione, Nei Albertí lavora sulle infinite possibilità di cambiamento che attraversano la genesi di un'opera.
Da lunedì a venerdì h.10-18 su appuntamento. Ingresso su registrazione: art@coperni.co.

Copernico Centrale
 > 20 NOV. 2020 
Via Copernico, 38 - Milano

Quayola. Jardins d'Été | Malga Costa ad Arte Sella, Val di Sella-Borgo Valsugana (TN) Fino al 22 novembre 2020 Arte Sella-il parco di Borgo Valsugana (TN) presenta negli spazi di Malga Costa Jardins d'Été, installazione audio-video di Quayola (Roma, 1982). Presentata nell'autunno 2019 all'Orto Botanico di Padova-all'interno della mostra Seconda Natura organizzata dalla Fondazione Alberto Peruzzo in collaborazione con l'Università di Padova-in quell'occasione l'installazione era accompagnata da alcune stampe in grande formato si confrontava principalmente con la tradizione scientifica del luogo. Qui ad Arte Sella, invece, sono il confronto e il contatto con la natura a essere centrali: Quayola ci offre infatti una nuova chiave di lettura del mondo naturale, dove natura e tecnologia entrano in un dialogo non scontato, nel quale la seconda non è solo e semplicemente strumento di lettura della prima. Con Quayola il binomio arte e natura si trasforma in trinomio, infatti, anche la tecnologia diventa tanto oggetto di indagine quanto soggetto che lascia il proprio segno.

Malga Costa ad Arte Sella
 > 22 NOV. 2020 
Val di Sella-Borgo Valsugana (TN)
Tel. 0461.751251
artesella@yahoo.it
www.artesella.it

Kennedy Yanko. Because it's in my blood  | Galleria Poggiali, Foro Buonaparte 52 - 20121 Milano Lo spirito sovversivo del rame affilato e l'ambiguità percettiva del fragile lattice dalle tinte forti monocrome: dal 24 settembre 2020 al 20 novembre 2020, la Galleria Poggiali, nella sua sede di Milano, presenta Because it's in my blood, prima personale in Italia dell'artista newyorchese Kennedy Yanko (St. Louis, 1988).

La mostra è un omaggio a Betty Davis. Il titolo è preso in prestito dalla canzone F.U.N.K contenuta nell'album Nasty Gal del 1975.
Simbolo di una generazione ed esempio di emancipazione sia per le donne che per la comunità afroamericana, Betty Davis, attraverso la sua musica, ha espresso la volontà di non dare per scontate le regole imposte da una società basata su principi ingiusti.
Ora ritorna più attuale che mai la necessità di essere liberi, di esprimere sé stessi senza censure.
Censurare qualcosa solo perché non si è in grado di comprenderlo significa privarsi, sia individualmente che collettivamente, di crescita, turbamento e messa in discussione.

Galleria Poggiali
 > 20 NOV. 2020 
Foro Buonaparte 52 - 20121 Milano

Piero Figura. COLORE E FORMA  | CLUBHOUSE Brera, Foro Buonaparte 22 - 20121 Milano CLUBHOUSE Brera, Membership Club di Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e del business e ISORROPIA HOMEGALLERY presentano, dal 22 settembre al 20 novembre 2020, la mostra COLORE E FORMA di Piero Figura.
L'artista, nato a Brindisi, cittadino milanese da diversi anni, è un designer multidisciplinare che ama sorprendere con il suo "teatro dell'infanzia", quasi a invitarci ad evadere dalla più banale delle realtà. Le sue opere portano il visitatore in un mondo fantastico dove l'ironia abbraccia il decoro e dove la cultura delle masse si fonde al virtuosismo.
La designer Rossella Bisazza sostiene che la decorazione coincida con una visione teatrale della scena e che racconti una storia, Piero Figura rappresenta perfettamente questo concetto. Con i suoi manufatti fantastici crea sogni surreali valorizzando l'espressività dei materiali utilizzati. Gioca con maestria con il tessuto, il vetro, il metallo, dalla carta all'oro conquistando molte tra le più illustri agenzie di moda e di design.
La mostra fa parte di Art Journey il percorso, curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d'arte tra cui Whitelight Art Gallery – in collaborazione con Copernico che si sviluppa nell'organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali.
Orari: solo su appuntamento, previa registrazione.

CLUBHOUSE Brera
 > 20 NOV. 2020 
Foro Buonaparte, 22 - Milano
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#copernicowork #isorropiahomegallery

Dal primo ottobre, nella Project Room di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, si inaugura Gianni Berengo Gardin e la Olivetti, mostra dedicata dall'istituzione torinese e dall'Associazione Archivio Storico Olivetti, con la collaborazione del Museo Civico "P. A. Garda" di Ivrea, all'opera di uno dei più importanti fotografi italiani: Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930).
Curato da Margherita Naim e Giangavino Pazzola, il progetto espositivo evidenzia l'intensità del rapporto professionale tra il fotografo e l'azienda di Ivrea, attraverso un'accurata selezione pressoché inedita di oltre 70 fotografie d'epoca in bianco e nero, pubblicazioni e documenti d'archivio ripensati secondo una scelta curatoriale che delinea due nuclei: uno formale che indaga il tema del valore del progetto d'architettura (industriale, residenziale, sociale, ecc.); un secondo che più esplicitamente traduce un sistema sociale di relazioni dentro e fuori la fabbrica. Berengo Gardin, infatti, è uno tra gli autori che ha collaborato più a lungo con la Società Olivetti, descrivendo attraverso i suoi servizi fotografici sia il valore sociale del progetto d'architettura, sia l'organizzazione di un sistema di servizi sociali e culturali che animava la fabbrica e il territorio. La mostra è inoltre un omaggio che i due istituti culturali dedicano all'autore in occasione dei suoi 90 anni.
Fino al 15 novembre 2020. Martedì chiuso.

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
 > 15 NOV. 2020 
Via delle Rosine 18, 10123 - Torino
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Tomás Saraceno. Aria | Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi - 50123 FirenzeSi è riaperta e proseguirà fino al 1 novembre 2020 la mostra Tomas Saraceno. Aria a Palazzo Strozzi, Firenze.
Dedicata a uno degli artisti contemporanei più originali e visionari, l'esposizione (a cura di Arturo Galansino) è il più ampio progetto mai realizzato in Italia. Nel cortile di Palazzo Strozzi tre grandi sfere specchianti sospese aprono il percorso espositivo, e diviengono simbolo dell'interesse di Saraceno per i temi ambientali.
La sua spettacolare serie di installazioni dall'ampio respiro spazia e si slancia oltre l'arte includendo scienza, biologia e temi sociali. Le sue trame sottili ispirate alle tele del ragno avvolgono e coinvolgono il visitatore in percorsi sensoriali e in riflessioni sulla natura e sull'ambiente che ci siamo creati. La mostra inoltre "esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità, proponendo un cambiamento del modello di riferimento: dall'uomo al centro del mondo, all'uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia", ha anticipato l'istituzione.
L'arte di Tomás Saraceno ci fa riflettere su problemi e sfide caratteristici della nostra era – l'Antropocene – divenuti sempre più urgenti, come l'inquinamento, i cambiamenti climatici, la sostenibilità, il superamento di barriere geografiche e sociali. Il titolo della mostra Aria non si riferisce semplicemente ai temi tipici dell'artista ma rappresenta anche un campanello d'allarme per il nostro pianeta e la sua atmosfera in condizioni critiche auspicando la transizione verso una nuova era geologica, l'Aerocene che ponga al centro questo prezioso e inestimabile bene.
L'artista immagina un futuro privo di confini e libero dall'uso di combustibili fossili: una nuova era di solidarietà tra uomo e ambiente, espressa da Aerocene, comunità artistica interdisciplinare avviata dall'artista stesso.

Palazzo Strozzi
 > 01 NOV. 2020 
Piazza Strozzi - 50123 Firenze
Tel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati | Sala delle Capriate - Palazzo della Ragione - Città Alta, Bergamo Per iniziativa della GAMeC apre a Bergamo la mostra del celebre artista francese Daniel Buren.
Dopo i mesi di sospensione delle attività dovuta al lockdown, la GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta la mostra Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati, presso lo storico Palazzo della Ragione, sede estiva della Galleria per il terzo anno consecutivo.
La presentazione di un nuovo, importante progetto espositivo di respiro internazionale all'interno di un luogo simbolo della città italiana maggiormente colpita dalla recente pandemia assume oggi una forte valenza simbolica, come segno di rinascita, oltre a portare con sé un connaturato valore artistico e di ricerca.
Esponente di spicco dell'Institutional Critique, Daniel Buren ha utilizzato per la prima volta nel 1965, come supporto per la propria pittura ridotta al grado 0, una tenda da sole, il cui motivo a bande verticali bianche e colorate è divenuto, da quel momento in avanti, un dispositivo visivo utilizzato dall'artista in tutti i propri lavori, dalle mostre alle commissioni pubbliche.
Nel suggestivo contesto della Sala delle Capriate, i tessuti luminosi di Buren – presentati per la prima volta in un museo italiano – ridefiniscono gli ambienti storicamente destinati all'amministrazione e all'esercizio della giustizia cittadina, gettando "nuova luce" sulle antiche forme del Palazzo e sugli affreschi in esso conservati, staccati dalle facciate delle case e dalle chiese dell'antico borgo urbano e qui collocati negli anni Ottanta del Novecento. Fino al 1 novembre 2020.

Sala delle Capriate - Palazzo della Ragione
 > 01 NOV. 2020 
Città Alta, Bergamo
gamec.it

Giuliano Macca. La solitudine degli angeli  | Etra Studio Tommasi, Via della Pergola 57 - Firenze La galleria di Francesca Sacchi Tommasi questa volta ospita la mostra di un artista la cui pittura fa chiaramente riferimento a momenti intimi dell'umana esistenza, ma che si stende sulla tela secondo canoni artistici fuori da ogni regola. S'intitola La solitudine degli angeli la mostra del giovane artista siciliano Giuliano Macca che, con la curatela di Vittorio Sgarbi, sarà presentata ai media venerdì 25 settembre alle ore 12 nella galleria Etra Studio Tommasi a Firenze. La mostra poi proseguirà fino al 31 ottobre 2020 e sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.

Etra Studio Tommasi
 > 31 OCT. 2020 
Via della Pergola 57 - Firenze
Tel.+39 348 2812340
www.etrastudiotommasi.it
etra83@gmail.com
info@etrastudiotommasi.it

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 Dal / From 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com

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